menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ceramica e linguaggi contemporanei: il Mic ospita le opere di Alfonso Leoni

Il museo faentino apre all'arte di Leoni, artista scomparso prematuramente che non smise mai di sperimentare nuovi linguaggi artistici

Un assoluto protagonista dell’arte contemporanea, prematuramente scomparso. Ad Alfonso Leoni è dedicata, dal 1° ottobre 2020 al 19 gennaio 2021, la nuova grande mostra del Mic di Faenza. Un lavoro di ricerca, a cura di Claudia Casali, che raccoglie per la prima volta in una antologica tutto il lavoro dell’artista, con l’obbiettivo di analizzare la ricca e intensa produzione dedita non solo alla ceramica ma anche ai diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, scultura).

La sua vita è strettamente legata a Faenza, la città in cui visse a partire dagli studi presso l’Istituto d’Arte Ballardini, in cui dal 1961 divenne docente di Arti Plastiche. Fondamentale fu il rapporto con l’artista Angelo Biancini, altro storico docente dell’Istituto - conosciuto prima come maestro, e del quale divenne fondamentale collaboratore. Nonostante i molti riconoscimenti ricevuti - tra cui il Premio Faenza nel 1976, la sua attività fu un continuo ricercare nuovi stimoli e sperimentare linguaggi diversi. Oltre alla intensa carriera artistica egli infatti avviò la collaborazione con l’industria, prima con le Maioliche Faentine, poi con le tedesche Villeroy & Boch e Rosenthal, che riconobbero immediatamente il suo talento, fornendo atelier e assistenti per realizzare le sue innovative idee.

Un'occasione unica per conoscere, o approfondire, la figura di un assoluto protagonista della scena artistica nazionale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento