Cervia, in 5mila per la mostra antologica retrospettiva di Werther Morigi

L’avvenimento ha riscosso un enorme successo di pubblico nazionale e cosmopolita, suscitando emozioni a più di cinquemila visitatori dall’album delle firme e almeno il doppio delle presenze, più di trecento visite guidate condotte dal figlio del Maestro Morig

Si è conclusa giovedì scorso la Mostra Antologica Retrospettiva del Maestro “La Tavolozza del Vento “patrocinata dal Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune di Cervia-Assessorato alla Cultura, l’associazione culturale Carta e Colori che ha organizzato il recital dell’artista iraniana Nourhan intesa a celebrare il Pittore dei Venti e il Centenario della nascita del Maestro.

L’avvenimento ha riscosso un enorme successo di pubblico nazionale e cosmopolita, suscitando emozioni a più di cinquemila visitatori dall’album delle firme e almeno il doppio delle presenze, più di trecento visite guidate condotte dal figlio del Maestro Morigi. Ottantotto le opere raccolte da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, esposte per tematica, tecnica e periodo nelle quattro ante del Magazzino del Sale, a rappresentare l’intera esistenza del pittore romagnolo attraverso i suoi sogni e visioni.

La mostra Werther Morigi: “La Tavolozza del vento“ si dipanava fra olii giovanili, tempere speziate su papiro, penne su tela e affreschi su juta: realizzati dal 1939 al 1990 dal Maestro nelle sue peregrinazioni tra Cervia, Milano Marittima, Savio, Classe, Villa Inferno, Montaletto e i vari studi di Milano Marittima nei quali Morigi lavorò ed espose tutte la estati dal 1947, per metà della sua esistenza.

Compendiati da un esauriente scheda tecnico-analittica sulla quale oltre al titolo e commento poetico era riportato il “ricettario di Ficocle ” delle materie e preparazione cromatica che Werther Morigi allestiva ottenendo toni irripetibiliIi per ogni capolavoro. La scelta delle opere, in collaborazione con Walter W. Snyder, che scrive nel catalogo, intendeva collegare aspetti formali, cromìe, incanti luminosi all’amore ed ispirazione che questi luoghi suscitarono in Morigi da bambino fino alla sua scomparsa il 28 Luglio 1990.

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Dopo un secolo dalla sua nascita respirano i pori delle tele di juta che Werther Morigi ha affrescato, il ciclo delle celebrazioni del Centenario morigiano si concluderà con la retrospettiva di tutte le tematiche del Maestro al Magazzino di Long Island a New York il prossimo ottobre.

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