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Giovedì, 30 Maggio 2024
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Pavone D'Oro 2015, trionfa Clarissa Nicoletto: "Vorrei fare del canto la mia vita"

Nel corso della finale, la giuria di esperti e il pubblico in sala hanno decretato anche la vittoria di Francesca Zaccarelli (Categoria C)

E' Clarissa Nicoletto la vincitrice della XXXVa edizione del Pavone D'Oro intitolata a Don Italo Cavagnini, ideatore e fondatore della manifestazione. Con una splendida interpretazione di “The voice within” di Christina Aguilera ha sbaragliato le altre sei concorrenti della categoria C giunte in finale, tutte preparatissime al punto che non è stato così semplice decretare la vincitrice.

Al Clarissa, che già lo scorso anno si era aggiudicata la vittoria della Categoria C, è andato il piatto in ceramica realizzato per l’occasione da Goffredo Gaeta. La diciottenne faentina, che frequenta il quinto anno del liceo linguistico 'Torricelli', ama il calcio, i libri e i bambini, oltre ad avere una grande passione per il canto. “Cerco di fare del mio meglio – ha detto subito dopo la premiazione – e vivo alla giornata. Certo mi piacerebbe fare del canto la mia vita ma so che non è una strada facile da percorrere”.

Nel corso della finale, la giuria di esperti e il pubblico in sala hanno decretato anche la vittoria di Francesca Zaccarelli (Categoria C) che con la sua interpretazione di “Se stasera sono qui” di Luigi Tenco nella versione di Giorgia, ha incassato il consenso unanime della giuria. Francesca, 17 anni appena, frequenta il quarto anno di ragioneria all'Istituto Oriani e, oltre a cantare, suona la chitarra, fa l'educatrice in parrocchia e ha una grande passione per il nuoto.

“Da grande – dice – vorrei fare l'architetto e continuare a suonare nel tempo libero”. Intanto ha partecipato a parecchi concorsi vincendo, tra gli altri, il premio S.Vincent in Valle D'aosta nel 2013 ed è arrivata in finale per ben due volte al Solarolo Festival. Sono stati poi assegnati anche i premi alle altre categorie: Margherita Zoli (Categoria B) per l'ottima interpretazione del brano 'Meraviglioso amore mio' di Arisa. Margherita, che frequenta la terza media all'Istituto comprensivo Europa, dice di “cantare in continuazione qualunque cosa” e ama moltissimo Arisa. Da segnalare anche la perfetta interpretazione di 'His eyes is on the sparrow' brano Gospel particolarmente impegnativo, interpretato tra gli altri da Whitney Houston, portato sul palco del Masini da Sveva Pia Laterza che ricevuto i complimenti di pubblico e giuria. Sveva, insieme ad altri concorrenti delle Categorie B1 e B2 ha fatto parte del coro del Pavone D'oro che, sapientemente diretto da Daniela Peroni, ha accompagnato i cantanti più piccoli.

“Vorrei ringraziare i genitori dei bambini del coro – ha detto Daniela Peroni – in molti hanno accompagnato i bambini anche da fuori Faenza per le prove con non pochi sacrifici”. Ultimo premio è andato al piccolo Matteo Violani (Categoria A) per la grintosissima interpretazione de 'Il canto del gauchito”, grande successo dello Zecchino D'Oro 2012. Da segnalare anche il duo composto dalla bravissima Matilde Zama, tutt'ora impegnata nel coro dello Zecchino D'Oro e lo spassossimo Janos Collina con un'interpretazione di grande effetto di “Chi ha paura del buio?”, successo dell'ultima edizione dello Zecchino D'oro.

Sono stati consegnati inoltre i premi 'simpatia' al più giovane cantante in gara Simone Fabbri che a soli quattro anni ha eseguito brillantemente il brano 'Holly e Benji', 'critica' intitolato a Gian Carlo Alboni a Mattia Mazzolini della Categoria B con 'Insieme finire' di Biagio Antonacci, una brano particolarmente impegnativo, e 'fedeltá' intitolato a Domenico Bendoni a Eugenia Stefani per aver partecipato a ben dieci edizioni del Pavone D'Oro. Ai 'Borderline', trionfatori del ‘Pavone Rock’ è stata invece dedicata una clip.

I numeri - Sono state 49 le canzoni in gara per un totale di 53 i concorrenti che si sono alternati nel corso delle tre serate e 18 i finalisti che si sono contesi da vittoria. Da registrare anche la grande affluenza di pubblico per un totale di oltre millecinquecento presenze spalmate nel corso delle cinque serate (Pavone Rock e Inediti, tre semifinali e finale).

Le premiazioni - A premiare i vincitori sono stati, oltre al sindaco Giovanni Malpezzi e al vescovo della Diocesi Claudio Stagni, anche Giovanni Bettini, presidente di Coop. Clai, Graziano Marini, presidente Confartigianato, Maurizio Pelliconi presidente di Commercianti Indipendenti Associati detentore del Marchio Conad e Paolo Caroli consigliere di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo ravennate e imolese. “Senza il sostegno di questo pool di sponsor oltre a contributi minori – hanno precisato gli organizzatori della manifestazione che gode anche del Patrocinio del Comune di Faenza e del sostegno di Avis – non sarebbe possibile realizzare una manifestazione di questa portata”.

Le autorità - Nel corso Malpezzi ha ringraziato l'Associazione Pavone D'Oro, sottolineandone l'impegno nel farsi carico ogni anno dell'organizzazione della manifestazione “di cui come amministratori – ha aggiunto - siamo molto orgogliosi”. Il vescovo Stagni ha ricordato il lavoro svolto da Don Italo. “Ho notato l'alto livello di tutti i partecipanti al concorso – ha detto Mons Stagni – soprattutto si percepisce l'impegno di questi giovani e giovanissimi e il coraggio di esporsi cantando su un palcoscenico, cosa tutt'altro che facile a quell'età”. Alla serata è intervenuto poi Don Marco Ferrini, presidente dell’Associazione Pavone D’oro, che ha puntato sull’importanza di dare continuità al lavoro iniziato da Don Italo con i giovani. “Il messaggio di Don Italo è vincente e attuale” ha ricordato Don Marco “e noi non facciamo altro che raccoglierne la preziosa eredità, facendo del nostro meglio”.

Gli ospiti - Ospiti della serata sono stati gli 'Artisti rupestri' che, con più performances di arti circensi, hanno tenuto con il fiato sospeso il pubblico in sala

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