Eraldo Baldini torna a Caffè Letterario a Lugo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Eraldo Baldini sarà a Lugo per partecipare alla rassegna culturale Caffè Letterario nella giornata di lunedì 14 dicembre, alle ore 21 presso il Salone Estense. E ne approfitta per presentare due libri, “I misteri di Ravenna” e “Il richiamo di Ravenna” (la città e i suoi dintorni secondo i visitatori stranieri 1800-1960). La sua presenza fa presagire un grande afflusso di pubblico essendo Eraldo Baldini nativo di Russi in Provincia di Ravenna e conosciutissimo. Oggi è non solo romanziere affermato in Italia e all’estero, ma anche sceneggiatore, autore teatrale e organizzatore di eventi culturali. Ma veniamo alla sua ultima fatica, “Il richiamo di Ravenna”. Ravenna, in virtù della sua importanza storica e delle sue valenze artistiche, è stata meta di innumerevoli visitatori. Molti di questi hanno lasciato resoconti nei quali descrivono la città e i suoi immediati dintorni nei loro aspetti architettonici, urbanistici, storico-artistici, ambientali. Diversi viaggiatori hanno cercato di coglierne aspetti particolari e “segreti”, di scoprirne l’anima, di capirne gli abitanti e i loro caratteri. E spesso questi “forestieri” avevano nomi illustrissimi: si può dire anzi che pochi dei grandi personaggi della cultura europea e mondiale, negli ultimi secoli, abbiano rinunciato a una visita a Ravenna, tanto che il repertorio dei loro rapporti di viaggio, riguardo a questa vecchia capitale, assume un peso e un pregio indiscutibili. Occorreva una ricerca più approfondita che è stata finalmente svolta dai due noti studiosi ravennati Eraldo Baldini e Dante Bolognesi. L’opera data alle stampe per l’editore Longo, è frutto di un meticoloso lavoro durato anni; presenta, in 422 pagine, i testi di oltre 150 viaggiatori e rappresenta non solo un tassello fra i più interessanti per continuare a costruire il mosaico della conoscenza di Ravenna, ma anche uno splendido biglietto da visita per i futuri visitatori e ospiti della città.  Parliamo de “I misteri di Ravenna”. Anche questo libro, uscito a maggio di quest’anno, risulta interessante. E’ scritto in modo snello e leggibile, incuriosisce e approfondisce parlando di “faccia nascosta della storia e della memoria”? E’ un libro ad hoc per i ravennati e la nicchia dei ricercatori storici? “Proprio per come è scritto, penso che sia un libro per tutti, perché racconta aspetti nascosti, curiosi e in alcun casi sconosciuti della storia di una città con un taglio agile e divulgativo ma non per questo meno rigoroso”. Con quale spirito lo può leggere un turista? “Con la curiosità e la passione di fare nuove scoperte e di osservare dietro le pieghe delle cose note e della storia più conosciuta, aggiungendo suggestioni, fascino e stimoli a ciò che si può vedere con gli occhi o leggere sui testi più diffusi. Insomma, una sorta di “esplorazione” che certamente è insieme divertente e interessante”.

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