Marco Boato presenta il suo libro “Alexander Langer, costruttore di ponti”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Sono passati circa 20 anni da quando Alexander Langer morì la sera di lunedì 3 luglio 1995, impiccandosi ad un albero, probabilmente sfinito da un impegno sociale perseverato per trent'anni, oppure perché sfiancato dal suo andare avanti con fermezza contro ogni banalità e schema precostituito, o magari perché si sentiva troppo solo. Un'esistenza non certo lunga, avendo vissuto 49 anni; un percorso di vita fatto di originalità, di libertà e allo stesso tempo di coraggio. Considerevole la sostanza profetica dei suoi scritti e dei suoi interventi: la sua scomparsa ha lasciato un buco nero nella cultura italiana in generale e, scendendo nel particolare, all'interno di una una sinistra che ha, col passare del tempo, ha smarrito se stessa. Marco Boato, sociologo, scrittore, ricercatore universitario e più volte parlamentare è un esponente ecologista di spessore. Sarà a Lugo mercoledì 27 aprile, alle ore 21, nell'ambito della rassegna Caffè Letterario, presso l'Ala D'Oro, per presentare un libro da non perdere, un scritto in grado di attraversare e riassumere il percorso umano e politico del leader verde, lungo una trentina d'anni. "Alexander Langer, costruttori di ponti": questo il titolo del libro edito dalla casa editrice La Scuola. Langer non si è mai negato a nessun dialogo, lo cercava, sapeva che è nell'incontro che si definisce l'identità, sempre in movimento. È significativa in tal senso l'esperienza del suo rapporto con le lingue, non solo il tedesco e l'italiano che conosceva perfettamente, ma anche l'inglese, lo spagnolo, il francese.

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