Dante 2021, firmato l'accordo con gli Uffizi. A Ravenna il dipinto "Dante in esilio"

Il primo prestito da Firenze è l'opera di Annibale Gatti che viene ospitata nei chiostri francescani, proprio accanto alla Tomba del Sommo Poeta

Ufficializzata l'importante collaborazione tra la Galleria degli Uffizi e il Mar - Museo d’Arte della città di Ravenna: in occasione del Settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri ciene quindi presentato il progetto espositivo "Dante nell'arte dell'Ottocento. Un’esposizione degli Uffizi a Ravenna". L'accordo è stato siglato venerdì 16 ottobre con la firma del Protocollo d'intesa da parte del sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.

Un protocollo di intesa che, nell’ambito di una collaborazione pluriennale, prevede prestigiosi prestiti per la mostra "Dante. Gli occhi e la mente. Le Arti al tempo dell’esilio" e un nucleo di opere ottocentesche dedicate alla figura di Dante Alighieri, da esporre a Ravenna in deposito a lungo periodo, come parte integrante del progetto Casa Dante. Inoltre ogni anno, in concomitanza con l’annuale cerimonia del dono dell’olio da parte della città di Firenze, gli Uffizi presteranno alla città di Ravenna un’opera a tema dantesco.

La firma del protocollo di intesa tra Ravenna e gli Uffizi-2 

La prima opera ad aprire il percorso espositivo dedicato al sommo poeta è Dante in esilio, olio su tela di Annibale Gatti in mostra dal 16 ottobre 2020 al 5 settembre 2021 nei chiostri francescani, limitrofi alla Tomba di Dante.  Nell’opera di Gatti il poeta è ritratto in un momento di intima riflessione, in compagnia del figlio, nella pineta di Classe, citata da Dante nel Purgatorio e luogo a lui caro, qui ricordato anche attraverso l’esposizione di una selezione di fotografie storiche provenienti dal Fondo “Corrado Ricci” della Biblioteca Classense. Si rinnova, così ancora una volta, il profondo legame tra Firenze, città natale del sommo poeta, e Ravenna, città che lo accolse e suo ‘ultimo rifugio’.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Nell’immaginario dell’Ottocento la pineta di Classe era un luogo da tutti considerato molto più simbolicamente dantesco della Tomba del Sommo Poeta. Ora Gallerie degli Uffizi e Comune di Ravenna, insieme, portano un iconico capolavoro ottocentesco forlivese nel cuore di Ravenna, proprio accanto alla Tomba appena restaurata oggi luogo per eccellenza della memoria dell’Alighieri”.

Il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale: “Nell’ambito delle celebrazioni dantesche inauguriamo con un’opera di assoluto prestigio e di grande profondità, il percorso di collaborazione tra il Comune di Ravenna e le Gallerie degli Uffizi nel nome del Sommo Poeta. Con questo prestito diamo inizio ad un progetto pluriennale che permetterà a cittadini e visitatori, non solo durante le celebrazioni del 700° anniversario della morte, ma negli anni a venire, di essere partecipi di un percorso culturale di altissimo livello. Ringrazio il direttore degli Uffizi Eike Schmidt per la sua visione e generosità che ci ha permesso di concretizzare il profondo e significativo legame tra due città, Ravenna e Firenze, unite nel celebrare il Padre della lingua italiana”.

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Il protocollo prevede, oltre al prestito del Dante in esilio di Annibale Gatti, altri due importanti prestiti: la Pala di Badia di Giotto e San Francesco nell’atto di ricevere le stimmate del Maestro della Croce 454 per la mostra a cura di Massimo Medica Dante gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio in programma negli spazi della Chiesa di San Romualdo a Ravenna, dal 6 marzo al 4 luglio 2021. Inoltre, in concomitanza con la storica cerimonia dell'offerta dell'olio e riaccensione della lampada della tomba di Dante che si tiene a Ravenna ogni anno la seconda domenica di settembre è prevede il deposito a lungo termine di alcuni dipinti asoggetto dantesco.

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