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"Dante e Jung", oltre 600 iscritti dall'Italia e dall’estero per il convegno ravennate

L’evento vanta il coordinamento scientifico dello psicoanalista Claudio Widmann e metterà a confronto dantisti, storici e filosofi

Il convegno si inserisce nelle celebrazioni per il settecentenario della morte del Sommo poeta. Pensato per una partecipazione fisica nel prestigioso Teatro Alighieri di Ravenna, il convegno “Dante e Jung: una relazione a distanza” previsto per il 30 aprile e 1° maggio si terrà online e gli interventi saranno diffusi tramite la piattaforma Zoom. 

“Cogliere e sviluppare lo spirito simbolico della Divina Commedia è l’obiettivo primario di questo incontro” promosso in forma congiunta dal Distretto 2072 del Rotary International e dall’Icsat (Italian Committee for the Study of Autogenic Therapy). A spiegarlo è il coordinatore scientifico Claudio Widmann, che vive e lavora a Ravenna, psicoanalista e autore del libro “La Divina commedia come percorso di vita”, pubblicato da Edizione Magi, un’opera di 1500 pagine, che costituisce ad oggi l’interpretazione psicologica più completa del poema dantesco.

In questo convegno intervengono dantisti, storici, antropologi, filologi, filosofi ed ogni volta un analista junghiano riconduce al piano simbolico le conoscenze di settore, per cogliere il senso esistenziale che nella Divina Commedia rivestono scienza e politica, idee e immagini, sogni e miti. Suddiviso in tre sessioni, dopo i saluti del Sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il convegno si aprirà con l’intervento di Murray Stein intitolato “An individuation journey through realms of shadow to the mystery of transformation” e si chiuderà con la relazione di Claudio Widmann dedicata al “Centesimo canto: il canto del Sé”. La suddivisione in tre parti non vuole, tuttavia, ripercorrere quella della Divina commedia. “La densità simbolica delle tre cantiche è tale -spiega il coordinatore scientifico dell’evento- che non si presta ad essere coartata entro altrettante sessioni; per quanto intense queste possano essere, sono certamente inadeguate a dispiegare per intero lo spessore di significato del poema dantesco.

"L’evento - chiarisce Widmann - si conclude col centesimo canto, non tanto perché esso è l’ultimo, ma perché offre la descrizione poetica del concetto principale di tutta la psicologia analitica, quello di Sé. È un concetto cardine, che però le parole dei nostri testi di psicologia non sanno descrivere se non in maniera molto povera”.

Questo convegno è un omaggio a Dante ed è un omaggio culturale che Rotary e ICSAT offrono a tutte le persone di cultura, grazie anche alla collaborazione delle Edizione Magi e al patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e 700 Viva Dante. Per questa ragione la partecipazione è gratuita e aperta a tutti. È sufficiente inviare richiesta di iscrizione alla Segreteria Organizzativa (email: dante.jung2021@gmail.com) e il giorno prima dell’evento a tutti coloro che si sono iscritti verrà inviato un link con cui connettersi. La traduzione simultanea consentirà di seguire i lavori sia in italiano sia in inglese. Molti i partecipanti che si connetteranno da vari pesi dell’Europa e dell’America; ad oggi le iscrizioni sono oltre 600 e sono in costante aumento coloro che il 30 aprile e 1° maggio si daranno virtualmente convegno a Ravenna, città di Dante.

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