'Dante Insieme', una serie di incontri e mostre dedicati al Sommo Poeta

"Il modo migliore per cercare qualche risposta ci è sembrato quello di leggere insieme proprio le parole di Dante, alcuni suoi versi e commentarli per far emergere, almeno in parte, e con le nostre forze insufficienti, il senso del suo viaggio"

Perché Dante Insieme? Mentre stanno per aprirsi le celebrazioni per il VII centenario della morte di Dante viene naturale chiedersi: perché ricordiamo con tanta intensità e passione il grande esule fiorentino, morto a Ravenna nel 1321? Quali sono i suoi veri legami con noi, uomini del XXI secolo? Si tratta solo di una ricorrenza, non priva di qualche venatura retorica, esclusivamente legata a ricordi, magari non felici, delle lezioni scolastiche? È un obbligo a cui più o meno stancamente ci assoggettiamo? O Dante continua davvero a parlarci, a noi tutti, attraverso i secoli? A sollecitarci nel profondo come uomini? A stimolarci verso il futuro?

"Il modo migliore per cercare qualche risposta ci è sembrato quello di leggere insieme proprio le parole di Dante, alcuni suoi versi e commentarli per far emergere, almeno in parte, e con le nostre forze insufficienti, il senso del suo viaggio nei tre regni dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso - spiegano gli organizzatori della serie di eventi 'Dante Insieme' - Per riconoscere anche in noi, oggi, l’uomo, il pellegrino, il viaggiatore, il poeta che sette secoli fa ha raccontato sapientemente e disperatamente il “gran teatro” dell’umanità con le sue passioni, i limiti, le aspirazioni, il gusto della parola, il senso del mistero e l’amore, individuale e pervasivo dell’universo. Proporre questa esperienza nella aerea sala del Mercato Coperto ci è sembrato una sfida adeguata per un incontro largo, con fondamenta serie, ma aperto e al di là dei rituali tradizionali".

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Gli incontri si svolgeranno il 4, 8 e 11 settembre (ore 18). Domenico De Martino, docente di Storia della critica letteraria nell’Università di Pavia e direttore artistico del festival ravennate Dante2021, cercherà di raccontare alcuni momenti significativi della Commedia, avvalendosi anche della collaborazione di qualche ospite: dall’editore-dantista Alfio Longo allo scrittore Eugenio Baroncelli, appassionato e critico di cinema, dal musicista-filologo Stefano Albarello (che, con il suo liuto, porterà musiche del tempo di Dante ma anche curiose apparizioni dantesche nelle canzoni di oggi) all’attore Amerigo Fontani che darà voce adeguata ad alcuni passi della Commedia. Affianca e incornicia questa iniziativa la mostra di fotografie di Giampiero Corelli intitolata Dante ci guarda, scatti dedicati ai monumenti di Dante sparsi in tantissime città d’Italia: Verona, Firenze, Ravenna, Trento, Napoli, Venezia, Padova ma anche Mulazzo (Massa Carrara) e Mirto Crosia (Cosenza) ecc".

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