Dante 2021 tra Amore, Ragione e Poesia: una quarta edizione ricca di eventi

"Amor che nella mente mi ragiona – sottolinea il direttore artistico De Martino – ci permette di affrontare un grande arco tematico nell’intreccio essenziale della poesia di Dante"

Giunge alla quarta edizione, in un contesto di crescenti riconoscimenti su cui spicca l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica che si associa al patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Padiglione Italia di Expo, Dante 2021, la manifestazione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, il cui percorso punta alle celebrazioni per il settimo centenario della morte del padre della lingua italiana.

Il ricco programma, che si svolgerà dal 10 al 12 settembre, prende le mosse dall’incipit della canzone "Amor che nella mente mi ragiona, scelta come emblema di questa edizione": un verso che rappresenta non solo la poesia di Dante, ma anche il pensiero dantesco più profondo. Il poeta incastona quella poesia, probabilmente composta quando non aveva ancora 30 anni, dapprima nel Convivio, applicandovi una lettura allegorica per la quale la «donna gentile» è simbolo della Filosofia; la cita poi nel De vulgari eloquentia tra le canzoni più elevate nella tradizione dei volgari romanzi; e la ripropone infine nel II canto del Purgatorio, quando chiede all’amico Casella di cantargli ancora una volta quei versi che aveva messo in musica, per placargli l’affanno, fisico e spirituale, del grande viaggio.

«Amor che nella mente mi ragiona – sottolinea il direttore artistico De Martino – ci permette di affrontare un grande arco tematico nell’intreccio essenziale della poesia di Dante: tra amore, via via incrementato fino alla caritas universale, e ragione, in un quadro che si sostanzia nell’esperienza autobiografica, ben arricchita dall’amicizia, e, soprattutto, nell’impegno dell’“alta fantasia”, cioè della scrittura. Nel programma, guidati da questo denso endecasillabo, ci rivolgeremo dunque, con amore, ai molteplici aspetti della figura e dell’opera di Dante, contando su significative e calorose collaborazioni: dall’Istituzione Biblioteca Classense all’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, da Loescher Editore a Casa Artusi, al Centro dantesco dei Frati minori conventuali di Ravenna».
 
Il progetto cresce insieme al suo pubblico che tra mostre, incontri con studiosi ed esperti e spettacoli ‘intorno’ a Dante (tutti ad ingresso libero), approfondisce e diffonde sempre più la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza del Sommo Poeta per la cultura italiana ed europea; Dante2021 sempre più rappresenta così una tessera fondamentale nel percorso di Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019 e sempre più rinsalda i rapporti tra Firenze e Ravenna.

La Ravenna dantesca sarà il palcoscenico della rassegna che si aprirà mercoledì 10 settembre alle 17, come consuetudine negli Antichi Chiostri Francescani, con il saluto di Lanfranco Gualtieri (presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Aldo Menichetti (vice presidente dell’Accademia della Crusca) e Domenico De Martino (direttore di Dante 2021) si darà il via al primo incontro che avrà sorprendentemente un tema “gastronomico”: La cucina ai tempi della «Commedia», realizzato in collaborazione con Casa Artusi. Il collegamento è tanto più significativo in quanto l’autore della Scienza in cucina (nato a Forlimpopoli, visse a Firenze, in un percorso inverso a quello di Dante) fu a suo modo uno dei grandi padri dell’italiano come lingua di tutti dopo l’Unità. Protagonista dell’incontro sarà il grande storico medievale, specializzato in storia dell’alimentazione, Massimo Montanari (Università di Bologna), autore, tra l’altro di Alimentazione e cultura nel Medioevo, L’identità italiana in cucina e Gusti del Medioevo. I prodotti, la cucina, la tavola. Lo accompagna, illustrando le parole della cucina di Dante, la storica della lingua e accademica corrispondente della Crusca Giovanna Frosini (Università per Stranieri di Siena); si è occupata in particolare della lingua poetica delle Origini e del lessico della cucina, dal 300 a oggi; tra le sue opere si ricorda Il cibo e i Signori. La Mensa dei Priori di Firenze nel quinto decennio del sec. XIV; ha curato la mostra documentaria e bibliografica “Pellegrino Artusi. Il tempo e le opere” (Firenze, 2011) ed è responsabile scientifica per l’Accademia della Crusca del programma di ricerca L’italiano in cucina. Per un vocabolario storico della lingua italiana della gastronomia. Leggerà testi tratti da ricettari antichi e brani letterari sulla cucina Renato Scarpa, recente interprete del cardinale decano in Habemus papam di Nanni Moretti, noto anche per la sua partecipazione a film di Bellocchio, De Crescenzo, Verdone, Troisi e come protagonista di numerose serie televisive.

A seguire, sempre ai Chiostri Francescani, l’inaugurazione della mostra fotografica di Pitt Koch (1939-2004) che in paesaggi e luoghi italiani ha colto, attraverso scatti «abissali, sublimi, grotteschi o incantevoli», la possibile ispirazione per Dante di immagini, similitudini, metafore della Commedia. La mostra è presentata in catalogo da Winfried Wehle, già presidente della Deutsche Dante-Gesellschaft. La mostra resterà aperta fino al 14 settembre dalle 10 alle 19.
 
La prima giornata del Festival si conclude alle ore 21 con un Omaggio al grande filologo e critico letterario Cesare Segre, recentemente scomparso. Patrizia Zappa Mulas, darà voce a Cunizza da Romano (protagonista del IX canto del Paradiso: Cielo di Venere) nell’ironico e sapientemente sottile monologo di Segre «Non sono una santa, ma ti aspetto in Paradiso». La affiancheranno in un acrobatico dialogo tra musica antica e contemporanea, il musicista e musicologo Stefano Albarello (canto e liuto) e il sassofonista Marco Bontempo (docente al Conservatorio di Milano) collaboratore in vari progetti di Salvatore Sciarrino. Patrizia Zappa Mulas, della quale si ricorda la recente partecipazione a Le serve di Genet accanto a Franca Valeri e Anna Maria Guarnieri, metterà al servizio del testo la sua sensibilità di attrice e di scrittrice.

Giovedì 11 alle ore 16 (con repliche il giorno successivo alle 11 e alle 16) inizierà dai Chiostri francescani la visita in forma di spettacolo attorno alla tomba di Dante, Dante e altri tesori nascosti, di e con Alessandro Libertini e Véronique Nah della Compagnia teatrale Piccoli Principi. La produzione originale, destinata a un pubblico variegato di bambini e adulti, è realizzata grazie alla collaborazione con l’Istituzione Biblioteca Classense e con il Centro dantesco dei Frati minori conventuali di Ravenna. La compagnia, attiva in Italia e all’estero (ha tra l’altro partecipato alle manifestazioni di Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013), che ricordiamo due anni fa con Pulcinella va all’inferno, ha particolare esperienza in questo tipo di iniziative, nelle quale con ironia e leggerezza si intrecciano il teatro, la storia, la storia dell’arte e un invito a guardare con occhi diversi luoghi apparentemente noti.
 
Alle 17 sempre nei Chiostri francescani, l’Accademia della Crusca, che intende anche attraverso questa occasione rinsaldare i rapporti con Dante2021, attribuirà il premio intitolato a Giovanni Nencioni (linguista e storico della lingua, presidente dell’Accademia dal 1973 al 2000), destinato a una tesi di dottorato sulla lingua italiana di un’università estera. Il premio sarà consegnato dal neoletto presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini. Saranno presenti numerosi Accademici della Crusca, riuniti, secondo le loro tradizioni, in “tornata” pubblica.
 
Il pomeriggio proseguirà con All’ombra delle Piramidi, significativo evento realizzato in collaborazione con il progetto “La selva, il monte, le stelle. Premio di lettura dantesca” di Loescher Editore e con l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, diretto da Paolo Sabbatini. Gli studenti dell’Università del Cairo e Università al-Azhar, Shahed Gamil, Amr Abd el Hakim, Ahmed Mohamed Ali, Mohamed Khalafalla; guidati da Lucia Bonato, leggeranno e canteranno versi della Commedia. Si potrà apprezzare come Dante possa essere appassionato e appassionante ambasciatore della nostra lingua e della nostra letteratura e, soprattutto come, attraverso la sua poesia, si possa stimolare e realizzare un profondo contatto tra culture diverse. Sarà un modo per raccontare una straordinaria esperienza, di ragazzi che hanno risolto la sfida di affrontare le parole di Dante al secondo anno di studio della lingua italiana, aggiungendo musica e ritmi diversi, provando a recitare Dante in luoghi apparentemente impossibili, sulle rive del Nilo, o davanti alle moschee o al teatro dell’Opera, e trovando così nella poesia della Commedia una verità condivisa e quindi una vivacissima e originale interpretazione.
 
Infine Corrado Bologna (docente di Filologia e linguistica romanza, Università di Roma3) ci avvicinerà alla poesia d’amore di Dante attraverso una conversazione che, nel titolo, parafrasa (con un altro endecasillabo) l’emblema di questa edizione di Dante2021: Ragionare d’amore nella mente.
 
In Piazza del popolo, alle ore 21, un attore che in oltre cinquant’anni di teatro ha affrontato i grandi protagonisti della cultura italiana, Paolo Poli proporrà con il sottile gioco della sua ironia, La bocca sollevò dal fiero pasto, una serie di letture dantesche attorno al Conte Ugolino (Inferno XXXII-XXXIII). Sarà l’occasione per vedere un Paolo Poli vero e diverso, che in un epoca in cui lui stesso lamenta “non c’è più tempo per leggere – ammette in una recente intervista – a luglio e agosto dico a tutti che vado in Scandinavia e mi metto a letto con Dante Alighieri, con l’Ariosto e il Tasso. E in compagnia bella sto proprio bene».
 
Seguirà Confessioni di una mente pericolosa: Dante Alighieri. Sfruttando le sue competenze di autore e regista di vari programmi televisivi dedicati alla storia, all’attualità e alla lingua italiana (La Storia siamo noi, Dixit, Koiné, Virus) Alberto Puoti ha costruito, appositamente per Dante2021, un’indagine in forma di spettacolo, coinvolgendo gli attori Amerigo Fontani (della scuola di Gassman, a lungo attore con Glauco Mauri, è stato protagonista di varie soap televisive e, in La vita è bella, rivale in amore di Benigni) e Alessandra Bedino (attrice e autrice teatrale, ma anche interprete di numerosi audiolibri). Lo sviluppo narrativo è accompagnato, in un meditato dialogo, dagli interventi al pianoforte di Arturo Stàlteri (già componente dei Pierrot lunaires, si è affermato come concertista attento anche ad autori di musica extra colta, e come conduttore di numerosi programmi musicali di Radio3). Dante stesso si presenta, grazie a Puoti, come un consapevole intervistatore di letterati e studiosi del passato e di oggi per ricostruire e restituire la più vera immagine biografica di sé: abbastanza lontana da quella tradizionale del poeta assoluto. Gli attori danno così voce a Giovanni Boccaccio, Leonardo Bruni, a studiosi (tra gli altri, Paolo Trovato, Marco Santagata, Mirko Tavoni, Fabio Frassetto) ma anche a Dan Brown e a Eugenio Montale, fino all’attuale custode della Tomba di Dante.
 
Concluderà la serata il concerto di Arturo Stàlteri Tra suono e silenzio; con Federica Torbidoni (flauto) – aperto dalla composizione originale Di Dante, il primo sogno.
 
Venerdì 12, alle 17.30, negli Antichi Chiostri Francescani, dialogheranno su Dante nelle canzoni (e nelle canzonette) il giornalista Ranieri Polese (“Corriere della sera”), il linguista Lorenzo Coveri (Università di Genova) e il professore-cantautore Roberto Vecchioni. Scopriremo quante canzoni che abbiamo distrattamente ascoltato o canticchiato contengono citazioni, immagini, allusioni dantesche; quanto, anche per questa via, la poesia di Dante si è insinuata nel nostro quotidiano.
 
Alle ore 21 in Piazza del Popolo si conclude il festival con le premiazioni di uno dei maggiori poeti italiani, Valerio Magrelli (Premio “Dante-Ravenna” 2014) e del cantautore Roberto Vecchioni (Premio “Musica e parole” 2014) che ragionerà di Dante e offrirà, accompagnato dal chitarrista Massimo Germini, un florilegio delle sue canzoni. Valerio Magrelli, che è docente di Letteratura francese all’Università di Cassino, racconterà del suo rapporto con la poesia dantesca e leggerà alcune sue poesie dedicate a Dante. Tra le sue opere più recenti si ricordano La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza, 2009), Addio al calcio. Novanta racconti da un minuto (Einaudi, 2010), Geologia di un padre (Einaudi, 2013) e Il sangue amaro (Einaudi, collezione di poesia, 2014). Ha vinto numerosi premi letterari, tra i quali il Premio Mondello, il Premio Librex Montale, il Premio Viareggio per la poesia, il Premio Antonio Feltrinelli, conferitogli dall’Accademia dei Lincei.
 
La serata si chiuderà, in modo scintillante, con la coinvolgente esibizione dei trenta elementi della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Loro Ciuffenna diretta da Orio Odori, clarinettista e compositore, che ha saputo rinnovare con originalità il repertorio bandistico attraverso l’incontro con forme musicali diverse, trasformando la Filarmonica (fiati e percussioni) di un paese di 5000 abitanti in provincia di Arezzo  in un innovativo laboratorio con musicisti di tutte le età. Non mancherà, anche in questo caso, un momento “dantesco”.

Programma:

Mercoledì 10 settembre

Antichi Chiostri Francescani, ore 17:00
Apertura del Festival Dante 2021
Lanfranco Gualtieri, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Aldo Menichetti, vicepresidente dell’Accademia della Crusca
Domenico De Martino, direttore di Dante2021

IL CIBO DI DANTE
La cucina ai tempi della Commedia (in collaborazione con Casa Artusi)
Massimo Montanari (Università di Bologna)
Giovanna Frosini (Università per Stranieri di Siena)
letture di Renato Scarpa

«Ne la pittura tener lo campo» IV: SULLE TRACCE DELLA «COMMEDIA»
fotografie di Pitt Koch

OMAGGIO A CESARE SEGRE
Patrizia Zappa Mulas: «Non sono una santa, ma ti aspetto in Paradiso» Cunizza da Romano e Sordello
con Stefano Albarello (canto e liuto), Marco Bontempo (sassofono)
 

Giovedì 11 settembre

Davanti alla Tomba di Dante ore 16:00
DANTE E ALTRI TESORI NASCOSTI
Visita in forma di spettacolo attorno alla tomba di Dante, di e con Alessandro Libertini e Vèronique Nah (Compagnia teatrale Piccoli Principi).
In collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense e Centro dantesco dei Frati minori conventuali di Ravenna.
 
Antichi Chiostri Francescani ore 17:00
PREMIO “GIOVANNI NENCIONI” Accademia della Crusca
con Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca
 
ALL’OMBRA DELLE PIRAMIDI
Università del Cairo e Università al-Azhar
progetto promosso da Loescher Editore in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo.
con Shahed Gamil, Amr Abd El Hakim, Ahmed Mohamed Ali, Mohamed Khalafalla
guidati da Lucia Bonato

RAGIONARE D’AMORE NELLA MENTE
con Corrado Bologna (Università di Roma3)

Piazza del Popolo ore 21:00
«LA BOCCA SOLLEVÒ DAL FIERO PASTO»
Paolo Poli

CONFESSIONI DI UNA MENTE PERICOLOSA: Dante Alighieri
Indagine in forma di spettacolo di e con Alberto Puoti
con Alessandra Bedino, Amerigo Fontani, Arturo Stàlteri

TRA SUONO E SILENZIO
Arturo Stàlteri (pianoforte) con Federica Torbidoni (flauto)

Venerdì 12 settembre

Davanti alla Tomba di Dante ore 11:00 e ore 16:00
DANTE E ALTRI TESORI NASCOSTI
Visita in forma di spettacolo attorno alla tomba di Dante
 
Antichi Chiostri Francescani ore 17:30
DANTE NELLE CANZONI (e nelle canzonette)
Ranieri Polese (“Corriere della sera”), Lorenzo Coveri (Università di Genova), Roberto Vecchioni

Piazza del Popolo ore 21:00
PREMIO DANTE-RAVENNA - VALERIO MAGRELLI

PREMIO MUSICA E PAROLE - ROBERTO VECCHIONI

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