Martedì, 28 Settembre 2021
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Dopo la residenza artistica al Rasi prende vita lo spettacolo di Lopez e Arevalos dedicato a Rodari

Lo spettacolo "Tante storie per giocare" era stato ideato per celebrare il centenario della nascita dello scrittore e pedagogista piemontese

Inserito inizialmente nel percorso su Gianni Rodari, di cui nel 2020 si celebrava il centenario della nascita, finalmente il progetto "Tante storie per giocare", lo spettacolo di teatro di narrazione con musica dal vivo che ha per protagonisti Matteo Ramon Arevalos e Camilla Lopez, prende vita e dopo la residenza al Teatro Rasi verrà prodotto da Ravenna Teatro/Drammatico Vegetale.

Nel 2020, anno che purtroppo verrà ricordato per ben altri motivi, ricorrevano cent'anni dalla nascita di Gianni Rodari, un numero che lascia incredulo chi lo conosce attraverso i suoi libri. Perché da decenni essi raccontano ogni giorno una realtà sempre attuale, descrivono lucidamente sentimenti ancora veri e nella loro semplicità geniale ci fanno riconoscere. Sono insomma storie moderne incarnate in una forma “classica”: universale, eterna, perfetta.

E proprio a Rodari l’anno scorso Ravenna Teatro/Drammatico Vegetale aveva dedicato nella Stagione dei piccoli un percorso che comprendeva, tra gli altri "Tante storie per giocare", ideato dalla coppia Lopez-Arevalos partendo da tre racconti del grande scrittore e pedagogista piemontese, spettacolo che ora, dopo una residenza artistica di una settimana al Teatro Rasi ha preso finalmente corpo, grazie anche alla regia di Pietro Fenati ed Elvira Mascanzoni, fondatori della Drammatico Vegetale.

"I tre racconti che compongono Tante storie per giocare – spiega il pianista, polistrumentista e compositore Matteo Ramon Arevalos – sono Il tamburino magico, Pinocchio il furbo e Taxi per le stelle, associati a un commento musicale ogni volta diverso. Il primo vedrà un intreccio continuo tra musica e testo, il secondo è una sorta di testo cantato con una canzone che abbiamo composto, mentre l’ultimo è un intreccio con musica di campana tibetana, tastiera e altri vari strumenti per sottolineare il testo, che è il corpo più importante".

Questa lettura musicale dovrebbe debuttare in estate all’interno delle varie rassegne estive di teatro ragazzi, ma a fronte della genialità di Rodari e del talento di Lopez e Arevalos si presenta come un lavoro fruibile da qualsiasi pubblico. "Camilla ha scelto i testi – aggiunge Arevalos – poi li abbiamo un po’ rodati, ma fondamentale è stato fare la residenza, in questo momento così delicato, con Fenati e Mascanzoni, che ci hanno aiutato ad articolare meglio il lavoro. Ma poi Piero mi sorprende sempre, ha un orecchio musicale impressionante".

Il percorso su Rodari di Ravenna Teatro/Drammatico Vegetale comprenderà anche lo spettacolo Medoro il principe cieco (teatro di narrazione con musica dal vivo), con Jenny Burnazzi e Andrea Carella.

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