Elio diventa "Il Grigio", un recital ironico con le canzoni di Giorgio Gaber

Gli appuntamenti con la Stagione Teatrale 2019/2020 del Teatro Goldoni di Bagnacavallo proseguono lunedì 18 novembre alle ore 21 con Elio, protagonista di Il Grigio, capolavoro teatrale di Giorgio Gaber e Sandro Luporini la cui rielaborazione drammaturgica e regia sono affidate a Giorgio Gallione. Nello spettacolo sono inserite alcune celebri canzoni del Signor G., con arrangiamenti curati da Paolo Silvestri. Una versione recital perfetta per il talento di Elio.
Lo spettacolo replicherà mercoledì 20 novembre alle ore 21 al Teatro Masini di Faenza.

Il Grigio è la storia di un uomo che a un certo punto della sua vita sente il bisogno di allontanarsi da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira così in una casa di campagna per essere più tranquillo e concentrarsi meglio su sé stesso e sui propri problemi. La sua desiderata solitudine viene però disturbata da un topo che gli gironzola per casa. 
Il topo, che sarebbe poi “Il Grigio”, rappresenta l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo: ha la capacità di tenerlo sveglio sulla poltrona della sopravvivenza, fino a tramutarlo in un individuo pronto a tutto pur di ritrovare la propria serenità. A causa della presenza sgradita del topo, l’uomo sprofonda in una totale depressione che lo costringe a rivedere tutta la sua vita e gli fa mettere in discussione le proprie certezze. Falliti i tentativi di catturare il topo con i metodi tradizionali, comincia un lungo duello con l’invisibile nemico e in questa battaglia si trova a dovere riflettere su tutte le sue scelte affettive e morali. La lotta contro l’occulto roditore provoca nell’uomo una sorta di risveglio dall’anestesia del presente, in un crescendo drammatico dal finale imprevedibile.

Il Grigio è il racconto, emblematico più che mai, di un essere che parte dal più cieco egocentrismo per arrivare, attraverso un percorso che lo porterà a divinizzare e demonizzare il topo, a una sorta di pietas laica nella quale ritroverà la capacità di accettare ciò che è diverso da lui. Perciò, il topo, in questo racconto un po’ delirante e un po’ reale, forse esiste e forse no, e la sua tanto agognata fine diventa un rito, un esorcismo per uscire dalla metafora infernale e accettare la propria parte nera, ovvero l’altro. 
Nel Grigio il protagonista dichiara spudoratamente la propria pochezza, l’incapacità di amare il prossimo e sé stesso, ed è un bilancio spietato sia nell’ironia sia nell’angoscia. Il topo è chiaramente uno spettro, un simbolo e rappresenta i problemi rimossi che tornano quando si cerca di insabbiarli in una tranquillità fasulla. Il topo è anche un pretesto per portare il protagonista fuori dalla routine, perché solo un imprevisto, una situazione di emergenza, hanno il potere di aprirgli gli occhi.

Biglietti: da 25 a 12 euro 

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Giacomo Poretti insegna a "Fare un’anima"

    • dal 14 al 17 novembre 2019
    • Teatro Alighieri
  • Elio diventa "Il Grigio", un recital ironico con le canzoni di Giorgio Gaber

    • solo domani
    • 18 novembre 2019
    • Teatro Goldoni
  • Paolo Cevoli ricostruisce il rapporto genitori-figli dalla Bibbia a oggi ne "La sagra famiglia"

    • 23 novembre 2019
    • Teatro Walter Chiari

I più visti

  • Costine, cotechino, porchetta e ragù alla Sagra de pörc

    • fino a domani
    • Gratis
    • dal 16 al 18 novembre 2019
    • parco Pertini
  • La notte di Patti Smith: la Sacerdotessa del Rock all'Alighieri

    • 4 dicembre 2019
    • Teatro Alighieri
  • Una serata con Manuel Agnelli: il frontman degli Afterhours in concerto all'Alighieri

    • 26 novembre 2019
    • Teatro Alighieri
  • Niccolò Fabi torna in tour e parte da Ravenna

    • 1 dicembre 2019
    • Teatro Alighieri
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    RavennaToday è in caricamento