Dal gruppo Labassaromagna2020 nasce la favola "Mi dai una spinta?"

Il libro è distribuito gratuitamente nelle scuole, nei servizi, nelle biblioteche dell'Unione e può essere acquistato nelle librerie

Sabato dalle 9.30 all'auditorium “Arcangelo Corelli” di Fusignano è stata presentata la favola per bambini "Mi dai una spinta?" (Cartabiancaeditore 2016), scritta da Stefano Damiani e Paolo Martini e illustrata da Andrea Rivola. La favola nasce come idea all'interno dei gruppi di lavoro del laboratorio partecipativo Labassaromagna2020 promosso nel 2014 dall'Area Welfare dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna nell'ambito della sperimentazione regionale “Community Lab”, metodologie per innovare la pubblica amministrazione e di programmazione partecipata per un welfare di comunità.

Nella mattinata, dopo la lettura animata del libro, si sono susseguiti interventi sui temi della programmazione sociale, della cura e dell'integrazione socio-sanitaria, testimonianze di affido e laboratori ludici-espressivi per bambini con letture animate. I lavori sono stati aperti dagli interventi di Nicola Pasi, sindaco di Fusignano, ed Eleonora Proni, sindaco referente per le Politiche socio-sanitarie dell’Unione. Erano presenti anche gli autori del libro. “Non bisogna essere un supereroe per aiutare un bambino - ha ricordato Nicola Pasi -. È con questo slogan, e raccontando una bellissima favola, che la Bassa Romagna affronta assieme con la propria comunità il tema dell'affido e accoglienza famigliare”.

“Affido e accoglienza sono temi di cui si parla poco e in modi che spesso spaventano e allontanano dai servizi le persone che potrebbero avere il desiderio di mettersi in gioco - ha dichiarato Eleonora Proni -: il gruppo che ha lavorato a questo progetto era composto dalle associazioni del territorio che si occupano di affido e accoglienza, operatori sociali e pedagogisti, famiglie affidatarie, famiglie di origine e ragazzi che hanno vissuto questa esperienza”.

All'interno del gruppo è maturata l'idea che una favola potesse essere il mezzo giusto per parlare di affido, promuoverne la cultura nella comunità e raccontare la storia di una bambina e della famiglia affidataria che l'ha accolta. L'obiettivo era avere tra le mani un libro da leggere ai bambini, alle famiglie e alle persone per iniziare a parlare di questo argomento in situazioni e contesti diversi facendo quindi crescere la cultura e la conoscenza rispetto a questa preziosa forma di solidarietà. Ascoltando le narrazioni delle storie personali dei partecipanti, il gruppo, con l'aiuto degli autori e dell'illustratore, ha trasformato in parole e immagini le cose ascoltate e raccontate.

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Il libro è distribuito gratuitamente nelle scuole, nei servizi, nelle biblioteche dell'Unione e può essere acquistato nelle librerie. Redazione e stampa sono stati realizzati in collaborazione con l'associazione Bambini dal mondo e la cooperativa Zerocento. Il progetto è stato finanziato anche dalla Fondazione Marcegaglia Onlus.
 

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