La festa del teatro di Polis: sul palco Valter Malosti, Silvia Pasello ed ErosAntEros

  • Dove
    Teatro Rasi e biblioteca Classense
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 23/05/2019 al 26/05/2019
    vari orari - vedi programma
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Dopo l'anteprima con Ascanio Celestini, dal 23 al 26 maggio torna a Ravenna POLIS: il festival del teatro e della partecipazione, che mette al centro la figura dell’attore per ritrovare nella sua arte l’indissolubile legame tra il teatro e la società. POLIS ha la direzione artistica della compagnia ravennate ErosAntEros.

POLIS ritorna per emozionare e coinvolgere spettatori, protagonisti assieme a grandi artisti e maestri come Ascanio Celestini, Valter Malosti, G.U.P. Alcaro, Silvia Pasello, Ares Tavolazzi, gli stessi ErosAntEros e ospiti speciali come Marco De Marinis e Guido Viale.

Un festival che è prima di tutto condivisione, attraverso incontri di approfondimento e momenti partecipativi e che intende favorire il confronto fra generi e generazioni, fra il teatro d’arte popolare e quello di ricerca, all’insegna della contaminazione non soltanto dei linguaggi, ma anche dei pubblici, per superare insieme inutili distinzioni e riavvicinare quest’arte viva alla collettività.

Dal 23 al 25 maggio quartier generale di POLIS diventa il Teatro Rasi.

Si inizia giovedì 23 maggio (ore 21.00), in collaborazione con Ravenna Teatro, con la compagnia ErosAntEros, in scena con il loro ultimo spettacolo VOGLIAMO TUTTO! in coproduzione con TPE - Teatro Piemonte Europa e Polo del ‘900 di Torino. Intenso lavoro sul Sessantotto e le sue analogie e rotture con i movimenti di oggi, che vede in scena Agata Tomsic contrappuntata da immagini video d’archivio e d’attualità, in dialogo con le musiche e la regia di Davide Sacco.

Venerdì 24 maggio (ore 21.00) Valter Malosti, indiscusso protagonista del teatro italiano, e il musicista G.U.P. Alcaro, insieme nello spettacolo Lo stupro di Lucrezia tratto dal celebre poemetto di Shakespeare. Un raptus di violenza incontrollabile raccontato per la prima volta, in modo sconvolgente, dalla parte di lei, che tanto fa riflettere sulle violenze sul corpo femminile nel nostro contemporaneo.

Sabato 25 maggio (ore 21.00) la pluripremiata Silvia Pasello, più volte vincitrice come migliore attrice italiana ai Premi Ubu e al Premio Duse, e il celebre Ares Tavolazzi, storico bassista degli Area e di molti altri artisti che hanno segnato la storia della musica italiana, in AMOR MORTO. CONCERTO MISTICO, spettacolo dedicato al grande Carmelo Bene.

Domenica 26 maggio il festival si conclude con una giornata di approfondimento e confronto con il pubblico alla Sala Muratori della Biblioteca Classense (dalle ore 16.00).

Diversi gli appuntamenti in programma; si inizia con l’incontro PER UNA POLITICA DELLA PERFORMANCE, a cura del prof. Marco De Marinis dell’Università di Bologna; a seguire NON È CHE UN INIZIO, LA LOTTA CONTINUA, incontro con Guido Viale, leader del ‘68 di Torino e militante di Lotta continua, in dialogo con ErosAntEros.

Alle ore 18.00 la fotografa Marzia Bondoli Nielsen presenta il libro d’artista SPECTATOR, contenente i ritratti degli spettatori fotografati durante la precedente edizione di POLIS.

A seguire LO SGUARDO IN OPERA, restituzione del laboratorio di scrittura critica e creativa a cura di Silvia Mei, docente universitaria e critica teatrale. Il laboratorio, che si svolge durante tutta la durata del festival, è realizzato in collaborazione con l’associazione Universirà e la Fondazione Flaminia, e rivolto agli studenti del campus di Ravenna.

In chiusura PARTECI-POLIS, momento di confronto e dialogo con gli spettatori a partire dai commenti e dalle riflessioni raccolte nei giorni precedenti. Infatti, anche in questa edizione POLIS prosegue la sua ricerca di formule innovative di partecipazione degli spettatori. Oltre a PARTECI-POLIS, le serate di spettacolo al Teatro Rasi saranno accompagnate da un nuovo atto performativo-partecipativo di Marzia Bondoli Nielsen, MEETING YOUR EYES, in cui la fotografa ravennate invita gli spettatori a prendere il tempo di incontrarsi e conoscersi attraverso lo sguardo.

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