Fiabe in scena: spazio a “Cenerentola in bianco e nero”

Arte, fantasia e bravura trasportano la platea dentro il mondo magico delle favole, dei burattini e delle marionette, domenica 19 gennaio alle ore 17 alle Artificerie Almagià con lo spettacolo “Cenerentola in bianco e nero” della compagnia marchigiana Proscenio Teatro.

Cenerentola è certamente una delle storie più conosciute e raccontate al mondo: la sua origine si perde nella notte dei tempi, si dice che provenga dalla Cina ma altri sostengono che fosse conosciuta già nell’antico Egitto. Tante sono le testimonianze, dalla prima di Giambattista Basile che la riporta nel suo “Lo Cunto de li Cunti” (1635), alle più fortunate e conosciute versioni di Charles Perrault (1697) e dei Fratelli Grimm (1822), tutte simili ma con importanti differenze, soprattutto nel finale. 

L’elaborazione dello spettacolo di Proscenio Teatro prende spunto proprio da queste incredibili e diverse maniere di far concludere la vicenda: da una parte Perrault, che perdona le malefatte della matrigna e delle sue figlie e che vede addirittura Cenerentola accoglierle nel Palazzo dove era andata in sposa con il Principe (versione bianca). Dall’altra la “zampata” dei Fratelli Grimm, che invece puniscono severamente le sorellastre, facendole accecare da due colombi nel giorno delle nozze di Cenerentola (versione nera).

Lo spettacolo racconta fedelmente la vicenda, attraversando i momenti più cari e noti al pubblico di ogni età: ci saranno Cenerentola in carne ed ossa, col suo vestito sporco di cenere e con quello sfavillante con cui si presenta alla festa; il Principe, la scarpetta abbandonata, con un coinvolgimento diretto del pubblico che sarà chiamato a decidere quale dei due finali è più gradito. E lo farà con una regolare votazione, alzando il foglio che gli verrà consegnato all’ingresso, nella parte bianca o in quella nera. Quella di Cenerentola è storia di mondi magici, di straordinari rapporti con la natura e gli animali, ma è anche storia di una profonda ingiustizia, di riscatto, di prepotenze sconfitte, del bene che trionfa sul male. 

Biglietti: intero euro 7,00; ridotto euro 5,00; biglietto famiglia euro 20,00

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