Martedì, 19 Ottobre 2021
Eventi

Giardini e Terrazze a Ravenna: tra esperti del verde e gastronomia floreale

Tanti espositori del settore green in Piazza del Popolo, Piazza Kennedy, Piazza San Francesco e nei siti adiacenti. Dalla progettazione dei giardini alla cucina a base di fiori

La manifestazione ravennate Giardini&Terrazze, dedicata al verde, nonchè al vivere all’aria aperta, è giunta alla V° edizione con la rassegna merceologica, culturale e l’esposizione nelle centrali Piazza del Popolo, Piazza Kennedy, Piazza San Francesco, Palazzo della Provincia, Giardino Pensile e Cripta Rasponi, Via Ricci e adiacenze. L’inaugurazione è prevista alle 12 di venerdì 22 settembre.

“Un programma – ha affermato l’assessore alle Attività produttive Cameliani – ancora più articolato che si arricchisce anche degli spazi cittadini di piazza Kennedy e che si espande all’interno della cripta Rasponi e dei giardini pensili della Provincia. L’evento si caratterizza sempre di più come un appuntamento fisso, che al carattere commerciale aggiunge quello culturale e che, grazie ai suoi interessanti allestimenti, consente di dare per qualche giorno ai nostri spazi pubblici una fisionomia nuova”.

Giardini & Terrazzi Verde Ravenna si rivolge a un vasto pubblico di appassionati e professionisti di giardinaggio e del vivere all’aria aperta e della cura del verde, del florovivaismo, degli arredi ed accessori d’interni e artigianato artistico, divenendo anche momento di attrazione per il turismo tematico di fascia medio alta, con una positiva ricaduta di immagine sulla città. Gli espositori coinvolti, prioritariamente aziende del territorio, propongono una vasta gamma di piante e fiori da collezione, rose profumate (antiche e moderne), ciclamini, piante aromatiche, alberi da frutto rari, piante grasse, bonsai, bulbi e tuberi di fiori, e molto altro ancora. I visitatori avranno anche a disposizione una ampia proposta di arredi da giardino, complementi d'arredo, macchine ed attrezzature per la casa e il giardino, tessuti e prodotti artigianali.

Una interpretazione di alcuni giardini e terrazzi, realizzati da architetti e progettisti del verde, di provenienza nazionale e insediati in piazza del Popolo, Piazza Kennedy e Piazza San Francesco, consentirà di valutare e apprezzare le più innovative soluzioni tecniche ed estetiche per l’allestimento di spazi verdi e outdoor.

Percorso progettazione  Giardini
A.  Artigiani verdi,  Azienda Agricola Campri Sauro
B.  Sospesi tra cielo e terra, Carlo Galassi, Terrecotte d'alto pregio.
C. La Sicilia non è poi cosi lontana… Azienda Agricola Patuelli Wilmer
D. Verdi Terrazzi, C & G Servisi - Andreghetti Claudio
E. Battane e Erbe Palustr, Coop La Pieve - Donnarossa spiaggia e ristorante
F. Armonie, Società Agricola Aldrovandi

E in più ci sono il Percorso esposizioni Palazzo della Provincia, Giardini Pensili e Cripta Rasponi, ingresso Piazza San Francesco. Orario 10-18.30; il giardino delle erbe dimenticate, orto botanico ed Erboristeria,  ingresso Piazzetta Serra, orario 10 20; il Giardino di Casa Oriani, Biblioteca di Casa Oriani, Ingresso da Piazza San Francesco. Orario 10-12.50 , 14.50-18.50

Un articolato calendario culturale di mostre, conferenze e presentazioni in tema, coinvolgerà gli interessati in un percorso articolato nei luoghi topici di Giardini & Terrazzi – Verde Ravenna nel Giardino della Provincia e ai Giardino pensili e Cripta Rasponi.

Si potranno ammirare anche le Installazioni site specific di: Lucia Baldini, Angela Corelli, Silvia Casavecchia, Andrea Veronica Gonzales, Francesca Grieco, Lia Maggioli, Franca Minardi, Elisa Negroni, Esmeralda Spada, Chiara Talacci.

Inoltre si terranno anche diverse conferenze, sia nella giornata di venerd' che in quella di domenica 24.
Venerdì 22 settembre
h.15,30: Appunti per un Terzo Paesaggio:  Le parole delle piante, Sauro Biffi, Direttore Orto Botanico di Casola Valsenio, il naturalista Giorgio Lazzari, Associazione L’Arca, Ravenna, modera Sabina Ghinassi
h 17, 30: L'ecosistema e l'ambiente visti dall'Archeologia: il contributo dell'Archeobotanica, Marialetizia Carra, docente di Archeobotanica, Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali
 
Domenica 24 settembre
h 11.15 – Un Bosco per la Città - Progetto pluriennale ideato dal Prof. Mario Pianesi e finalizzato, principalmente, alla realizzazione di uno o più boschi all’interno o a ridosso dei centri abitati. Patrocinato da ONU, UNESCO, UNCCD, MiPAAF, Ministero dell’Ambiente e apprezzato dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Presentazione a cura del Centro UPM di Bagnacavallo (Un Punto Macrobiotico)
h 15,30 – Genius loci vs giardino mediterraneo?  Brevi riflessioni su nuovi modi di fare giardini,  Anna Costa, Architetto paesaggista e docente di'Rappresentazione digitale del progetto', Scuola di Agraria e Veterinaria dell’Università di Bologna, corso di Laurea in Verde Ornamentale e Tutela del Paesaggio
h 17,30 - Appunti per un Terzo paesaggio – Il fascino indiscreto dell’erbaccia,  narrazione tra le opere site specific del Giardino

Tra le iniziative a corollario, confermato il circuito dei ristoranti e pubblici esercizi che propongono portate e pranzi a base di fiori e piante.
Rose, violette, calendule e lavanda. Dal giardino alla cucina, il passo è breve. La gastronomia floreale, cioè la cucina a base di fiori, si candida a diventare una delle tendenze gastronomiche più originali della prossima stagione. Eppure , lanciando uno sguardo al passato si scopre che qualcuno l’aveva già inventata, secoli fa. Gli antichi Romani, infatti, usavano coloratissime rose e viole per decorare le pietanze più elaborate e insaporivano carni e insalate con un’originale “vinaigrette” ante litteram preparata con fiori di calendula e aceto. L’imperatore Carlo Magno subiva, a quanto pare, la suggestione del vino aromatizzato al garofano, mentre i guerrieri Celti, prima di andare in battaglia, assumevano -per farsi coraggio - diversi calici di vino alla borraggine (studi recenti hanno messo in evidenza che questa pianta stimola, realmente, la produzione di adrenalina). Facendo un salto avanti nel tempo, fino all’Inghilterra governata dalla regina Elisabetta, si scopre invece che gli stufati di frutta venivano profumati con le primule, mentre in epoca Vittoriana la più ambita delle golosità era rappresentata dalle violette candite, avvolte in croccanti e molteplici veli di zucchero. Quando si pensa ai fiori commestibili, però, si immagina solitamente un piatto di rose, crisantemi o tulipani, ma non bisogna dimenticare che anche cavolfiori, capperi, fiori di zucca e carciofi, onnipresenti sulle nostre tavole, non sono altro che saporitissime infiorescenze.

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