“Giardino perpetuo”, una mostra sull'immensità della natura

  • Dove
    Complesso ex Salesiani
    Indirizzo non disponibile
    Faenza
  • Quando
    Dal 10/05/2019 al 26/05/2019
    tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Il Complesso ex Salesiani di Faenza si apre all’arte e ospita la mostra collettiva “Giardino perpetuo”. L’esposizione inaugura venerdì 10 maggio alle 17 ed è organizzata da Faventia Sales, accogliendo l’idea del gruppo di artisti composto da Linda Brown, Valentina Carroli, Mirco Denicolò, Pascale Jabain, Mariapia Gambino, Ileana Gentile, Thomas Niggl, Silvia Redditi e Maurizio Russo.

La mostra rimane aperta all’interno della veranda liberamente accessibile a tutti, nel complesso di via San Giovanni Bosco 1, fino a domenica 26 maggio ed è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

La mostra ospita diverse opere che creano un percorso dedicato alla natura in tutti i suoi aspetti, lanciando un messaggio: l’uomo tende sempre più a manipolare la natura, dandole confini netti, così da avere la sensazione di aver compreso questa immensa e infinita fonte di ispirazione. A ispirare il titolo dell’esposizione è stato il Complesso ex Salesiani e il suo corridoio fiancheggiato dalle ampie finestre, subito paragonato, appunto, a un giardino invernale.

Numerosi gli artisti protagonisti della mostra, tutti legati da un’affinità del proprio lavoro con il tema dell’esposizione. Linda Brown è nata in Massachusetts nel 1951 e si è stabilita in Toscana nel 1975. Il suo lavoro con i tessuti prende spunto dalla tradizione popolare del patchwork e produce arazzi, o quadri, che, oltre ai tessuti, incorporano anche oggetti di diversa origine. Valentina Carroli, faentina di nascita è entrata nel mondo della ceramica nel 1991, prima studiando all’Istituto statale d’arte per la ceramica di Faenza all’indirizzo tecnologico e proseguendo poi nel campo dell’artigianato artistico. Mirco Denicolò è nato a Cattolica nel 1962. Inizia l'esposizione della sua attività artistica nel 1987, dopo il diploma all'Istituto Statale d'Arte di Pesaro e all'Istituto Statale d'Arte di Faenza. Dal 1999 è docente di Laboratorio presso l'Istituto Superiore Industrie Artistiche di Faenza e dal 2008 insegna Disegno presso la scuola di disegno "Tommaso Minardi" di Faenza. Alcune sue opere sono presenti in collezioni, pubbliche e private, e in musei in Italia e all'estero. Pascale Jabain realizza opere direttamente ispirate da anni di viaggio in Asia e Africa. Modellando direttamente l’argilla, ottiene delle forme morbide dalle linee essenziali. Predilige le forme semplici anche sul tornio, che saranno esaltate dallo smalto. Gli smalti sono tutti frutti di ricerche personale, atossici, usando minerali e ossidi. Le cotture sono fatte in un forno a gas, in ossidazione a una temperatura che varia da 1250° a 1300°.

Mariapia Gambino è originaria della Sicilia e vive a Faenza dal 2001, dove ha aperto un atelier in piazza del Popolo. Ha studiato Arte della Ceramica prima a Sciacca (Ag) poi a Faenza, dove si è specializzata anche in Restauro Conservativo della Ceramica nel 2003. Ha partecipato a numerose mostre e concorsi e ha prestato le sue creazioni per le riprese di una fiction Rai. Ileana Gentile dopo la laurea in architettura a Bruxelles, si è trasferita in Italia, si è dedicata alla pittura e alla ceramica. Ha condotto seminari con maestri ceramisti come Salvatore Cipolla e Giovanni Cimatti. Thomas Niggl, pittore di Monaco di Baviera ha conseguito tutti gli studi di arte nella sua città natale e allacciato conoscenze ed esperienze in tutta Europa. Nelle sue pitture descrive soprattutto la natura umana in tutti i suoi aspetti, prediligendo oltre a tele e carta, anche la ceramica. Silvia Redditi ha svolto gran parte della sua formazione in campo ceramico in laboratorio. Nel 1997 ha iniziato a lavorare prima come apprendista e poi come tornitrice. Maurizio Russo vive e lavora in una vecchia casa di campagna tra Faenza e Brisighella. Le sorprese della natura, la sua forza e il suo mistero, ispirano le sue creazioni a proseguire un racconto popolato di luoghi, archetipi, tradizioni, storie, fatica, speranza e immaginazione. Tra le sue creazioni ci sono Vasi Sanguigni, Vasi Comunicanti, Vasi Micologici, Vasi Anemone e Fioritura dell’impossibile.

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