Grande successo per le Arti Marziali Storiche Italiane

La competizione sì è tenuta sabato 23 e domenica 24 aprile a Faenza, presso il Pala Cattani e ha richiamato più di 240 schermidori provenienti da tutta Italia.

La XVII edizione del Torneo Nazionale Arti Marziali Storiche Italiane sì è tenuta sabato 23 e domenica 24 aprile a Faenza, presso il Pala Cattani.

La competizione ha richiamato più di 240 schermidori provenienti da tutta Italia, oltre ad una delegazione speciale da San Pietroburgo, Russia.

Nelle due giornate, davvero fitte, gli atleti si sono sfidati in oltre 1000 duelli per conquistare i titoli di Spada Sola Maschile, Spada Sola Femminile, Spada e Pugnale Open e Spada e Brocchiero Open.

Questo torneo è l’evento competitivo HEMA più grande al mondo.

L’acronimo HEMA (Historical European Martial Arts) viene usato per indicare lo studio e la pratica delle arti marziali - armate e non armate - di origine europea: la lotta corpo a corpo insegnata dal maestro friulano Fiore de Liberi, la scherma rinascimentale ai Achille Marozzo e Antonio Manciolino, l’uso del bastone da passeggio come strumento di difesa nel XIX secolo, sostanzialmente tutto ciò che viene prima della “sportivizzazione” della moderna scherma olimpica.

Pur trattandosi di “scherma storica”, in quanto le discipline fanno riferimento agli insegnamenti dei maestri rinascimentali italiani, così come ci sono stati tramandati dai trattati, non si tratta di una rievocazione: la pratica delle Arti Marziali Storiche viene fatta con protezioni “moderne”, simili a quella della scherma sportiva, e con armi studiate per gli scontri a contatto pieno.

Questo torneo ha dimostrato la maturità di una disciplina che sta uscendo dal proprio periodo sperimentale: il grande livello tecnico e di preparazione atletica è dimostrato dall’alta qualità dei combattimenti e dallo spirito agonistico mostrato dai contendenti.

In particolare è da evidenziare l’ottimo risultato degli atleti Russi, che, avendo conquistato due argenti e un oro, si sono anche aggiudicati il trofeo internazionale come miglior team dell’evento.

Presente anche la sede di Faenza della Sala d’Arme Achille Marozzo, con cinque atleti in gara: Stefano Geminiani, Andrea Reggi, Stefano Bosi e le nuove leve Gianluca Baccarini e Roberto Baccarini.

Ottime le prestazioni di Geminiani, Reggi e Bosi, usciti sempre nelle fasi finali di ogni disciplina. In particolare da notare la prestazione di Stefano Bosi, che incontrando Muzurin Andrej, atleta fortissimo di San Pietroburgo, ha ceduto le armi con un 3 a 2 di misura.

I podi, confermati dal tavolo di direzione gara -

Spada sola Femminile
Primo Posto: [SAAM - San Marino] Eleonora Manoni
Secondo Posto: [Tramazzone - San Pietroburgo] Muzurina Elena
Terzo Posto: [SAAM - L'Aquila] Francesca Dantini

Spada sola Maschile
Primo Posto: [SAAM - Bologna] Paolo Luca
Secondo Posto: [SAAM - Milano] Isaia Belladelli
Terzo Posto:  [SAAM - L'Aquila] Pietro Alfonsi

Spada e Pugnale
Primo posto: [SAAM - Milano] Isaia Belladelli
Secondo Posto: [Tramazzone - San Pietroburgo] Muzurin Andrey
Terzo Posto: [Aquila Gladiatrix - Urbino] Nicolò Gamba

Spada e Brocchiero
Primo Posto: [Tramazzone - San Pietroburgo] Muzurin Andrey
Secondo Posto: [SAAM - Bologna] Alberto Ferretti
Terzo Posto: [SAAM - Vicenza] Andrea Lahiri Borin

Fairplay: [SAAM - Bologna] Filippo Bertuzzi
Stile: [SAAM - Pisa] Maddalena Mochi

All’atleta russo Konstantin Bulkin, salito all’onore delle cronache locali per aver sventato un furto all’interno del palazzetto durante la manifestazione, è stato consegnato un premio speciale, a ricordo dell’evento e a titolo di ringraziamento a nome dell’organizzazione e della città.

L’organizzazione del torneo, curata dalle sedi di Faenza e Forlì della Sala d’Arme Achille Marozzo, si è rivelata all’altezza della situazione, riuscendo a gestire l’enorme afflusso di atleti con precisione e regolarità, registrando un unanime consenso.

Apprezzatissime anche le medaglie in ceramica, creazione esclusiva per l’evento, ad opera della ceramista Faentina Ana Belén Cardero Alonso.

La “Sala d’Arme Achille Marozzo”, con i suoi 19 anni di attività le oltre 30 sale in tutto il paese e oltre 600 tesserati è la più grande realtà italiana in ambito HEMA: questo XVII Torneo è il frutto dell’esperienza maturata nella riscoperta delle Arti Marziali Occidentali, un lavoro che unisce un lato squisitamente accademico (la scoperta di trattati e manoscritti dimenticati, lo studio, la comparazione) e un lato di verifica pratica delle nozioni acquisite.
Per informazioni https://www.achillemarozzo.it

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