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I "magici" intarsi di Franco Ruffini al Palazzo del Commercio

Nella nuova edizione la rassegna “Ascom Arte” sceglie di rendere omaggio all'artista bagnacavallese scomparso nel 2017

E’ dal 1990 che al Palazzo del Commercio, sede di Confcommercio Ascom Lugo, si tengono mostre d’arte, inizialmente caratterizzate dalla denominazione “Gli incontri Ascom” per poi giungere a quella attuale di “Ascom Arte”.

Protagonisti delle esposizioni sono artisti provenienti prevalentemente dall’area ravennate e romagnola. Le opere donate dagli artisti espositori nel corso degli anni, oltre un centinaio di pezzi, fra dipinti e ceramiche, oggi si possono ammirare nei corridoi e negli uffici del Palazzo del Commercio; una raccolta permanente visitabile percorrendo i corridoi ed entrando negli uffici, dove ogni pezzo contribuisce a rendere gli ambienti maggiormente gradevoli ed accoglienti, alla quale fra poco si aggiungeranno anche alcuni dei pezzi della rassegna 2019-2020.

Affidata alla cura del pittore Carlo Polgrossi, la rassegna “ASCOM Arte” 2019- 2020 si caratterizza per ospitare espressioni artistiche non convenzionali – intarsi in legno, disegni al computer, tempera monocromatica – rispettivamente degli autori Franco Ruffini “Magie dell’intarsio”, Elisabetta Randi “Alta risoluzione” e Rosetta Berardi “Natural theatre”.

La mostra di apertura della rassegna che apre domenica 20 ottobre 2019, la prima dei tre appuntamenti, è “Magie dell’intarsio” con le opere dell’artista bagnacavallese, scomparso nel 2017, Franco Ruffini.

Franco Ruffini, nato a Bagnacavallo nel 1932, figlio di Giuseppe, mobiliere, intarsiatore e restauratore, si formò presso la bottega del padre ereditandone, oltre alle conoscenze specifiche del mestiere, anche un profondo interesse per le molteplici possibilità di utilizzo creativo delle varie tipologie del legno.

L’intarsio lo intrigava particolarmente poiché questa tecnica, difficile e faticosa, possedeva le opzioni della scultura associabili a quelle della pittura. Convintosi che l’arte del passato non era riproducibile con la tecnica dell’intarsio ma che, al contrario, molte delle immagini delle avanguardie novecentesche sarebbero state ideali, diede inizio al suo percorso artistico.
Con immagini riprese dai libri d’arte non si limitava ad eseguire semplici copie, fatto del resto impossibile data la profonda diversità dei mezzi da lui utilizzati, ma integrava e sostanzialmente reinterpretava opere di Picasso, Braque, Matisse, Boccioni o Kandinskij, per citare solo alcuni autori.

Per il curatore della mostra Carlo Polgrossi, “Ruffini stava dunque creando una vasta galleria di immagini che ripercorrevano un periodo straordinario e turbinoso della rivoluzione artistica del novecento piena di sogni e di immense tragedie e che celava, tra invenzioni formali e cromatismi laceranti un’ansia profonda di rinnovamento sociale. Queste opere tuttavia non scaturiscono dall’interno di quel mondo ormai compiutamente storicizzato e non ne colgono pertanto il senso tragico e di denuncia sociale. Ne possiedono invece pienamente la modernità caleidoscopica, aggressiva ed alienante con l’aggiunta di un diffuso e quasi tenero senso ironico tipico delle rivisitazioni intelligenti.
Sono in qualche modo copie infedeli con arrangiamenti stilistici e modifiche formali che costituiscono un unicum di straordinaria bravura e di appagante bellezza”.

La mostra inaugura alle 17 di domenica 20 ottobre nelle sale “Lino Longhi” del Palazzo del Commercio in via Acquacalda 29 a Lugo, e resta apertafino a domenica 17 novembre nei seguenti orari: martedì e giovedì 15.00-18.00 – sabato e festivi 15.30 – 18.30. Ingresso libero.

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