I MalfAttori tornano a raccontare arte e storia di Ravenna

Quattro incontri per svelare aspetti nascosti della storia e della cultura ravennate. Per I MalfAttori questo è il decimo anno di attività

A dieci anni dalla prima edizione, i MalfAttori tornano, come ogni autunno, con i loro incontri dedicati alla storia, all’arte, alla poesia. Da giovedì 14 novembre, e per i successivi tre giovedì, gli appuntamenti si tengono presso la Sala D’Attore di Casa Melandri, in via Ponte Marino, 2 alle ore 18.

L’edizione di novembre 2019 si apre con Silvia Togni che giovedì 14 conduce un incontro incentrato su Le Sante di Ravenna. Storia di sante, più o meno vergini, che affollano l’arte ravennate.
Si tratta di storie spesso avvincenti, con protagoniste donne all’avanguardia per i loro tempi, che hanno creduto fortemente, a volte fino al martirio. Siamo abituati a vederle ritratte in splendidi mosaici e affreschi: Silvia Togni ci racconta di più su di loro e sulle loro vite.

Si prosegue giovedì 21 novembre con un approfondimento storico a cura di Guido Ceroni dal titolo L’Apostolo, il Diavolo, il Profeta.
Vengono tracciate le figure di Ilio Baronini, sovversivo, rivoluzionario di professione, di Amedeo Guillet, Ufficiale di Cavalleria, gentiluomo di Orde Charles Wingate, comandante della “Gideon Force” in Etiopia e poi dei “Chindits” in Birmania. Non si incontrarono mai, ma furono in Etiopia tra il ‘35 e il ’41 a combattersi, e in altri luoghi, talvolta come nemici, talaltra dalla stessa parte. Accomunati da un’unica cosa: una loro particolare forma di fede. Una pagina della storia poco nota quanto avventurosa ed emozionante.

Giovedì 28 novembre Giovanna Montevecchi e Paolo Pingani ci trasportano nell’atmosfera lenta e rarefatta dei salotti ottocenteschi, per un incontro di intensa suggestione dal titolo Dialogo immaginario su arte e natura. Luigi Rava nel salotto di Luisa Murat

Si conclude con Mauro Mazzotti, che giovedì 5 dicembre propone un appuntamento sul tema L’Impero d’Occidente da Cesare a Teodorico. Storia in sonetti romagnoli.

La grande storia di Ravenna mostra aspetti nascosti quando ascoltiamo come veniva narrata nel territorio di Romagna con l’intensa musicalità del romagnolo. Poesia, storia e divertimento per l’incontro conclusivo di una rassegna che ormai da dieci anni coinvolge, appassiona e interessa un pubblico affezionato e molto variegato.

Tutti gli incontri, ad ingresso libero, si svolgono alle 18 presso la Sala D’Attore di Casa Melandri, in via Ponte Marino, 2.

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