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Il cammino dell'Europa, la "spagnola" e il Covid nel nuovo numero di Libro Aperto

La rivista culturale diretta da Antonio Patuelli nell'uscita autunnale affronta anche la storia del Tricolore, degli albori del giornalismo e altri temi interessanti

Esce il numero autunnale (103) di Libro Aperto, la rivista esclusivamente culturale, di respiro nazionale ed europeo, diretta da Antonio Patuelli ed edita dalla omonima Fondazione senza scopo di lucro e frutto esclusivamente di volontariato.

Il volume si apre con la rubrica “Europa in cammino” con saggi di Andrea Battistuzzi su “E’ il crepuscolo della democrazia?”; di Dario Velo su “Passi avanti per l’Europa”; di Antonio Patuelli su “Con il Covid, dopo il Covid”; di Gilberto Corbellini su “Covid 19 e Spagnola”; di Giorgio Amadei su “Capitalisti e capitalismi”; di Mario Arpino sulle missioni internazionali 2020 e di Giovanni Corradini su “Il Manifesto di Ventotene”.

Nella rubrica “Libertà economiche” appaiono saggi di Andrea Consorti sulla nascita del mercato e di Francesco Mozzoni sull’utilità marginale decrescente della ricchezza. Nella sezione “Le garanzie” vengono pubblicati scritti di Raffaello Morelli su “Democrazia rappresentativa non rigida”; di Carlo Marsonet su “Società aperta o chiusa?”; di Francesco Felis su “Giustizia costituzionale e ordinaria” e di Enrico Marmocchi su “Il codice di stile”.

L’ampia rubrica “Il tempo e la storia” pubblica saggi di Roberto Campisi su Enea Silvio Piccolomini, Pio II; di Alberto Bucchi sugli albori del giornalismo; di Gian Biagio Furiozzi sulla storia del Tricolore; di Fulvia Missiroli sulla Rivoluzione napoletana del 1799 ed Eleonora Pimentel De Fonseca; di Aldo G. Ricci su Sismondi e la coscienza nazionale della Nuova Italia; di Sandro Rogari su “Fiume cent’anni dopo”; di Giorgio La Malfa su Nitti e Keynes; di Paolo Bagnoli sull’ultimo viaggio di Piero Gobetti; di Gabriele Giannini sul liberalismo di Luigi Einaudi; di Federico Mazzei su Alessandro Casati; di Piero Craveri su Enrico  De Nicola; di Giuseppe Brescia su Benedetto Croce e Mario Pannunzio; di Pier Franco Quaglieni su Manlio Brosio; di Maria Sofia Corciulo su Salvatore Valitutti; di Fabio Fabbri sulla “Missione Somalia”; di Antonio Pileggi su “Da Cavour a Papa Francesco – Roma Capitale e la separazione del potere temporale dal potere spirituale” e di Angelo Varni sul ‘partito della democrazia’ di Giovanni Spadolini.

Nella sezione “Ricordando” appaiono gli scritti di Luca Anselmi e Mario Montorzi su Alfredo Biondi; di Antonio Patuelli su Antonio Zanfarino, di Ermanno Cicognani su Filippo Sgubbi e di Pier Franco Quaglieni su Edoardo Quaglieni. Nella rubrica “Uomini donne e libri”, vengono pubblicati scritti di Massimo Ragazzini, Fabio Fabbri, Luca Anselmi, Giovanni Lugaresi, Antonio Patuelli, Giovanni Storelli, Antonio Pileggi, Francesca Cammelli, Mauro Anselmo, Enrico Lecis Cocco-Ortu, Dario Velo, Paolo Soave e Guido Di Massimo. Infine, nella sezione “Letture e Riletture” appare lo scritto di Giacomo Pardini su “La massa è davvero illiberale? Spunti di riflessione da ‘massa e non massa’ di Giovanni Malagodi”.
 

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