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Il cinema della Verità: spazio ai racconti delle guerre, della Shoah e degli sbarchi

Sette appuntamenti con la rassegna dei docufilm d'autore. Tra le opere presentate anche un reportage con la voce narrante di Roberto Saviano

Giunto alla sua IV edizione, torna - a partire da domenica 27 gennaio - Il cinema della Verità, rassegna dedicata al docufilm d’autore con cui il Ridotto del Teatro Masini di Faenza amplifica ulteriormente l’offerta artistica e culturale della Stagione del Masini.

Il Cinema della Verità 2019 sarà composto da sette appuntamenti serali a ingresso gratuito ed è organizzato dall’Amministrazione Comunale di Faenza e Accademia Perduta/Romagna Teatri.

I titoli in programma saranno proiettati sul grande schermo appositamente allestito nella Sala dei Cento Pacifici del Ridotto, con un appuntamento “fuori sede” al Cinema Europa. 
Si tratta di opere selezionate – e in alcuni casi premiate – nei più importanti Festival nazionali e internazionali di cinema e realizzate da promettenti o già affermati autori e registi che, di volta in volta, saranno presenti in sala per introdurre il loro film e discuterne con il pubblico.

La rassegna sarà inaugurata in occasione della Giornata della Memoria da Pentcho di Stefano Cattini, docufilm vincitore del “Premio Imperdibili” all’ultima edizione del Festival dei Popoli di Firenze che narra una vicenda di 80 anni fa che ha molto da raccontare ancora oggi: il viaggio/odissea del battello Pentcho che nel 1940, partendo da Bratislava, ha tentato di portare in salvo, lontano dall’Europa, 500 ebrei. 

Seguirà Solo cose belle di Kristian Gianfreda, una produzione Coffeetime Film e Sunset con la collaborazione dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Una commedia profonda e brillante sull’attenzione per gli altri e sul rispetto della diversità raccontati attraverso l’incontro di una ragazza borghese con il caotico e stravagante mondo di una casa famiglia.

Presentato all’ultima edizione della Biennale di Venezia, arriverà a Faenza Isis, Tomorrow di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi seguito da Luci sulla frontiera, un reportage della giornalista Ilaria Urbani sulle storie di cinque preti napoletani con la voce narrante di Roberto Saviano. 

Programmato in collaborazione con SOS Donna, sarà poi la volta di Arrivederci Saigon di Wilma Labate, l’incredibile storia vera di una giovane band femminile della provincia toscana che nel 1968 viene spedita a suonare nella base militare americana in Vietnam. Chiuderanno il ciclo di proiezioni l’attualissimo e urgente tema dell’immigrazione raccontato dal docufilm Iuventa di Michele Cinque e I villani di Daniele De Michele, storia di quattro agricoltori che si oppongono a un modello gastronomico globale cercando di salvaguardare la cultura culinaria popolare italiana.

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