Il restauro del Pavaglione diventa una mostra

Venerdì 7 dicembre inaugura all’oratorio di Sant’Onofrio di Lugo, in largo Baruzzi, la mostra fotografica “Il Pavaglione ai tempi del restauro”. Il taglio del nastro è previsto al termine del convegno “Riqualificazione urbana del complesso storico del quadriportico monumentale del Pavaglione”, in programma alle 10.30 nel Salone estense della Rocca.

La mostra è frutto del progetto "Nel corso del tempo", un’esperienza fotografica condivisa, il cui scopo è fotografare una situazione, un luogo, osservandolo nel corso del tempo. Le immagini vanno da linee di antichi percorsi esistenti prima del Pavaglione, che segnano passaggi e direzioni spesso non lineari, nelle foto di Claudia Merighi, alle frazioni e scansioni di tempo come collages vibranti in quelle di Giampaolo Ossani. Ogni autore è partito da diverse visioni, come Gianni Casadio, con immagini di particolari della pavimentazione, cartelli e porticati colti nelle varie stagioni e raccolti, silenziosi e rassicuranti, con una luce che invita a percorrere, andare oltre, attraversare, metafora del tempo accogliente quasi infinito. Nelle immagini di Monia Savioli si trova semplicità immediata, sovrapposta a spazi di tempo vicini e lontani, dove il gioco narrativo crea contrapposizione fra installazioni momentanee e situazioni ironiche. Nel percosso di Rita Ghinato le immagini sono state realizzate con semplicità ed osservazione descrittiva e non invasiva, in punta di piedi, quasi come fossero immagini di ricordi, restituite dagli occhi e non dalla macchina fotografica. Infine sono state inserite nel catalogo e nella mostra immagini create dalla direzione tecnica operativa del Comune di Lugo, che ha realizzato, unicamente come documentazione, immagini dei lavori che in questo ultimo anno sono stati eseguiti durante gli straordinari restauri del Pavaglione.

La scelta di fotografare il Pavaglione di Lugo - spiegano gli organizzatori - è nata in quanto il quadriportico costituisce un riferimento assoluto per la Città di Lugo. Un luogo sempre aperto e accogliente, ricco di storia, dove oltre a storici negozi, ci si incontra, si prende un caffè, si fanno quattro chiacchere. Fotografare le esperienze catturate, vissute, le suggestioni e le sensazioni diventa quindi un percorso interessante se si fa con curiosità, passione e l'occhio dietro alla macchina fotografica”.

L’esposizione, a cura di Giampaolo Ossani, è visitabile fino a domenica 16 dicembre dal mercoledì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

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