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Il Sax Art Festival riparte con cinque appuntamenti sul territorio romagnolo

La rassegna diretta da Marco Albonetti e dedicata al repertorio per sassofono torna con Stefano Bedetti, Lorenzo Simoni e tanti altri protagonisti

Con il concerto Breaking si apre giovedì 30 giugno al Ridotto del Teatro Masini di Faenza (ore 21,15) il Sax Art Festival la rassegna diretta dal grande sassofonista Marco Albonetti che propone anche per questa nuova edizione un coinvolgente viaggio nel repertorio cameristico scritto per sassofono.

Cinque gli appuntamenti tra Faenza, Russi e Tredozio con formazioni diverse sempre accompagnate dagli allievi della Fondazione Accademia “Incontri con il Maestro” di Imola, provenienti da Usa, Russia e Italia. Si parte con un concerto basato sulle musiche di Will Healy, John Fitz Rogers, Robert Mucziynski, Erwin Schulhoff, Philippe Geiss, eseguite dal quartetto composto da Caroline Halleck e Giovanna Virgil ai sassofoni, Daniele Lasta e Alexandra Tchernakova al pianoforte.

Martedì 5 luglio con il concerto Radici, di scena a Russi al Giardino della Rocca due grandi virtuosi dello strumento: Simone Zanchini alla fisarmonica e Stefano Bedetti ai sassofoni. La trasversalità musicale di entrambi i musicisti consente loro di attraversare sia il mondo del jazz che quello della musica colta con un altissimo interplay comunicativo, alternando composizioni originali a celebri standard del repertorio internazionale. Si annuncia un concerto di forte potenza espressiva ed evocativa.

Sabato 10 luglio a Palazzo Fantini di Tredozio (ore 21) il Quartetto Cherubini composto da Simone Brusoni al sax soprano, Adele Odori al sax contralto, Leonardo Cioni sax tenore e Ruben Marzà sax baritono propone Sax on Screen: un divertente viaggio nella storia delle colonne sonore di musical, cinema e serie tv. Da West Side Story allo studio Ghibli, da Amadeus al Trono di spade, i capolavori del grande e piccolo schermo saranno proposti in una veste totalmente inedita, affidati al suono coinvolgente del quartetto di saxofoni.

Si prosegue sabato 12 luglio a Faenza (ore 21,15) al Museo internazionale delle ceramiche con il Lorenzo Simoni Quartet: Lorenzo Simoni al sassofono, Danilo Tarso al pianoforte, Giulio Scianatico al contrabbasso e Simone Brilli alla batteria. Il nuovo quartetto di Lorenzo Simoni include alcuni dei migliori giovani della scena jazzistica italiana. Loro principali fonti di ispirazione sono la tradizione afroamericana e il jazz contemporaneo di stampo newyorkese.

A chiudere la rassegna sabato 30 luglio il concerto Vuelvo al Sur - Maradona è meglio di Pelè con il direttore della rassegna Marco Albonetti (sax soprano) sul palco di Palazzo Fantini a Tredozio insieme al chitarrista Giulio Tampalini. Il dualismo tra il presente ed il passato, tra la cultura argentina e quella brasiliana, anima questo nuovo progetto costruito sulle emozioni urlate della musica popolare e su quelle più pacate della musica colta: i due cieli del Sud America. Composizioni di Javier Girotto, Alberto Ginastera, Astor Piazzolla, Heitor Villa Lobos, Celso Machado.

Tutti i concerti sono a ingresso libero tranne l’appuntamento di martedì 12 luglio con il Lorenzo Simoni Quartet (ingresso 7 €, si consiglia la prenotazione al numero 0546 697311 – info@micfaenza.org).

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