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La cucina che unisce i popoli: il dialogo tra culture parte dalle ricette

Riolo Terme e Casola Valsenio propongono un “ricettario” online che ogni settimana presenta un nuovo piatto tipico di diverse nazionalità

Il dialogo interculturale si impara (anche) attraverso il cibo. Nei Comuni di Riolo Terme e Casola Valsenio nasce così un nuovo progetto nell’ambito del calendario di “In Cammino Verso i Diritti”. Tra i filoni previsti dal progetto sostenuto dall’Unione della Romagna Faentina c’è infatti un percorso interamente dedicato al dialogo tra culture, che sarà affrontato anche tramite il linguaggio del cibo, con la proposta di ricette di diverse nazionalità come opportunità di unione tra i popoli. Le varie proposte, realizzate con la collaborazione delle locali Pro Loco, saranno pubblicate ogni lunedì alle 11, a partire dal 30 novembre, con cadenza alternata sulle pagine Facebook dei Comuni di Riolo Terme e Casola Valsenio.

Le ricette saranno introdotte dal saluto e dalla presentazione di rappresentanti delle Amministrazioni comunali. Alle riprese hanno partecipato la vicesindaca di Riolo Terme Francesca Merlini, Dorothee Karina Bulling, consigliera comunale di Casola Valsenio delegata per i Rapporti di gemellaggio e presidente della consulta interculturale, e l’assessore alle Politiche per l'integrazione di Casola Valsenio Flavio Sartoni.

La preparazione delle ricette – e la successiva divulgazione – non hanno solo lo scopo di far conoscere a tutti nuovi cibi, ma si propone anche come occasione di riflessione e conoscenza di cittadini che abitano da tempo nel territorio. Grazie a questo “ricettario” online, ogni settimana sarà possibile imparare un nuovo piatto tipico di nove diverse nazionalità. Per il Comune di Riolo si andrà alla scoperta di ricette della Repubblica Dominicana (flan al cocco), Albania (fergese), Lettonia (insalata russa), Tunisia (cous cous) e Nigeria (fried rice). A Casola Valsenio la cucina propone invece piatti da Afghanistan (mantu), Somalia (sambusi), Tunisia (lablabi), Albania (byrek), Repubblica Ceca (gulash) e un omaggio all’Italia con gli arancini.

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