La storia di Milano Marittima ricordando Tonino e Canavìn

E' in programma giovedì 29 marzo alle 21,00 all’Hotel Palace a Milano Marittima la presentazione del libro "Milano Marittima con Tonino e Canavìn", scritto dal giornalista e scrittore Massimo Previato, edito da Raffaelli Editore di Rimini.

Oltre all'autore, interverranno il sindaco Luca Coffari, Walter Raffaelli della casa editrice Raffaelli Editore, Danilo Piraccini che ha scritto la prefazione del libro, Cesare Brusi Direttore Confcommercio-Ascom e Luciano Sartini della Cooperativa Pescatori. Paola Batani e Roberta Penso leggeranno alcuni brani tratti dal libro.

Il libro è dedicato alla storia di Milano Marittima del secondo ‘900 che si intreccia con le figure dell’indimenticato imprenditore Antonio Batani ‘Tonino’ e dello storico pescatore Enzo Penso ‘Canavìn’.

Un viaggio dentro alla trasformazione della città giardino, che in pochi decenni diventa una delle località più famose del turismo balneare italiano ed europeo, vista attraverso gli occhi dello scrittore che la vive in pieno e al suo dialogo col nonno ‘Carluccio’ Carlo Saporetti, cervese illustre e protagonista della storia di Cervia del ‘900. Il bar Cluny, la pizzeria Zì Teresa, la gelateria La Perla, la discoteca Pineta, il bagno Adriatico, il Woodpecker, l’hotel Internazionale e la musica dei Beatles e dei Rolling Stones che imperversava e le storie d’amore sulla spiaggia.

Inoltre la storia personale che diventa storia collettiva di due figure importanti per Cervia: Antonio Batani e Enzo Penso, che l’autore ha narrato e vissuto grazie anche attraverso i racconti dei rispettivi famigliari, in particolare di Paola figlia di Tonino e Roberta figlia di Canavìn.

Antonio Batani scomparso nel 2015 imprenditore e “maestro” del turismo determinante per lo sviluppo della nostra città. Un uomo di umili origini, che grazie al suo impegno, alla sua determinazione e lungimiranza è divenuto uno degli albergatori d'eccellenza nel sistema turistico italiano, insegnandoci che “fare turismo” significa essere sempre pronti a capire il cambiamento e a guardare avanti.  La sua storia è la testimonianza della sua levatura, nel portare a livelli internazionali il nome di Cervia, lasciando un’impronta indelebile, gettando le fondamenta del nostro presente e determinando la crescita del nostro territorio e della Riviera Adriatica. 

Enzo Penso scomparso nel 2017 una delle figure che hanno caratterizzato la storia della marineria della nostra città. Nel Borgo Marina la sua presenza si sentiva ovunque, anche se magari in quel momento non era presente.  Un uomo schietto, sincero, che ti diceva le cose in faccia senza giri di parole, per questo all'apparenza a volte un po' rude, come tutti i pescatori, ma generoso e di animo nobile come coloro che amano il mare. Parlare con lui era ogni volta un viaggio nella memoria del mare di Cervia, un percorso alla scoperta del vecchio borgo dei pescatori e del nuovo mondo della marineria, dove il presente si fonde col passato e la storia di oggi sente il richiamo del tempo antico. 

E un finale incredibile, da magia e sogno felliniano dentro la Tipografia Saporetti del nonno Carluccio con Tonino e Canavìn.

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