Le arti performative vanno in scena a Ravenna: torna per il settimo anno "Fèsta"

Per il settimo anno torna a Ravenna "Fèsta", il festival delle arti performative contemporanee organizzato da E-production dal 2 ottobre all’11 novembre, con un’appendice a Bologna nella serata del 13 ottobre. "Un evento – spiega l’assessore alla Cultura Elsa Signorino – che contribuisce a impreziosire ulteriormente la ricca proposta culturale dell’autunno in città. Si tratta di un appuntamento che testimonia il fermento e la vivacità di cui gode a Ravenna l’espressione artistica, declinata in tutte le sue mutevoli forme, dalle tradizionali alle più avveniristiche. Tutto questo, nel momento storico che stiamo vivendo, rappresenta un enorme bagaglio di valori, che accresce le nostre speranze per un futuro promettente e migliore”.

“Nell’anno in cui l’Europa celebra il Patrimonio Culturale – aggiunge Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura della Regione - l’Emilia Romagna acquisisce ufficialmente la consapevolezza consapevolezza delle proprie risorse creative e umane. Siamo convinti che, la nostra vera forza, sia il policentrismo delle idee e delle risorse che, nel nostro territorio, consentono alla Cultura di trovare il proprio humus in ogni luogo e in varie forme La presenza innovatrice e potente di Fanny & Alexander ed E-production è sicuramente parte significativa di questo patrimonio inestimabile e contribuisce a tracciare nuovi, inesplorati sentieri del percorso culturale che l’Emilia-Romagna ha intrapreso per garantire alla propria comunità una società sostenibile e migliore”.

Quattro prime ravennati, diciassette artisti e realtà artistiche coinvolte, dodici diversi appuntamenti e otto spazi culturali interessati: sono questi i numeri della nuova edizione di Fèsta con un programma che spazia dal teatro alla danza, dalla fotografia alla musica. Anche per il 2018 il festival intercetta la vivacità del tessuto geografico romagnolo stabilendo collaborazioni e sinergie con alcune delle più significative realtà artistiche e istituzioni culturali del territorio. L’apertura di Fèsta, che incrocia il programma della Stagione dei Teatri curata da Ravenna Teatro, è dedicata al debutto ravennate, presso il Teatro Rasi, dello spettacolo Macbetto o la chimica della materia, trasmutazioni da Giovanni Testori. Il lavoro è frutto di una collaborazione fra tre delle più importanti compagini teatrali romagnole: Teatro delle

Albe, Menoventi e masque teatro. Roberto Magnani del Teatro delle Albe, ideatore del progetto, guida un cast che comprende altre due interpreti d’eccezione, Consuelo Battiston (Menoventi) e Eleonora Sedioli (masque). Nello spettacolo, l’universo poetico di Giovanni Testori scava nell’indicibile attraverso la lingua e la sua reinvenzione, dando vita a opere materiche, biologiche, sviluppate in un farsi e disfarsi continuo che richiama le ragioni profonde del teatro stesso. Attraverso i corpi e le voci di tre performer, la parola di questo groviglio di eros e streghe si fa tangibile, concreta, ossessiva e musicale. Si tratta di lavoro sul potere e sulla sessualità del potere, dove maschile e femminile sono in continua mutazione. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Rasi dal 2 al 20 ottobre (con pausa il giovedì e il lunedì). 

In relazione alla presentazione dello spettacolo viene allestita al Barnum (Via Magazzini Posteriori 18) la mostra fotografica I am not what I am di Enrico Fedrigoli: un percorso di immagini che vede protagonisti gli attori Consuelo Battiston e Roberto Magnani, catturati sia nella loro individualità, sia nel loro incontro. La mostra sarà visitabile dal 5 al 20 ottobre, con vernissage il 5 ottobre alle 22.  Nella stessa giornata, a seguire, in occasione della Notte d’Oro Off organizzata dal Comune di Ravenna nella Darsena di città, l’Almagià ospita il live set musicale Lumen. Il progetto, ideato da Luigi De Angelis e Emanuele Wiltsch Barberio, mette in relazione i documenti di un archivio sonoro di registrazioni - dalla trance nei riti vudu di Haiti ai canti di guerra Sioux alla voce solitaria di uno sciamano colombiano - mescolandoli con le divinazioni musicali del presente, fino all’esperienza musicale del dancefloor contemporaneo. Prima e dopo il live i resident dj di Club Adriatico, Bangutot e Pit, apriranno e chiuderanno le danze per una grande festa/party a ingresso gratuito alla quale invitiamo tutta la città.

Dall’11 al 13 ottobre si segnala, inoltre, un altro evento speciale, una maratona teatrale curata da Fanny & Alexander e dedicata alla straordinaria figura dello scrittore Primo Levi, interpretato dall’attore Andrea Argentieri. Il progetto arriva a Ravenna dopo essere stato presentato in anteprima a Bologna nel corso della passata Giornata della Memoria. Nella giornata dell’11 ottobre sarà possibile per il pubblico seguire la maratona in tre diverse location: Teatro Rasi, Sala Muratori della Biblioteca Classense e Sala del Consiglio Comunale. Tre momenti di incontro a tu per tu con lo scrittore, a partire dal vincolo di verità che lo ha ispirato nelle sue opere, in cui testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione. Inoltre, in occasione della mostra War is Over presso il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna - Fanny & Alexander presenta il 12 ottobre un quarto momento di questa originale maratona teatrale, con una visita guidata all’esposizione punteggiata dalla parola dell’autore.

Il 13 ottobre alle Artificerie Almagià Fanny & Alexander presenta in prima assoluta a Ravenna lo spettacolo I libri di Oz. Chiara Lagani, fondatrice della compagnia teatrale Fanny & Alexander, negli anni scorsi ha messo in scena un ciclo di spettacoli tratti dai libri di Oz: ora, per i Millenni di Einaudi - e il prossimo 30 ottobre anche in edizione economica per la stessa casa editrice - ha tradotto e antologizzato i quattordici romanzi, ha scritto i collegamenti tra un episodio e l’altro per dare le informazioni necessarie sulle parti tagliate, ha corredato il volume di brevi note che mettono in luce ulteriori riferimenti tra i vari racconti. In collaborazione con lei, Mara Cerri ha realizzato una serie di disegni a colori e in bianco e nero che accompagnano le storie di Dorothy e dei suoi soci. Il recital porta lo spettatore a percorrere idealmente, attraverso la voce di Chiara Lagani e in circa un’ora di spettacolo, lo spirito del ciclo dei libri di Oz, passando da un romanzo all’altro come se fossero i capitoli di un’unica grande storia: un’occasione davvero imperdibile per immergersi in un mondo letterario che tanto ha influenzato la cultura americana (e non solo).

Nella notte del 13 ottobre Fèsta 2018 si trasferisce eccezionalmente a Bologna, presso lo storico Covo Club, uno dei più longevi locali italiani (attivo dal 1980). Club Adriatico, percorso nato a Ravenna nel 2013 e dedicato alla promozione della musica elettronica nella sua accezione più ampia, porta in Italia, per la prima volta, l’esclusivo concerto dell’artista brasiliana Linn Da Quebrada, che con la sua band formata da cinque elementi presenta la sua esplosiva miscela sonora. La serata prosegue con i resident dj di Club Adriatico, per ballare fino alle prime luci dell’alba.

Il 19 e 20 ottobre il festival prosegue con un focus sulla danza, in collaborazione con la rassegna To Day To Dance. gruppo nanou e Daniele Torcellini al termine di un periodo di residenza creativa intorno al progetto Neverwhere [prototipo]  presso Ardis Hall, lo spazio prove di E-production situato nella zona industriale Bassette, allestisce un momento performativo/installativo aperto a piccoli gruppi di spettatori che si alterneranno nella visione del lavoro.

L’appuntamento conclusivo di Fèsta è dedicato al teatro musicale in occasione del centenario della fiaba in musica Histoire du Soldat di Stravinskj e vuole essere anche un indiretto omaggio alla figura di Pier Paolo Pasolini, che da questo soggetto avrebbe voluto realizzare un film, rimasto poi nel cassetto. L’11 novembre presso l’Almagià l’Ensemble Zipangu con la regia e la cura di Gianni Farina di Menoventi, presenta Histoire du Soldat con due attori/voci recitanti, inserti video e un ensemble di sette musicisti diretti da Fabio Sperandio.

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