"Solo con l’altro": il cristianesimo di Erio Castellucci

Il Centro relazioni culturali ospita venerdì 3 maggio, alle 18 nella sala Muratori della Biblioteca Classense, Erio Castellucci che presenta il suo libro “Solo con l’altro. Il cristianesimo, un’identità in relazione” edizioni Emi. E' monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia, a introdurre monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonatola, autore di un libro che interroga la Chiesa e tutti coloro che desiderano guardare a ciò che tiene insieme le comunità sull’equilibrio tra apertura agli altri e coerenza degli stili e dei contenuti.

Solo con l’altro parte da una perplessità: annuncio o dialogo? Questo perché troppo spesso il pensiero teologico e la pratica della Chiesa, ad esempio quando si tratta di missione, si sono divise su questa (falsa) alternativa. Come se il dialogare con l’altro fosse cedere qualcosa della propria identità. “Un’identità senza dialogo contraddirebbe i contenuti della fede cristiana, aperti al riconoscimento della presenza e azione di Dio in ogni luogo e tempo. E viceversa un’apertura senza identità scadrebbe in un relativismo incapace di iniettare nelle vene del mondo la novità del Vangelo”. La persona al centro, quindi, contraddistinta da valori universali che non possono essere nascosti nella vita che siamo chiamati a vivere tutti i giorni, ma piuttosto condivisi con un dialogo che porti ad un impegno nella società.

Erio Castellucci, arcivescovo con una solida statura di teologo e un’esperienza straordinaria di parroco sempre “in ascolto”, ci accompagna in un viaggio della ragione e del cuore per capire che non esiste l'aut aut tra l'annunciare i valori del Vangelo e il parlare con chiunque in spirito di reciproca attenzione. Gli estremi da evitare sono l'integralismo da una parte e il relativismo dall'altra. Entrambe queste derive non tengono conto della singolarità della vicenda di Gesù, l'uomo-Dio che diventa modello per ogni uomo che desideri il bene. La narrazione ricca e semplice nello stesso tempo - che intreccia esegesi, teologia e vita quotidiana - pone il confronto con le altre religioni, con la cultura secolare e la dimensione sociale come occasione propizia per mettere positivamente in circolo lo stile evangelico. Si tratta di un vero e proprio percorso che parte dalla figura di Gesù, arriva al concetto più moderno di Cristianesimo, tocca l’Europa e la Costituzione. Ma è soprattutto il dialogo al centro del libro, il confronto come crescita, maturazione, ma soprattutto espressione dell’identità cristiana come anima della persona. Un libro perfettamente calato in un presente dove la parola dialogo è sinonimo di integrazione, di inclusione alla ricerca di una “straordinaria normalità” in cui le differenze sono la ricchezza da cui scaturisce l’unità.

Erio Castellucci è teologo e arcivescovo-abate di Modena-Nonantola. Presidente della Commissione Episcopale per la dottrina delle Fede dal 2018.

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