Festival Ammuitinamenti torna in città con più di 40 giovani danzatori e coreografi

Dal 13 al 21 settembre 2014 a Ravenna la danza contemporanea è, come da tradizione, la protagonista assoluta della XVI edizione di Ammutinamenti-festival di danza urbana e d’autore, a cura dell’Associazione CANTIERI, con la direzione artistica di Monica Francia e Selina Bassini. Il Festival è promosso dal Comune di Ravenna - Assessorato alla Cultura con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia Romagna e il patrocinio della Provincia di Ravenna, del Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Ravenna e in collaborazione con la Compagnia Portuale.
Ammutinamenti è inserito nel cartellone artistico di "prove tecniche di Ravenna 2019".

Ammutinamenti quest’anno più che mai, in contemporanea con il ventennale di attività dell’Associazione Cantieri, racconta se stesso e il proprio percorso, la propria mappa emotiva, costruita attraverso anni di relazioni e dilatazioni, ma si apre anche e soprattutto al futuro, ai nuovi orientamenti, alle intuizioni più giovani, agli sguardi e ai corpi tesi a decodificare, ad inventare una nuova visione dei luoghi urbani, degli spazi, dei territori. Una nuova visione che passa attraverso la decifrazione del proprio passato e affonda lo sguardo su quello che sta per venire, attraverso gli azzardi e le connessioni inedite alle quali le arti performative, nelle declinazioni più coraggiose, tendono per status genetico.

Sono presenti a Ravenna più di 40 giovani danzatori e coreografi, tra artisti emergenti e artisti già affermati sulla scena nazionale ed internazionale per festeggiare i 20 anni dell’associazione Cantieri. Il Festival dai suoi esordi ha, infatti, da sempre promosso la parte più giovane e innovativa delle arti performative…quest’anno il focus è ancora più sui giovani: coreografi e danzatori giovani e giovanissimi, ma anche scouting, promozione e formazione inclusiva attraverso progetti site specific e partnership con le realtà più innovative e sperimentali italiane. È in qualche modo un Festival- Manifesto di necessità, vocazioni e intenzioni che si sono evolute nel corso degli anni e hanno cambiato la morfologia e la percezione di uno spazio, esteriore, fisico, ma anche e soprattutto emotivo e sensoriale, creando nuove cartografie, promuovendo talenti, indicando direzioni e approcci nuovi. È un Festival sul futuro necessario che racconta un orizzonte aperto e anche libero di ricostruire il mondo attraverso nuovi sguardi e nuovi corpi.

Due i punti focali di questa edizione: il progetto Darsena Dance Raids, che come di consueto inaugura il festival con il suo repertorio di spettacoli, laboratori, eventi site specific nel particolare spazio della Darsena di città, facendo scoprire luoghi carichi di fascino e mistero e la Vetrina della giovane danza d’autore®, che nell’ultimo fine settimana del Festival vede protagonisti giovani autori e compagnie emergenti, selezionati da alcuni dei più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della rete Anticorpi Xl.

Attraversa il Festival per tutta la sua durata il progetto 'Nuove traiettorie', azione formativa del Network Xl a cura della "Rete anticorpi Emilia Romagna". Nuove Traiettorie' vuole offrire ad un gruppo di artisti selezionati, agli inizi del proprio percorso autoriale, un progetto formativo che si svolge durante il Festival AMMUTINAMENTI, per creare un’occasione di scambio e confronto con altre realtà affermate nel territorio italiano ed estero e con i migliori operatori del settore presenti in quelle giornate a Ravenna, in modo da indurre e facilitare una crescita personale e artistica. Il progetto formativo, realizzato in forma sperimentale nel 2013, quest’anno si amplia fino a seguire tutte le giornate del festival Ammutinamenti, con un focus particolare sul progetto Vetrina della giovane danza d'autore 2014.Gli artisti invitati, selezionati dalla commissione del Network Anticorpi Xl, seguiranno un programma fitto di incontri, confronti, allenamenti, visioni di spettacoli, in cui docenti e tutor accompagneranno i giovani autori alla comprensione delle dinamiche complesse, che stanno alla base delle scelte di un operatore, vagliando tutti gli aspetti della creazione: dalla drammaturgia alla comunicazione, dal linguaggio coreografico alle tecniche della danza e alla visione critica dei lavori presentati al Festival e delle creazioni scelte per rappresentare la Vetrina 2014.

Darsena Dance Raids (13 settembre)
Sabato 13 Settembre (dalle ore 15.30) il Festival si apre con il progetto DARSENA DANCE RAIDS, che si svolge all’Almagià, la fucina creativa della città di Ravenna e nei luoghi urbani della Darsena di città.

Nell’ambito della Darsena Dance Raids  si sviluppa il progetto Open space (Via Magazzini posteriori, Corte interna), sperimentato per la prima volta nell’edizione 2013. Il progetto intende creare un nuovo legame tra danza e città e lavorare sul territorio in un’ottica di coinvolgimento attivo di artisti, cittadini e imprenditori che risiedono nel Centro Direzionale Almagià. Per una sera le aziende del “Centro Almagià” si trasformano in “botteghe d’arte”, unendo l’arte all’imprenditoria e trasformando la corte interna del complesso delle ex Artificerie Almagià e il quartiere della Darsena di città attraverso differenti linguaggi artistici (videoarte, musica, danza, fotografia ecc..).
Dal tardo pomeriggio prenderà il via il ricco cartellone di proposte artistiche con due mostre fotografiche (ore 17.00): L’attimo prima (1997-2003), di Laura Albano (presso il Dock 61) e Arte & Porto, mostra fotografica promossa da Il porto today e allestita in modo suggestivo sulle vetrate del palazzo dell’azienda Seamond per tutta la durata del festival.
All’interno dello studio di architettura Arc.Lab (ore 19.45) verranno presentate due brevi animazioni in stop motion incentrate sul gioco, il riciclo e la didattica dal titolo Scatolcity e La lucertola. Dedicata ai vent’anni di attività di Cantieri la mostra a cura Image, azienda di grafica e comunicazione, che ripropone una carrellata dei materiali grafici realizzati in questi anni (vernissage ore 20.30). In concomitanza con gli eventi del festival è possibile consultare, sfogliare e scambiare libri nella bancarella di Longo Editore allestita come angolo dedicato al bookcrossing. A concludere la prima giornata del festival il concerto dei Divano (ore 22.00), proposto e sostenuto da Dock 61 e Birra Bizantina. Cornice visiva la mostra nel container Impulsi Istantanei dell'artista Alessandro Garavini (di fronte alle Artificerie Almagià).

Dalle ore 18.30 di fronte alle Artificerie Almagià prende il via Nodi, uno degli eventi speciali del Festival. Uno degli obiettivi di Cantieri con il Festival Ammutinamenti è, dai suoi esordi, è di costruire una visione estetica partecipativa, creativa, polifonica e generativa, nella quale il rapporto tra spettatore e autore sia basato sulla reciprocità di sguardi, utopie, sogni. Questo forte scambio tra pubblico e Ammutinamenti è rappresentato, in questa edizione, da Nodi, un enorme tappeto di tessuti annodati da centinaia di mani diverse, una grande performance collettiva alla quale partecipano autori, collaboratori e spettatori di questa edizione del festival. Sono coperte, vecchie lenzuola, scampoli di tessuto salvati dalle memorie di qualcuno, trame e orditi che significano qualcosa oppure nulla; sono storie diverse collegate da un gesto rituale che ha scelto di unirle rispettando la loro differenza. Il pubblico è invitato a partecipare e a portare una coperta, o altri tessuti, da annodare.

All’interno di Open Space, novità di questa edizione Garage sale (17.00 -24.00) "Reuse before recycle", riutilizzare prima di riciclare: questo è lo slogan che accompagna un progetto che richiama un nuovo stile di consumo critico, ed eticamente consapevole. Uno shopping a impatto zero, ma soprattutto un input a creare un proprio stile, reinterpretando abiti e accessori, usando come unico filtro il proprio gusto e la propria creatività.
Il pomeriggio di Ammutinamenti (15.30-18.30) è dedicato ai più piccoli con CorpoGiochi® OFF laboratorio per bambini e adulti ideato da Monica Francia,  che traduce la propria formazione artistica in una esperienza individuale e di gruppo, stimolando le persone a prendere coscienza delle proprie potenzialità in relazione al movimento e all’azione. Alla fine del laboratorio è prevista una dimostrazione di lavoro per il pubblico dal titolo Eventi urbani CorpoGiochi® OFF (dalle 19.30).

Di particolare suggestione le incursioni di danza nella centro di Ravenna del gruppo di danza contemporanea  BDT (18-18.15) e dalle 20.45-22.00 sulla banchina della Darsena e negli spazi urbani della Darsena di città: l’esito finale della residenza artistica della coreografa Tiziana Bolfe Briaschi con 7 giovani danzatori della scuola Balletto di Toscana e con le allieve di alcune scuole di danza di Ravenna (Ravenna Ballet Studio, Tersicore Artedanza-Sporting club, La Torre). Alle ore 22 concerto dei DIVANO nella corte interna dell’Almagià.
L’intensa giornata festivaliera si conclude (ore 22.45-23.45) con il progetto Videodance (Movin Virtual Bodies) a cura di Gitta Wigro, che promuove la videoarte nella danza contemporanea,  alcuni tra i più interessanti autori della scena internazionale uniti dalla stessa tensione verso un linguaggio coreografico che emerga attraverso lo schermo.

Punto ristoro tradizionale a cura di Associazione Rione Madonna delle Stuoie, punto ristoro vegan dove trovare cibi 100% vegetali e senza l'uso di derivati animali, a cura di Genuino Mangiarino associazione culturale Rodeale.

Domenica 14 settembre (ore 21.30 - Artificerie Almagià) il Festival entra nel vivo con lo spettacolo O O O O O O O O del coreografo Giulio D’Anna, tra gli artisti più interessanti e innovativi della danza contemporanea internazionale. La Rete Anticorpi XL (Premio 2013 CollaborAction) per la sua azione produttiva ha scelto questo lavoro di Giulio D’Anna che oltre a ricevere un contributo economico, ha sviluppato un’importante turnè in Italia ospite dei patner della rete Xl. Lo spettacolo è prodotto anche da Amsterdamse Hogeschool voor de Kunsten, Dansateliers di Rotterdam e Versiliadanza. In collaborazione con Civitanova Casa della Danza (un progetto di Civitanova Danza e AMAT).
O O O O O O O O è un lavoro di teatro danza ispirato al Museo delle relazioni interrotte (“The Museum of Broken Relationship”) di Zagabria e, come per il museo, orbita attorno al tema delle relazioni fallite e le loro rovine. Il materiale presentato è generato dal Curriculum Vitae dei performer e da dati statistici della popolazione europea. O O O O O O O O è uno specchio della situazione sentimentale dei giovani adulti in Europa. Una sorta di musical post moderno che si propone come momento di auto identificazione e riflessione.
Al termine dello spettacolo la compagnia incontra il gruppo NUOVE TRAIETTORIE e il pubblico.

Lunedì 15 settembre (ore 21.30- Artificerie Almagià), va in scena il debutto della spettacolo del CollettivO CineticO, con la coreografia di Francesca Pennini, la drammaturgia e tecnica in scena di Angelo Pedroni e la danza di Tilahun Andreoli, Samuele Bindini, Thomas Calvez, Marco Calzolari, Camilla Caselli, Jacques Lazzari, Matteo Misurati, Emma Saba, Martina Simonato. Vincitore del progetto speciale "Ripensando Cage" dell'Università La Sapienza di Roma, Fondazione Romaeuropa, L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino, Armunia/Festival Inequilibrio e CSC Centro per la Scena Contemporanea Casa della Danza di Bassano del Grappa. Il progetto , nato del 2012 viene presentato ad Ammutinamenti nella nuova versione con un nuovo cast. , declina con nove teenager kamikaze l’analisi sul ruolo dello spettatore e sul concetto d’indeterminazione che attraversa le ultime produzioni di CollettivO CineticO. La performance è strutturata come un atlante in cui, capitolo per capitolo, gli “esemplari” umani sono chiamati a esporsi su un palco-ring dove la durata delle azioni è scandita dal gong della regia. Nell’impossibilità di prove e repliche – i parametri di selezione cambiano ogni volta e dunque ogni performance è diversa dalle altre – l’esibizione pubblica si mantiene costantemente permeabile alle definizioni che ciascun performer dà di se stesso, in bilico tra rigore zoologico e reattività emotiva, intensità e ironia.

Vetrina Giovane Danza D’autore® (19-21 settembre - Almagià e altri luoghi della città)

Dal 19 al 21 settembre VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE®, il cuore pulsante del Festival. Progetto ideato da Cantieri e realizzato con il Network Anticorpi XL.

Una tre giorni di spettacolo, in cui i giovani autori italiani possono mettere in gioco le loro aspettative di affermazione artistica, tracciando le proprie linee di crescita e di confronto. I materiali inviati dai giovani coreografi sono scelti da una commissione artistica, coordinata dall'associazione Cantieri e composta da oltre 20 partners di 13 regioni) Regioni italiane del Network Anticorpi XL.

Il Network Anticorpi XL è frutto dell’ideazione e dell’attenta cura del modello di "rete" proposto da alcuni anni da "Cantieri", prima a livello regionale, poi esteso ai più importanti operatori italiani. Il network ha portato ad un nuovo schema di relazioni tra i soggetti che producono, promuovono ed osservano la danza d'autore in Italia. Con la propulsione che ha saputo dare anche al sistema nazionale della danza d'autore, il modello partecipativo di "Cantieri" è la testimonianza di come una crescita di interesse, economica e culturale, possa avvenire solo a fronte di un lavoro costante e capillare sul territorio, che prevede precise strategie di formazione del pubblico, di reperimento delle risorse e di progettazione culturale, oltre che di scambio e arricchimento reciproco. Diciannove tra compagnie e danzatori gli artisti selezionati che presentano in questa edizione il loro lavoro.
Collaborano al progetto: il MAR Museo d’arte della città, Ravenna 2019, Palazzo Rasponi e il Museo Nazionale di Ravenna.

Venerdì 19 settembre (ore 16.30 e 17.15) la VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE® si apre al Museo Nazionale di Ravenna con lo spettacolo This Place di Giulia Ferrato (Campania). Il progetto nasce dalla necessità di materializzare sulla scena la dislocazione. Una delle esperienze individuali e collettive che sta ridefinendo confini politici ed economici, ma anche gli orizzonti di senso e di percezione culturali e interculturali.
La Vetrina prosegue (ore 18.00) a ritmi serrati nel chiostro di Palazzo Rasponi con la performance Svarupa-Vyakta di Stefano Fardelli (Liguria). Svarupa-Vyakta è un solo che trae ispirazione da un viaggio dell’artisya in India. La coreografia si fonda sulla dialettica tra il danzatore e i cinque palloncini, che rappresentano la proiezione del “Se”. Svarupa - vyakta , infatti,  significa”il Se”, che attraverso il filo e lo scorrere della vita, osserva la sua proiezione, come noi, mentre camminiamo, osserviamo la nostra ombra quando riusciamoa vederla.

In serata (dalle ore 21.30) la Vetrina si sposta alle Artificerie Almagià dando vita ad una vera e propria maratona di danza. Apre la serata Valentina Saggin (Friuli Venezia Giulia) con lo spettacolo dal titolo God, don’t save the queen!. Partendo dalla figura della Regina di Cuori, ormai riconoscibile nelle nostre menti grazie alle numerose immagini che ci sono state offerte, si vuole affrontare il tema del pubblico e del privato e di come il potere corroda chi lo possiede. Ma la follia non porta sempre frutti negativi.
La serata prosegue con Andrea Gallo Rosso (Piemonte) che presenta I meet you... if you want, in scena lo stesso Gallo Rosso assieme a Manolo Perazzi. Progetto finalista al Premio Equilbrio Roma 2014, il lavoro indaga i rapporti umani e i delicati equilibri interpersonali. Sulla scena due corpi schiena a schiena in una doccia di luce, iniziano a muoversi alternandosi in un dialogo che ha come motore la percezione dell'altro alle proprie spalle.
Elisabetta Lauro (Puglia) in Estratto -work in progress, portato in scena dalla Lauro e César Augusto Cuenca Torres. Finalista Premio Outlet di Electa Creative Arts. Particolare lavoro di ricerca sul movimento in tutte le sue sfaccettature. Si prosegue con lo spettacolo Panni stesi di Antonio Minimi (Abruzzo). La Compagnia Antonio Minini è un vero e proprio centro di produzione coreografica, negli anni ha elaborato a partire da un linguaggio di matrice classica uno stile di natura contemporanea caratterizzato da una dinamica gestuale di grande impatto. Conclude il Festival e anche la giornata Anna Basti, Franz Rosati (Lazio) con Moto perpetuo_Prima Deviazione. La messa in scena di un percorso. Un percorso frammentario, strutturato in fotogrammi. Ogni fotogramma racconta un spazio emotivo differente, creato grazie ad un lavoro specifico su suono e luce.

Sabato 20 settembre le sale del MAR Museo d’arte della città ospitano due spettacoli (entrambe alle ore 16.30 e in replica alle ore 17.00): Mara Cassiani (Marche) che presenta Europa, Primo studio, Un corpo Per Uno Spazio, performance immersa nel buio con il corpo che rifrange le luci che lo circondano. La sua forma si disegna nel buio. La luce sembra pulsare come un cuore e reagire come un essere vivente; è l’estrema capacità dell’uomo di umanizzare qualsiasi forma, infondendogli una vitalità; e il coreografo Alessandro Bevilacqua (Veneto) è in scena con Mirrors, gli specchi che riflettono quello che si presenta davanti, che sia un volto, una figura, una rappresentazione, cerchiamo sulla superficie riflettente una risposta, una conferma.
Il percorso nella danza prosegue (ore 17.30) ai Giardini pubblici della città con le coreografie di Simona Argentieri  e Valentina Dal Mas (Veneto) che presentano Millions of Souls. La Argentieri e la Dal Mas fanno parte del gruppo di lavoro di Babel, una crew di artisti e professionisti appartenenti a diversi settori della cultura e si occupa di teatro, drammaturgia, danza, cinema, musica dal vivo, organizzazione di eventi culturali, formazione artistica.
Dalle ore 19.00, negli spazi teatrali Ardis Hall (via Bondi 3, zona Bassette, Ravenna), si svolgono gli esiti finali delle tre residenze del progetto Prove d’autore condotte dalle coreografe Tiziana Bolfe Briaschi, Masako Matsushita e Maristella Tanzi. Le tre artiste hanno condotto una residenza creativa presso la compagnia Balletto di Toscana Junior, lavorando con un gruppo di danzatori per la realizzazione di una breve coreografia
Prove D’autore XL è una nuova azione del network Anticorpi XL, che, in collaborazione con la Compagnia del Balletto di Toscana Junior, sostenuta dall’Ente Regione Toscana, ha l’obettivo di portare la più recente generazione di Coreografi della danza contemporanea italiana a misurarsi con proprie creazioni coreutiche, contando sulla presenza e l’impegno dei giovani danzatori della compagnia fiorentina, provenienti tutti dalle attività formative della Scuola del Balletto di Toscana, diretta DA Cristina Bozzolini negli ultimi anni operativa anche in convenzione con la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto di Reggio Emilia.
Prove D’autore XL nasce per offrire a giovani Coreografi emergenti la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con giovani danzatori di formazione accademica e contemporanea rompendo le barriere tra linguaggi coreutici diversi che sempre di più dovrebbero essere messi in comunicazione.

Dalle ore 21.30 si fa tappa alle Artificerie Almagià per i danzatori della VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE®. Apre la serata Irene Russolillo (Puglia) con lo spettacolo Strascichi, Premio Speciale Equilibrio Roma 2014 per il migliore interprete, Premio Outlet 2014. La fine di un amore è diventata una mancanza di amore. Sento gli strascichi di un' esperienza che, intanto, sono riuscita a definire, così lo spettacolo nelle parole della coreografa e interprete. A seguire Davide Valrosso (Puglia) in L’apertura degli occhi. In un palcoscenico scarno nasce un personaggio senza volto che scandisce la sua esistenza in tre fasi caratterizzate da nette distinzioni cromatiche, un volto che ricorda le pitture di Matisse, Modigliani e Munch, caratterizzati da un senso di vaga inquietudine e turbamento.
Si prosegue a pieno ritmo con Anastasia Kostner (Trentino Alto Adige), che porta in scena Into another body , un progetto nato nel 2013, dove l’artista Maarten van der Glas aveva l’interesse di sperimentare con il ‘kinect’ (motion tracking device) tramite la danza. In collaborazione con Anastasia Kostner, hanno inizialmente costruito un’installazione interattiva, dove le persone hanno la possibilitá di far danzare un avatar e tramite lui il loro corpo. Partendo da questa installazione, é poi nata una performance.
Conclude la serata la danza di Moreno Solinas (Sardegna) con Tame game che esplora la nostra congenita tendenza ad intrometterci negli affari degli altri. Tre danzatori dipingono un mondo sfrontato ed esuberante in cui testano i loro freni inibitori e riflettono sugli schemi performativi tradizionali. Il pubblico diventa complice dello spiritoso gioco di ruoli. Il suo lavoro è stato presentato in 12 paesi Europei e negli Stati Uniti, riscuotendo successo fra il pubblico e ricevendo vari premi: Rudolf Laban Award 2010 con CITY, premio speciale al Prix Jardin D’Europe 2010 con CITY, selezionato per Aerowaves nel 2011 con CITY e nel 2013 con Life Is A Carnival. Conclude la serata Claudia Caldarano (Toscana) che presenta Essere, un diario acustico di pensieri raccolti dal 2010 ad oggi, tra impressioni personali e citazioni, fà da sottofondo ad un corpo che vuole potenza.

Domenica 21 settembre ultima giornata di Festival con la VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE®, che inizia già dal pomeriggio (ore 17.00) alle Artificerie Almagià. Apre il Collettivo PirateJenny (Lombardia) con POLLICINO 2.0.  Nell’era della Grande Privazione la sensazione provata da Pollicino e i suoi fratelli abbandonati nel cuore del bosco è una sensazione che conosciamo molto bene. Per i tre Pollicini ormai trentenni la scelta è mangiare o essere mangiati. La privazione stimola la creatività. Ma tanto più la fame è violenta e immotivata, quanto più il genio che ne è generato ne risulta eticamente discutibile.
Il palcoscenico passa poi a Caterina Basso (Emilia Romagna) con la performance Il volume com’era, lavoro che nasce da un corpo che muove oggetti invisibili, seguendo un ritmo interno, un agire fatto di spostamenti e piccoli tracciati nello spazio. Un’attività che a tratti diventa insistente, compulsiva: la ricerca di un’autodisciplina, di istruzioni da seguire, di un compito che renda meccanici.
Tommaso Monza (Lombardia) porta al festival il progetto ROD Studio per il Khan, che mira alla creazione di spettacoli con organico misto italo-kazako ispirati alla storia e alla cultura del Kazakhstan, il cui popolo affascina per la sua origine nomade e per la ricerca di un'identità culturale. ROD offre la possibilità di pensare le steppe come metafora di uno spazio vuoto e nuovo, da riempire con immagini e tematiche che emergono dall'incontro col Kazakhstan.
Conclude la giornata e il festival la danza di Francesco Marilungo (Marche) con SIEGFRIED, lavoro che nasce dall'analisi mitopoietica del balletto “Il lago dei cigni”, o meglio della favola nordica a cui il balletto si ispira che può essere considerata un vero e proprio viaggio iniziatico dell’eroe solare verso la propria parte “oscura”, femminile. Ne “Il lago dei cigni”, eroe ed eroina non sono altro che due aspetti di una stessa entità, rappresentano i nostri due sé, lo “Spirito Immanente” e l’anima: Eros e Psiche.
Il Blog del Festival. Per raccontare e condividere ciò che accade al Festival, Cantieri ha “assoldato” una squadra di giovani reporter che possano documentare ciò che accade nei giorni di Festival e dare vita ad un blog con foto, video e interviste agli artisti protagonisti.
Cantieri in bici: il Festival Ammutinamenti è bike friendly, in collaborazione con Legambiente, Cooperativa Spiagge Ravenna, proloco Marina di Ravenna e Vira2019.

L’Associazione Cantieri nasce nel 1994 per volontà delle coreografe Selina Bassini e Monica Francia. Sin dall’inizio è impegnata a promuovere e stimolare lo sviluppo e la pratica di una cultura originale della danza contemporanea e di ricerca organizzando,tra gli altri progetti, Ammutinamenti - Festival di danza urbana e di ricerca, che si tiene annualmente in città. Cantieri opera inoltre in ambito educativo con Corpogiochi a scuola e con la messa in rete dei progetti di tipo espressivo-educativo delle scuole primarie e medie di Ravenna all’interno del Festival- contenitore “Nutrimenti per la crescita”. Questa spiccata attitudine al “fare rete” si esplica, oltre che nell’ideazione e delle reti Anticorpi ed Anticorpi XL, nel coordinamento dell’associazione di operatori culturali ravennati Almagià.

Info e prenotazioni
Gli eventi urbani e le installazioni di Darsena Dance Raids sono ad ingresso gratuito.
Il laboratorio CorpoGiochi® Off è gratuito ma a prenotazione obbligatoria.
Tutti gli spettacoli che si svolgeranno presso Mar, Museo Nazionale, Palazzo Rasponi sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Il costo del biglietto degli spettacoli presso le Artificerie Almagià è di 10 euro (intero) e 5 euro (ridotto) (under 18 e over 65).

Punti ristoro a partire dalle ore 19 a cura di:
Genuino Mangiarino-associazione culturale Rodeale e Associazione Rione Madonna delle Stuoie

Il programma è passibile di variazioni.
Per gli aggiornamenti si rimanda al sito web e alla pagina facebook.
www.festivalammutinamenti.org
info@festivalammutinamenti.org
+30 0544 251966 / +39 320 9552632
Facebook: Festival Ammutinamenti – Cantieridanza
Twitter: cantieridanza

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