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Il Mar si affaccia sui Giardini: ecco la "vetrina" per attrarre nuovi visitatori

Oltre al riallestimento che interesserà il piano terra del Museo d'arte, sono in arrivo anche le nuove mostre: gli scatti di Paolo Roversi e "Dante. Gli occhi e la mente"

Chiuso il 2019, con le mostre "Chuck Close. Mosaics" a cura di Daniele Torcellini, "Riccardo Zangelmi. Forever Young" a cura di Davide Caroli e l’installazione di Niki de Saint Phalle "Vanitas", il Mar guarda ora alle novità del nuovo anno. Oltre alle nuove esposizioni in programma ci sono anche delle importanti modifiche strutturali che potrebbero portare nuovi visitatori al museo.

Mar: la "vetrina" e l'ingresso sui Giardini Pubblici

La principale novità per l'anno 2020 riguarda proprio un nuovo assetto del Museo d'arte. In autunno verrà infatti riaperto l'ingresso che si affaccia sui Giardini pubblici. In secondo luogo verrà riallestita la collezione dei mosaici contemporanei, attualmente in mostra nel chiostro al piano terra.

L'obiettivo di questo duplice cambiamento è quello di creare una sorta di "vetrina" del museo affacciata proprio sull'area verde, così da attrarre spettatori con l'esposizione di mosaici contemporanei fruibili gratuitamente (come già ora, del resto). In questo modo l'amministrazione conta di creare un punto di contatto diretto fra il museo e un luogo di aggregazione molto amato dalle famiglie.

Nuove mostre: da Paolo Roversi a Dante

Una nuova "stagione" per il Museo d'arte ravennate che promette di essere ancora ricco di eventi. L’inverno sarà ancora dedicato ai più piccoli, mentre in primavera si inaugurerà la grande mostra del fotografo ravennate Paolo Roversi, prima firma italiana del calendario Pirelli e noto per le sue collaborazioni con Diór, Armani e Chanel. La mostra, a cura di Chiara Bardelli Nonino e con le scenografie di Jean Hugues De Chatillon, vedrà una selezione di immagini inedite, principalmente dedicate alla figura femminile. Donne senza tempo, creature misteriose e affascinanti. Non mancheranno gli scatti dedicati a Ravenna, alla sua città, luogo del cuore e dell’anima, sfondo privilegiato della giovinezza del fotografo.

L’autunno 2020 sarà invece caratterizzato dall’avvio delle celebrazioni dantesche con un progetto espositivo intitolato: "Dante. Gli occhi e la mente".  Due mostre speculari: Le arti al tempo dell’esilio a cura di Massimo Medica e Un’epopea popolare, a cura di Giuseppe Antonelli con una sezione d’arte contemporanea a cura di Giorgia Salerno e Davide Caroli.  Due mostre speculari che proveranno a mettere in relazione le forme d’arte che Dante poteva vedere al tempo del suo esilio con la visione che abbiamo di lui oggi nell’arte e nella cultura popolare. Da una parte pittura, scultura, miniatura, oreficeria, ma anche i mosaici, gli affreschi e le architetture diffuse nel territorio agli inizi del Trecento; dall’altra la pervasività della figura e dell’opera di Dante che, attraverso sette secoli, valica i confini dei generi e investe i mezzi di comunicazione più diversi, raggiunge persone di età, estrazione, provenienza differente, divenendo un’icona della cultura in Italia e della cultura italiana nel mondo. 
 

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