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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Una settimana di cinema di qualità con Mosaico Film Fest

Cambio di date e di sede per l’annuale appuntamento con il cinema di qualità a Ravenna: la quinta edizione del Mosaico d’Europa Film Fest, si terrà dal 24 settembre

Cambio di date e di sede per l’annuale appuntamento con il cinema di qualità a Ravenna: la quinta edizione del Mosaico d’Europa Film Fest, si terrà quest’anno dal 24 settembre al 1 ottobre. Programmazione ampliata, nuove proposte e ospiti speciali per un’intera settimana di eventi presso il centrale Cinema Corso della città. Il Festival è organizzato dall’Ufficio Cinema del Comune di Ravenna, con FICE e Confederazione Internazionale dei Cinema d’Arte e d’Essai.

C’è anche il contributo di Enipower e la prestigiosa presidenza onoraria del regista Pupi Avati, che celebra il suo quinto anno di vita riproponendosi come importante vetrina nazionale per la migliore produzione filmica europea e non solo. Forte dell'ampio consenso del suo pubblico, MEFF diffonde le opere inedite dei nuovi autori e omaggia con eventi speciali ed incontri i grandi maestri del passato. MEFF offre il suo personale contributo all’Europa moderna: un mosaico di culture, arti, ideali, popoli uniti in una forma comune.

Questa nuova edizione di MEFF apre con una serie di eventi imperdibili, come le anteprime dedicate agli ultimi capolavori di tre indiscussi maestri del cinema mondiale: Outrage, il ritorno di Takeshi “Beat” Kitano allo Yakuza Movie, l’oscuro Turin Horse del cineasta ungherese Béla Tarr, un maestro il cui stile è di un rigore assoluto, il graffiante Film Socialisme di Jean-Luc Godard, padre della Nouvelle Vogue. Quarto evento, il documentario sulla Street Art di Banksy, Exit Through The Gift Shop.

MEFF ripropone uno sconfinamento cinematografico fuori dall'Europa con la sezione “Taqwacore – Islam Punk”. Dunque quest'anno lo sguardo è rivolto alle nuove realtà musicali musulmane: da Usa e Canada arrivano il film The Taqwacores di Eyad Zahra e il documentario Taqwacore: The Birth of Punk Islam di Omar Majeed, che descrivono il movimento musicale Taqwacore, la vitalissima scena punk rock hardcore islamica nordamericana Dall'Egitto il film di Ahmad Abdalla Microphone, storia di un ritorno in patria che ci mostra la realtà delle bands undeground e degli street artists clandestini nella odierna Alessandria d'Egitto.

Appuntamento centrale, vera e propria struttura portante del Festival, sarà il Concorso Internazionale per lungometraggi, una selezione di 9 pellicole non ancora distribuite nelle sale italiane ma premiate dalle giurie dei principali festival internazionali di cinema.

Tra queste: il dramma sociale inglese Neds, diretto dall'attore feticcio di Ken Loach, Peter Mullan; She Monkeys, opera prima della regista svedese Lisa Aschan, vincitrice al Tribeca 2011; dal festival di Berlino 2010 due film premiati, il turco Bal (Honey) di Semih Kaplanoglu - Orso d'Oro 2010 - e If I Want To Whistle, I Whistle del regista rumeno Florin Serban - Gran Premio della Giuria 2011 -; dalla Slovenia, il duro racconto di formazione Slovenka, diretto da Damjan Kozole; dalla Spagna, il malinconico e intimo La mosquitera, di Agustì Vila; la produzione mastodontica Once Upon a Time in Anatolia del turco Nuri Bilge Ceylan, Gran Premio della Giuria a Cannes 2011; dalla Finlandia un film prodotto da Aki Kaurismaki, Bad Family di Aleksi Salmenperä. Per finire Die Fremde, della regista tedesca Feo Aladag, con la pluripremiata attrice Sibeli Kekili, indimenticabile “sposa turca” di Fatih Akin.

La giuria è composta dalla regista e scrittrice Lorenza Mazzetti, una dei membri fondatori del movimento inglese del Free Cinema; dal direttore artistico del Porretta Film Festival Giacomo Martini; dall'artista e scenografo Gino Pellegrini; dal critico e docente cinematografico Roy Menarini e dal critico di cinema e responsabile dell'Archivio Pasolini di Bologna, Roberto Chiesi.

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