Non solo alberi di Natale: i giardini segreti del centro manfredo

Nell’ambito delle visite guidate Pro Loco sabato 12 dicembre e sabato 19 dicembre, sempre alle 15 con partenza dalla sede di Voltone Molinella, si tiene "Non solo alberi di Natale: giardini segreti nel centro di Faenza". In questo caso le visite si affiancano agli allestimenti realizzati dal Servizio Giardini del Comune di Faenza, allestimenti che vedono nel labirinto arboreo di piazza Molinella il loro fulcro. Scopo della Pro Loco è far scoprire o riscoprire angoli verdi sconosciuti ed è proprio il caso della prima tappa, il piccolo ma affascinante giardino di Palazzo Alpi in fondo a Corso Matteotti, quasi di fronte alla piazzetta Santa Lucia dove il corso si congiunge a via Castellani formando la “punta” con i due lecci secolari (o quasi, perché furono piantati nel 1922). 

Palazzo Alpi ha mantenuto, malgrado i danni della guerra che colpirono duramente gli interni e anche il giardino, la facciata su Corso Matteotti quasi integra. Essa si presenta elegante nella sua sobrietà, in stile barocco settecentesco caratterizzato soprattutto dalle belle “sopracciglia” in cotto che sovrastano le finestre. Il basamento del muro leggermente “a scarpa” e il caldo color rosato completano l’assieme.

Per la cortese disponibilità dei proprietari, sarà possibile entrare: oltre l’androne di ingresso si apre uno dei giardini più raccolti e intimi di tutta Faenza. Inaccessibile alle auto, esso racchiude una prima parte acciottolata ed una invece alberata con magnolie, nespoli giapponesi, agrifogli ed un vecchio tasso che è forse l’unico superstite dell’originario arredo vegetale citato fin dal 1798 e mutilato dal passaggio del fronte. Una vasca oggi asciutta, con scaletta, prevedeva di contenere pesci o tartarughe, mentre un muro di fondo eretto qualche decennio fa chiude il giardino impedendo la vista dell’originario fondale prospettico, in stile neoclassico, oggi compreso nella sede del Rione Giallo e oltre il quale si trovavano i servizi (stalle, legnaia, magazzini, ecc.) e infine i grandi orti cancellati negli anni Sessanta con la costruzione del parcheggio di Via Ceonia.  

Dopo un intermezzo dedicato allo Stradone e ai suoi giardini prevalentemente liberty, si potrà accedere ad un altro spazio privato (e anche qui si ringraziano i gentilissimi proprietari), all’inizio del viale Marconi, che ha mantenuto tutti i caratteri dei cortili ottocenteschi con attività popolari e artigianali. Sono infatti presenti due androni coperti per la rimessa dei carri, un acciottolato autentico in sassi di fiume e le piante della Faenza tradizionale, spesso in bellissimi orci in cotto di grandi dimensioni con pungitopi, aspidistre (i “foglioni” delle nostre nonne e cantati anche da Paolo Conte) e infine un natalizio ed augurale calicanto.  

E’ richiesto un contributo di 3 euro destinato a fini culturali. Ritrovo alle ore 15 Pro Loco, Voltone Molinella. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria, posti limitati, uso della mascherina, comportamenti adeguati.

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