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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Nuove Albe per il Festival: spettacolo e teatro uniti verso Dante. E il Rasi diventa lnferno

Presentati a Roma, nella splendida sede rinascimentale della Società Dante Alighieri, i nuovi progetti dedicati a Dante che vedono insieme Ravenna Festival, Teatro delle Albe e giovani artisti

PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE

I punti principali sono la seconda edizione del bando “Giovani artisti per Dante”, il ritorno al Festival del coreografo Olivier Dubois e l’Inferno portato in scena da Marco Martinelli e Ermanna Montanari. Il coinvolgimento - dei giovani, dei non professionisti, della cittadinanza tutta - è il tratto che accomuna questi progetti e trasforma l’omaggio al Poeta del Festival 2017 in un laboratorio diffuso all’insegna della partecipazione e riscoperta di quel patrimonio condiviso che è l’opera di Dante.  

Proprio la valorizzazione di questo patrimonio materiale e immateriale è l’obiettivo del bando “Giovani artisti per Dante”, che si rivolge alla nuova generazione di creativi e appassionati di Dante (la maggioranza dei componenti del gruppo deve avere meno di 30 anni), chiamata ad applicare tutti i linguaggi performativi nel progettare spettacoli della durata massima di 40 minuti. Le proposte selezionate comporranno il calendario di quella che è quasi una rassegna nella rassegna: l’appuntamento ai Chiostri è ogni giorno alle 11, dal 25 maggio al 2 luglio. Bando, domanda - da presentare entro il 18 gennaio 2017 - e ulteriori informazioni sul sito: www.ravennafestival.org. 

Dubois, direttore del Centre Choréographique National de Roubaix / Ballet du Nord, torna al Festival con Les mémoires d’un seigneur (8 giugno al Palazzo de Andrè), una creazione che - attraverso l’incontro sul palco fra un solo danzatore (il prediletto Sébastien Perrault) e 40 non professionisti selezionati attraverso un workshop - esplora le nozioni del potere e della tentazione, fino a trasformarsi in un caravaggesco ritratto d’inferno. Nel “signore” di Dubois si riflette un’intera civiltà, indagata tanto nella solitudine del protagonista quanto nella massa dei corpi in movimento, vera e propria materia prima e “scena vivente” della coreografia, allo stesso modo in cui il viaggio di Dante è un viaggio umano e universale. Il racconto in tre parti de Les Mémoires - quasi un’epica della solitudine che si dipana fra lotte e trionfi in tre “epoche”: La Gloria, La Caduta, L’Addio - si presta così a prologo di un progetto dedicato alla Divina Commedia che impreziosirà con la firma di Dubois il percorso del Festival verso il 2021. 

E se gli spettacoli di “Giovani artisti per Dante” rinnoveranno ogni mattina l’incontro con il Poeta, l’appuntamento quotidiano si raddoppia con i 34 giorni di Inferno (tutti i giorni dal 25 maggio al 2 luglio, tranne il lunedì, alle 21). In un Teatro Rasi completamente trasfigurato, il primo capitolo del nuovo progetto di Marco Martinelli e Ermanna Montanari guiderà gli spettatori nei paesaggi infernali alla scoperta della “intima ‘natura’ teatrale” – nelle parole degli autori – della Commedia, i cui “14.233 endecasillabi ripartiti in terzine sono un stupefacente congegno teatrale. A nostro avviso la parola ‘teatron’, che significa ‘visione’, racchiude proprio quella che l’autore definisce ‘mirabile visione’, mirabile teatro quindi, capace di accogliere nel suo campo visivo l’umanità intera nelle sue molteplici esperienze , dal basso osceno e sanguinante dell’Inferno al trascolorare malinconico del Purgatorio, per ascendere infine là dove visione e parola si trasmutano nell’indicibile Paradiso”. Il misurarsi “con quella poesia vertiginosa senza tradirla e senza rimanerne schiacciati” sarà possibile ripensando l’opera in termini di sacra rappresentazione medievale, con la consapevolezza che al tempo di Dante tutta la città era palcoscenico, dalle chiese alle piazze, e nei “misteri” i giullari professionisti erano affiancati da centinaia di cittadini in veste di figuranti, mentre altri si curavano di scene, costumi, luci. Questa “città in scena” sarà l’orizzonte su cui si svilupperà il coinvolgimento della cittadinanza nella produzione dello spettacolo. La trilogia, una produzione originale commissionata da Ravenna Festival in collaborazione con Ravenna Teatro – Teatro delle Albe, si completerà con il Purgatorio nel 2019 e il Paradiso nel 2021.

La Società Dante Alighieri, forte di oltre un secolo di storia all’insegna della tutela e diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, nonché di 423 comitati attivi in sessanta Stati in tutto il mondo, è partner del Festival per le iniziative di ispirazione dantesca che saranno presentate al pubblico compiutamente insieme al programma completo il prossimo 26 novembre.

Il Festival 2017 si svolgerà dal 25 maggio al 12 luglio, per un’edizione in grado di spaziare - come di consueto - fra tutti i linguaggi performativi mentre continua ad arricchire l’intenso percorso verso le celebrazioni del settimo centenario della morte del Poeta nel 2021.

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