Pamela Villoresi sulle orme della mitica Eleonora Duse

Gli eventi organizzati per celebrare la restituzione del Ridotto del Teatro Goldoni alla città di Bagnacavallo vedranno protagonista – domenica 12 maggio alle ore 21 – Pamela Villoresi, voce recitante dello spettacolo La musica nell'anima, un ritratto – scritto da Maria Letizia Compatangelo - della grande Eleonora Duse, accompagnato da musiche della sua epoca eseguite al pianoforte da Marco Scolastra.

Un mito del teatro, un esempio di coraggio e di passione, una donna innamorata della libertà. La musica nell’anima è l’occasione di immergersi nella vera storia di Eleonora Duse, una storia piena di luci e ombre. È il ritratto di una grande artista, generosa ed esigente, di una donna indipendente e coraggiosa, pioniera in molti campi dell’arte e della vita.
Grande amica di Matilde Serao, di Ellen Terry, di Isadora Duncan e Gordon Craig, la Duse era un’intellettuale curiosa di ogni forma d’arte e la sua storia si è più volte intrecciata con la storia della musica: dalle melodie di Napoli, al melodramma di Verdi, Mascagni e Puccini, ai compositori russi, che conobbe nelle sue ripetute esibizioni, sino alle note di Rhapsody in blue di George Gershwin, che il 12 febbraio 1924 dalla Aeolian Hall di New York stupirono l’America e il mondo intero, proprio mentre Eleonora era lì per la sua ultima trionfale tournée.
Questo spettacolo ripercorre il viaggio della duse sulle vie del teatro e del mondo, in un dialogo appassionato tra recitazione e musica restituendo una storia ricchissima, capace di avvincere e sorprendere il pubblico. Una storia che racconta il teatro e il cinema tra otto e novecento e che attraversa la società italiana, con i suoi più grandi protagonisti.

“Eleonora Duse: un mito del teatro, un esempio di coraggio, una passionaria innamorata della libertà. - spiega Pamela Villoresi - Formatasi con l’anima e l’arte in generale, ma soprattutto attraverso la musica. E io, attrice, cavalla selvatica della scena che sempre ha mal sopportato morsi e briglie, come posso non sentirmi in debito, come non amarla? Questo recital è per me un modo di sdebitarmi un po’ con lei, un’occasione (attraverso il bel testo di Maria Letizia Compatangelo) di far conoscere una grande donna e artista italiana, e tanta musica della sua epoca che abbiamo, erroneamente, dimenticato troppo presto, ma che potremo finalmente riascoltare grazie alla maestria e alla sensibilità di Marco Scolastra”.

Le iniziative legate alla restituzione del Ridotto del Teatro Goldoni alla città di Bagnacavallo sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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