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Paolo Cognetti presenta a Lugo il suo libro "Le otto montagne"

Cognetti è nato a Milano nel 1978 e da anni si divide tra la città ed una baita a 3000 metri d'altezza. I personaggi dei suoi libri sono fondamentalmente i tanti amici che si è trovato sulle montagne

Lo scrittore Paolo Cognetti sarà a Lugo mercoledì ospite di Caffè Letterario, alle 21 all'Ala D'Oro, per presentare il suo libro "Le otto montagne", edito da Einaudi. Cognetti è nato a Milano nel 1978 e da anni si divide tra la città ed una baita a 3000 metri d'altezza. I personaggi dei suoi libri sono fondamentalmente i tanti amici che si è trovato sulle montagne. Nella sua ultima fatica parla di una storia di amicizia tra due ragazzi e poi due uomini, così diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi. Cognetti da otto anni a metà tempo vive in Valle d'Aosta, un periodo che alterna ad altrettanti mesi di vita in città. Il libro "Le otto montagne" narra di lui e della sua montagna; un libro in traduzione in 30 Paesi tra cui USA, Canada, Spagna, Francia, Polonia, Corea del Sud, Danimarca e Finlandia. "Fino ai 30 anni mi sono trovato bene nella città- dice lo stesso autore- ricca di spunti di vita e di tante storie da raccontare ma dopo i 30, la mia vita a Milano è cambiata. Restare il più possibile in montagna era importante. E si evince chiaramente che stare tra i monti lo riconcilia con il mondo. Forse è il suo luogo ideale. "All'inizio ho avuto mesi difficili, poi ho trovato, o meglio ritrovato, una felicità non attesa: in pratica quella che provavo da bambino- fa capire Paolo Cognetti- quando, dopo un anno vissuto a Milano, salivo lassù per trascorrere un'estate". Ma oggi come oggi è la montagna il suo punto di riferimento: è un luogo dove nascono e crescono relazioni interpersonali. Si sente libero con la mente e può avere nuove ed importanti amicizie anche perché attualmente il concetto di amicizia è cambiato e i rapporti umani, quelli veri, forse si trovano proprio dove si è a contatto con meno persone. Corpo e mente si rilassano ed si può scoprire il vero senso dell'amicizia. "Sto bene all'aria aperta- questo è il Cognetti pensiero- ho la mente libera: forse debbo ancora capire che tipo d'uomo diventare. In montagna, riscopro la solitudine, l'uso del corpo".

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