Il festival che unisce poesia, teatro e canzone: torna a Voltana "Tr3b"

Tutte le serate inizieranno alle 20.45 e si svolgeranno al centro sociale Ca’ vecchia (piazza Teseo Guerra, 1), eccetto quella dell’11 giugno, che si terrà alle 18 a Villa Ortolani (piazza dell’Unità, 13)

Dopo la parentesi del 2015, torna quest’anno il “Tr3b”, festival di poesia, teatro e canzone che si tiene nella frazione di Voltana. Un grande trebbo incentrato sulla cultura che unisce la poesia e altre forme d'arte con la tipica ospitalità romagnola, in contesti ideali per l’ascolto grazie all’atmosfera che sanno ricreare. “La diffusione della cultura deve avvenire in modo capillare sul territorio, e come Amministrazione siamo lieti quando le frazioni si attivano per costruire delle offerte interessanti come quella contenuta nel programma del Tr3b”, ha dichiarato l'assessore alla Cultura del Comune di Lug,o Anna Giulia Gallegati.

“Voltana si distingue per l’offerta culturale attraverso diversi contenitori che negli anni si sono sempre più affermati - ha sottolineato Valeria Monti, presidente della Consulta di Voltana-Chiesanuova-Ciribella -. Il Tr3b si inserisce in questo circuito, di cui fanno parte anche la Settimana voltanese, i Concerti in villa a Villa Ortolani e la rassegna I luoghi dello spirito e del tempo. Questo dimostra come nella nostra frazione ci sia fame di cultura a 360 gradi e piacere nel fruirne”.

“Il nostro centro sociale è in grado di accogliere appuntamenti di rilievo culturale che si distinguono anche fuori dalla nostra frazione - ha ricordato Guido Zanoni del centro sociale Ca’ vecchia-. Come sempre cerchiamo di caratterizzare gli appuntamenti anche attraverso la gastronomia, nostro punto forte e che è anch’essa cultura. Questo festival per noi è un investimento nel futuro e il successo crescente delle passate edizioni ci conforta nell’andare avanti”.

"Nelle precedenti edizioni abbiamo avuto una media di 150 persone a serata, con punte di oltre 200 grazie alla fondamentale spinta del centro sociale Ca' vecchia - spiega Paolo Gagliardi, direttore artistico del festival -, che firma il progetto. Importanti e sempre maggiori le collaborazioni: oltre al Comune di Lugo e alla Consulta di Voltana-Chiesanuova-Ciribella, ringraziamo anche la Fondazione Cassa di risparmio e Banca del monte di Lugo, oltre che per il proprio ruolo, anche per l'utilizzo della sede di Villa Ortolani, uno dei più suggestivi scorci di Voltana”.

Il primo appuntamento sarà venerdì 27 maggio con una doppia presentazione: Barbara Herzog porterà il suo Se non nel silenzio (L’Arcolaio, 2015), storia di una donna che per lavoro  si è trovata a mettere le mani e la faccia nella emergenza umanitaria, ovvero nella vita sbattuta e ferita di tante persone; successivamente Paolo Gagliardi presenterà Fent, caval e re (L’Arcolaio, 2015), diario di guerra composto da piccoli frammenti, in cui l’io narrante, i compagni, le giovani reclute e i nemici, vivono la loro partita a carte in compagnia della morte, senza il conforto della speranza, riscaldati a volte da qualche tenue ricordo. La serata sarà accompagnata da interventi musicali dei Jamin-à, con brani da 4/11/1918 - sull’Altipiano, per uno spettacolo multimediale che mescola musica, canto, danza, letture e filmato; libero adattamento dei testi di Mario Rigoni Stern ed Emilio Lussu.

Venerdì 3 giugno Giovanni Nadiani presenterà il libro di poesie Anmarcurd (L’Arcolaio, 2015) e le storie di “caBARet” Romagna Village (Discanti Editore, 2015), scenette della Romagna-Italia contemporanea nelle quali agiscono personaggi più che mai attuali. In seguito un sguardo su La valisa (Edizioni del Bradipo, 2015) di Gino Nostri: a 10 anni dalla scomparsa di Gino e a ormai 17 dalla pubblicazione della sua raccolta di poesie in dialetto Ai putì dé fugh sono pubblicate in un nuovo volume le rime che scrisse negli ultimi anni della sua vita. Letture a cura di Claudio Nostri e Gianni Parmiani. Gli interventi musicali della serata saranno affidati al chitarrista Chris Rundle.

Venerdì 10 giugno sarà ospite Tiziano Fratus, che presenterà Ogni albero è un poeta (Milano, Mondadori, 2015), un libro in cui addentrarsi come in un bosco, nel quale camminare con lo spirito in pace, ma pronti a ogni passo a farsi sopraffare dalla meraviglia, a sentirsi affondare le radici dentro la terra, a innalzare le fronde al cielo. Interventi musicali a cura degli allievi della scuola di musica “Giuseppe e Luigi Malerbi”.

Sabato 11 giugno sarà la volta de Il collezionista di vetri, immagini di Daniele Ferroni e poesie di Stefano Simoncelli (Italic Pequod, 2015); per l’occasione, oltre alla presentazione del volume, sarà inaugurata anche l’omonima mostra, che rimarrà allestita fino al 26 giugno. Daniele Ferroni (1969, Villanova di Bagnacavallo) è un fotografo appassionato di ricerca attorno alle tradizioni popolari romagnole, ai volti significativi di questa gente, all’edilizia rurale e a ciò che rimane del passato. Stefano Simoncelli (Cesenatico, 1950) è stato redattore e ideatore di Sul Porto, rivista di letteratura e politica che catturò negli anni ’70 l’attenzione e la collaborazione di poeti come Pasolini, Bertolucci, Caproni, Sereni, Fortini, Raboni e Giudici. Nel 1981, con la raccolta Via dei Platani, edita da Guanda, ha vinto il Premio Internazionale Mondello opera prima.

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Ultimo appuntamento della rassegna, venerdì 17 giugno con Post ’900 lirici e narrativi (Ladolfi Editore, 2015), con i poeti Chiara Bernini, Marco Bini, Giuseppe Carracchia e Clery Celeste, per un approfondimento sulla poesia contemporanea. La musica sarà affidata ad Andrea Grossi, cantautore romagnolo classe 1980 che è in grado di mescolare grandi ballate ad atmosfere jazz, con punte di tango e folk. Tutte le serate inizieranno alle 20.45 e si svolgeranno al centro sociale Ca’ vecchia (piazza Teseo Guerra, 1), eccetto quella dell’11 giugno, che si terrà alle 18 a Villa Ortolani (piazza dell’Unità, 13). L’ingresso è libero e tutte le sere sarà possibile degustare alcune specialità eno-gastronomiche del territorio.

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