Al Pala De André il nuovo spettacolo del coreografo francese Olivier Dubois

  • Dove
    Pala De Andrè
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 27/06/2014 al 27/06/2014
    21:30
  • Prezzo
    da 12 euro (ridotti 10) a 42 euro (ridotti 38)
  • Altre Informazioni
    Sito web
    ravennafestival.org

Venerdì alle ore 21.30, in prima italiana al Pala De André, il nuovo spettacolo del coreografo francese Olivier Dubois Il ‘festival che danza’ torna a guardare riti antichi, quasi animistici, guardando alle radici di quest’arte. E mette in scena sei anime che attraversano il deserto, un cammino dalla vita alla morte, una danza macabra, un’inutile fuga da un destino ineluttabile, un percorso sabbioso e accidentato per danzatori accompagnati dal rullare ossessionante e ostinato di tamburi. Ecco Souls il nuovo lavoro di Olivier Dubois, creato durante una residenza al Cairo, che conferma l’originalità e lo spessore creativo di questo giovane coreografo francese, da pochi mesi incoronato direttore del Centre Chorégraphique National di Roubaix dove è subentrato a Carolyn Carlson. Il balletto viene presentato in prima italiana al Pala De André, venerdì 27 giugno (ore 21.30), nell’ambito nell’ambito del progetto N.A.T. (Network for African Talents).

Lo spettacolo è presentato al Festival grazie al contributo di CMC Ravenna, Legacoop Romagna e Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna. Lo spettacolo è nato al Cairo, nel continente africano. Olivier Dubois, danzatore molto speciale e coreografo di punta, lo ha percorso in lungo e in largo per trovare i sei interpreti protagonisti della nuova creazione: il sudafricano Tshireletso Molambo, il congolese Djino Alolo Sabin, il senegalese Hardo Ka, l’ivoriano Jean-Paul Maurice-Noël Mehansio, il marocchino Youness Aboulakoul e l’egiziano Ahmed el-Gendy. A luci ancora accese ecco la scena: un ampio quadrato di terra, di sabbia umida. Come se una folata di vento del deserto avesse sollevato una tempesta. La sala è bombardata dal ritmo ossessivo di tamburi che accompagnerà il pubblico a lungo. La musica, di François Caffenne come per altre creazioni di Bubois, mescola il sabar senegalese a suoni più techno. A destra, tre uomini a terra. A sinistra, altri tre quasi coperti di sabbia. Come fossero sopravvissuti a un’esplosione che ha seminato cadaveri dappertutto.

Souls parla di anime in pena di un continente dannato, in viaggio verso la morte. I sei interpreti per un’ora fanno partecipi della loro odissea. Una via crucis africana. Una traversata non così diversa da quelle dei migranti che affrontano il mare su barconi di disperati. Oppure da quelle delle popolazioni in fuga da eccidi e stermini etnici. I tre coperti di sabbia poco per volta si liberano dal loro involucro per raggiungere gli altri, cominciano a ruotare rapidissimi come gli aghi di una roulette. Poi gli altri tre li prendono sulle spalle, li accolgono sulle braccia come tre pietà. “Sei uomini provenienti da sei diversi Paesi africani che insieme – annota Olivier Dubois, citando il suo maestro di riferimento - rispondono all’arcaica parola di Nijinski”. Tranne poche esplosioni di velocità o violenza, tutto si sviluppa secondo una lentezza che sa di peso, di difficoltà a muoversi, di impedimenti. 

“Attraverso la morte – aggiunge Dubois - affermo il mio essere vivo. Una lenta, schiacciante traversata, quella delle nostre anime. Animatrici e già rivelatrici della mia morte. Souls è forse una lunga danza macabra, a meno che non sia quella di un’organizzazione segreta: quella del destino, della fatalità... del determinismo? Questa morte come anima del mondo”. E seguendo infatti questo afflato, la coreografia riesce ad affascinare e stupire anche con la chiusura, inaspettata ma in realtà ‘logica’. Il coreografo ancora una volta osa e sperimenta. Supera i confini. E come potrebbe fare altrimenti un artista che dice: “La danza è una storia di prostituzione”; o, ancora: “Sono naturalmente allegro e ottimista, ma quando mi metto a creare ho sempre la sensazione di esplorare una piaga, scavare in caverne oscure per venirne fuori con una sorta di bile, di malvagità che danno il senso al mio lavoro”.
 
Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org <https://www.ravennafestival.org <https://www.ravennafestival.org> >  
Biglietti: da 12 euro (ridotti 10) a 42 euro (ridotti 38) / “I giovani al festival”: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni, 50% tariffe ridotte

Il pullman del Festival per gli spettacoli al Pala de Andrè (Stazione > Pala de Andrè - 2 corse ore 20.15 e 20.30): Per tutti gli spettacoli in programma al Pala de Andrè è attivo il servizio navetta straordinario e gratuito dedicato al pubblico del Festival organizzato in collaborazione con Start Romagna. I pullman identificabili dal logo di Ravenna Festival percorreranno 2 volte la tratta Stazione Ferroviaria – Palazzo M. De André con partenza alle ore 20.15 e 20.30 da Piazza Farini. Al termine degli spettacoli due corse riporteranno gli spettatori al capolinea.

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