Musica e guerra: a Palazzo Rasponi dalle Teste echi di battaglie

Venerdì il percorso ‘Musica e Guerra’, dopo aver attraversato la terza settimana di programmazione del Festival, arriva a conclusione e torna a Palazzo Rasponi dalle Teste con tre appuntamenti che giocano sul rapporto tra arte dei suoni e combattimenti nel Rinascimento e nel teatro dei pupi. Alle 19 (nell’atrio del Palazzo, ingresso libero) i burattini di Sergio Diotti e Stefano Giunchi alle prese con la guerra ‘Sganapino in trincea, eroe suo malgrado’; spazio poi a quel repertorio quattro-cinquecentesco che – nelle mani esperte della Pifarescha (ore 20.30 nel Salone delle feste del palazzo) – risuona di pavane e gagliarde capaci di evocare le cruente battaglie che funestarono l’Europa in quei secoli; a conclusione della serata (ore 22 sempre nel salone delle Feste) ancora vicende cavalleresche, quelle narrate dai Cuticchio e dai loro pupi: le storie di Ruggero e Bradamante, di Alcina e Rinaldo, gli stessi leggendari personaggi delle opere di Händel – Alcina e Rinaldo – da cui sono tratte le musiche scelte da Cafebaum.

‘Sganapino in trincea, eroe suo malgrado’, di Sergio Diotti e Stefano Giunchi, con i burattini di ‘Arrivano dal mare!’ è uno spettacolo che mette in scena burattinai, musicisti, un fulesta e un organetto di barberia. Ironia, musiche d’epoca, intrecci burattineschi, momenti di passione e di sofferenza. Le musiche sono eseguite dalla Piccola Banda del Soldato: Hilario Baggini (strumenti etnici a corde, fiati, percussioni e voce), Andreas Langer (piano, tastiere, voce), Massimo Valentini (sax soprano e baritono), Gessica Notaro (canto) e un organo di Barberia. L’Ensemble La Pifarescha propone musiche rinascimentali di amore e di battaglia, che vanno dalle danze di guerra, come la Pavane et Gagliarde de la Guerre di Pierre Phalèse o la Pavana del povero soldato di Moritz von Hessen, alle divertenti avventure di Scaramella, nella frottola Scaramella va alla guerra di Josquin Desprez, alle schermaglie d’amore in O dolce vita mia, non mi far guerra di  Baldassarre Donato, per arrivare all’Amor vittorioso di Giovanni Giacomo Gastoldi.

Nato come ensemble di “alta cappella”, organico strumentale di fiati e percussioni diffuso nell’Europa del Medioevo e Rinascimento col nome di Piffari, si è arricchito con le sonorità  della “bassa cappella” adottando un ampio strumentario costituito da tromboni, cornetti, trombe diritte e da tirarsi, bombarde, cornamuse, ghironda, flauti, viella, viola da gamba, percussioni, salterio. Affronta la musica rinascimentale studiandone attentamente il contesto storico, artistico e sociale e prestando attenzione alle suggestioni provenienti dalle tradizioni popolari. L’ensemble ha all’attivo diverse incisioni discografiche e si esibisce regolarmente in festival internazionali. I componenti  della Pifarescha collaborano con altre prestigiose formazioni di musica rinascimentale e barocca.

Le vicende dei pupi di Nino e Giacomo Cuticchio sono i protagonisti del secondo appuntamento musicale della serata, alle 22, che prevede l’alternarsi degli interventi dei pupari con sonate e arie dalle opere Alcina e Rinaldo di Händel e Ryoanji di John Cage, interpretate dal soprano Alice Borciani e dell’ensemble Cafebaum. Nino e Giacomo Cuticchio appartengono alla prestigiosa famiglia di pupari palermitana. Nino è nato e cresciuto nelle case-teatro che il padre, Giacomo, realizzava durante i suoi viaggi nella Sicilia occidentale. Oltre ad essere oprante-puparo è un abile intagliatore di teste e costruttore di corpi. Giacomo, compositore e pianista, è figlio e nipote di maestri pupari e ha avviato il proprio apprendistato da bambino, partecipando agli spettacoli del padre Mimmo. Alice Borciani, giovane soprano uscita dai corsi di Canto barocco alla Scuola Cantorum Basiliensis, ha già all’attivo collaborazioni con importanti artisti ed ensemble specialisti di musica barocca. Sono giovani anche i componenti di Cafebaum, un quintetto di fiati che si dedica al repertorio barocco, costituito da musicisti formatisi nei centri di musica antica di Amsterdam e Basilea e selezionati a far parte della European Baroque Orchestra.

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