I capolavori della danza con il Balletto Yacobson

Cosa succede quando alla grande tradizione del balletto russo - distillato in cinque brani dai classici del XIX e XX secolo - si accostano le “miniature coreografiche” di un maestro del Novecento? L’incontro si tramuta in una straordinaria serata di gala sul palcoscenico del Teatro Alighieri di Ravenna: sabato 16 alle 20.30 e domenica 17 alle 15.30, il Balletto Yacobson di San Pietroburgo presenta un omaggio al proprio fondatore Leonid Yacobson, racchiudendo in un unico programma due secoli di storia del balletto. Dagli immortali Petipa e Fokine, dal Lago dei cigni alle Sylphides passando per La bella addormentato, fino alle creazioni di Yacobson, fondatore - nel 1969 - della prima troupe di balletto sovietico disgiunta dall’opera e legata all’esclusiva creatività del proprio direttore-coreografo, l’appuntamento promette un trionfo di grazia ed eleganza.

Come altri maestri d’epoca sovietica che operarono oltre la “cortina di ferro”, Leonid Yacobson è forse ancora poco noto e apprezzato in Occidente, a dispetto dell’assoluto e innovativo valore delle sue creazioni. Sperimentale tanto nello stile quanto nei soggetti - fra i nuovi temi esplorati la pittura e la poesia, il folklore e il quotidiano - Yacobson ha presentato 180 titoli (molti altri furono censurati) ed è stato in grado di interpretare lo spirito artistico del Novecento, dagli stilemi mutuati dal cabaret e dallo sport al superamento dei limiti del realismo socialista, affermando il formato della “miniatura” come unico e squisitamente russo. Non a caso il balletto da lui fondato con il nome di Miniature coreografiche oggi gli rende omaggio tanto nel nuovo nome della compagnia quanto nelle scelte di repertorio: “Siamo orgogliosi del suo nome - spiega Andrian Fadeev, ex primo ballerino del Mariinskij oggi alla guida del Balletto Yacobson  - dopo che nell’epoca sovietica era stato perseguitato come altri brillanti artisti. Per lui hanno felicemente danzato Majja Plisetskaja, Natal’ja Makarova, Alla Osipenko, Mikhail Baryshnikov; oggi I ballerini del nostro teatro interpretano con infinito piacere le sue coreografie complesse, intellettuali, dense di contenuti. E sono certo che anche in Italia gli spettatori scopriranno quanto siano geniali ed eclettiche le composizioni di Leonid Yacobson”.

Il viaggio fra i classici comprende il virtuosistico pas-de-deux da Il lago dei cigni di Petipa/Ivanov; da Marius Petipa anche un’altra grande creazione sulle note di Čajkovskij, La bella addormentata, nella formula di Jean-Guillaume Bart, e il Don Chisciotte secondo Johan Kobborg. Completano la galleria la rinascita sulla scena del Mariinskij nel 1989 cui appartiene il pas de trois da La fata delle bambole di Konstantin Sergeev e il romantico languore de Les Sylphides di Michel Fokine. Sono invece sei i lavori che celebrano l’eredità di Yacobson: il Pas de quatre su musica di Vincenzo Bellini, il Sextet su musica di Mozart, il Pas de deux sulle note di Rossini e il Valzer Viennese su quelle Strauss, a cui si aggiungono Vestris, creato su misura per Mikhail Baryshnikov in omaggio alla memoria del grande ballerino francese del Settecento Gaetano Vestris, e il pas de deux Innamorati su note di Semion Kagan.

Info e prevendite: Biglietteria Teatro Alighieri - tel. 0544 249244 – www.teatroalighieri.org
Biglietti da 8 a 28 €. Speciale giovani: under 14 5 €; 14-18 e universitari under 30: 50% sulle tariffe ridotte

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