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Scòrar in Rumagnôl: dialetti e paesaggi dell'anima in scena a Lugo

Scòrar in rumagnôl: dialetti, paesaggi dell'anima è il titolo dello spettacolo promosso dai Verdi di Lugo, che si terrà alla Sala del Carmine giovedì alle ore 21

Scòrar in rumagnôl: dialetti, paesaggi dell'anima è il titolo dello spettacolo promosso dai Verdi di Lugo, che si terrà alla Sala del Carmine giovedì alle ore 21, con la partecipazione di Giuseppe Bellosi, Giovanni Nadiani, Paolo Gagliardi, in veste sia di scrittori in dialetto romagnolo sia di attori-dicitori. Giovanni Nadiani intepreterà i suoi pezzi di «Dialet Cabaret»: monolghi e finti dialoghi in una suite di storie ambientate nella Romagna di oggi. Nelle storie di Nadiani ritroviamo i fatti, i discorsi, i paradossi, le passioni e i consigli di quelli che popolano i bar di oggi; un'antropologia mutante raccontata appunto nella lingua da bar, il dialetto vero "contaminato" di questo inizio millennio.

Paolo Gagliardi racconterà nei suoi testi storie di disagio nella Romagna del benessere, storie di dolore e di disperazione di una umanità dolente, nelle quali si ritrova però l'ironia di poeti conterranei come Raffaello Baldini.
Giuseppe Bellosi  proporrà un viaggio tra gli autori e i testi più rappresentativi della poesia in dialetto romagnolo, un viaggio sia attraverso il tempo (dalla fine dell’Ottocento a oggi) sia attraverso lo spazio: dalla Ravenna di Olindo Guerrini alla Cesena di Walter Galli, alla Santarcangelo di Tonino Guerra, Nino Pedretti e Raffaello Baldini.

Oggi la poesia in dialetto romagnolo costituisce un fenomeno unico all’interno del panorama letterario nazionale (Raffaello Baldini, ad esempio, è ritenuto uno dei maggiori poeti italiani del secondo Novecento). Questa poesia, i cui toni sono vari e si alternano andando dall’umorismo all’amarezza, dal grottesco all’angoscia, non ha suscitato solo l’attenzione della critica, ma anche l’interesse del pubblico romagnolo, che ha raggiunto livelli inaspettati: non era mai accaduto in Romagna – e forse nemmeno altrove – che testi di così alto valore letterario divenissero anche tanto popolari. Si prevede dunque una serata nella quale, come diceva Baldini in riferimento alla propria poesia, «si ride, ma con dolore», una serata in cui le storie esilaranti s'intrecciano con i problemi, le ansie, i perché e i dubbi, cercando di dare un senso alla nostra contemporaneità.

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