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Domenica, 14 Agosto 2022
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‘A Scuola in Teatro’ per una rinnovata cultura musicale: il cartellone 2014-2015

Il ricco e articolato programma, corredato da veri e propri itinerari didattici e attività educative parallele finalizzate alla conoscenza e alla diffusione del patrimonio del teatro musicale e della danza tra gli studenti, nasce dall’impegno profuso dal Teatro Alighieri

A novembre torna la rassegna “A Scuola in Teatro”, una programmazione rivolta alle Scuole che la Fondazione Ravenna Manifestazioni cura parallelamente alla Stagione d’Opera e Danza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Ravenna, con il determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, il sostegno di Start Romagna e il Patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna.

“Il nostro impegno – sottolinea il direttore artistico Angelo Nicastro – è finalizzato alla promozione e allo sviluppo delle attività e della cultura musicale fra i giovani, valorizzando relazioni e iniziative sul territorio che possano trarre reciproco arricchimento da percorsi e progetti condivisi.” Il ricco e articolato programma, corredato da veri e propri itinerari didattici e attività educative parallele finalizzate alla conoscenza e alla diffusione del patrimonio del teatro musicale e della danza tra gli studenti, nasce dall’impegno profuso dal Teatro Alighieri, un percorso che negli anni ha aperto il teatro a decine di migliaia di ragazzi.

La programmazione 2014-15 presenta un cartellone all’interno del quale sono previsti tre percorsi distinti (che in parte si sovrappongono) per le scuole elementari, medie e gli istituti superiori/università. Una rassegna che tra l’altro offre ai ragazzi un punto di vista particolare su alcuni spettacoli della stagione d’opera e danza dell’Alighieri, come l’apertura, dedicata al doppio spettacolo inaugurale “La voix humaine” e “The telephone” per i quali sarà consentito di partecipare prima alla prova di assieme del 18 novembre (in orario scolastico alle 10.30) per poi assistere ad una delle recite (sabato 22 novembre ore 20.30 oppure domenica 23 in pomeridiana alle 15.30).

Il 9 e 10 dicembre (per le Scuole Elementari e Medie) il 19 gennaio (per le Scuole Superiori e Università), un toccante spettacolo di teatro musicale che prende spunto da una storia tanto drammatica quanto reale di un alunno ravennate vittima della Shoah. “Il viaggio di Roberto, un treno verso Auschwitz” racconta la storia di Roberto Bachi, riemersa nel 2002 per merito dei suoi ex compagni di classe e alla sensibilità del compianto Giorgio Gaudenzi, allora direttore didattico della Scuola Elementare “Filippo Mordani”.

Anche l’apertura della stagione Danza non può mancare nel calendario dedicato ai ragazzi che saranno sicuramente incantati, il 12 gennaio, dalla spettacolarità acrobatica della NoGravity Dance Company. Il 5 febbraio, “magia della voce” uno spettacolo che accende i riflettori sullo strettissimo rapporto tra libretto e musica, fra parola declamata e cantata, mettendo a confronto alcuni dei più importanti monologhi del teatro di prosa con le arie d’opera ad essi ispirate. Il concerto di prosa e lirica aprirà un dialogo fra due diverse forme di espressione vocale, tra recitazione e canto, che esalta i contrasti psicologici e le vicende passionali della drammaturgia attraverso la loro traduzione in musica. Ecco quindi che mentre l’attore declama versi tanto intensi da essere quasi canto, la voce del cantante li raccoglie e li esalta. Così Il Figaro di Beaumarchais genera quello di Mozart, Victor Hugo e Schiller si amplificano nei verdiani Ernani, Rigoletto e Don Carlo, Shakespeare consegna il suo Amleto a Thomas, ma, soprattutto, regala a Verdi Macbeth, Falstaff e Otello... Protagonisti l’attore e regista Edoardo Siravo che ricordiamo tra l’altro nelle fiction televisive “Distretto di polizia”, “Commissario Rex”, “Vivere” e Roberto Servile, baritono fra i più apprezzati e poliedrici della scena mondiale, accompagnati al pianoforte da Sirio Restani.

Il 18 febbraio tornano dopo il successo dell’ultimo Ravenna Festival, i burattini di Arrivano dal mare! con lo spettacolo sulla Grande Guerra “Sganapino in trincea, eroe suo malgrado” di Sergio Diotti e Stefano Giunchi. Il 27 febbraio ancora il grande repertorio d’opera con “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti diretto da Stefano Ranzani per la regia di Leo Nucci. Il 12 e 13 marzo (proposta riservata alle scuole elementari) la Sala Corelli vedrà crescere una sonora “Foresta Blu”. Dopo le ovazioni della parte uno e due, il 15 aprile torna all’Alighieri “La Storia del Rock 3” il naturale proseguimento delle lezioni-concerto proposte lo scorso anno.

Chiude il sipario su “A Scuola in Teatro” il nuovo spettacolo di Opera Domani, il progetto che ha avuto il merito di avviare questa formula che è partita realizzando versioni del repertorio d’opera più accessibili per il pubblico dei ragazzi per poi creare nuove opere con linguaggi finalizzati ai piccoli fruitori. Per questa XIX edizione, che andrà in scena il 22 e 23 aprile in orario scolastico (il 23 è prevista anche una replica alle 20.30 per consentire la partecipazione alle famiglie), Opera Domani ha commissionato la realizzazione di un’opera per bambini e ragazzi sui temi di Expo Milano 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Il percorso è quello oramai collaudato: la platea dei bambini e dei ragazzi chiamati a cantare alcune arie insieme agli artisti sul palcoscenico; il soggetto permetterà di affrontare in classe i temi legati all’alimentazione, alla biodiversità, alle risorse naturali e all’energia.

Oltre al direttore, il ravennate Jacopo Rivani chiamato alla guida dell’Orchestra 1813, ai cantanti e alla regista Caroline Leboutte , già vincitrice del concorso Operaj indetto per l’allestimento dell’opera Lupus in Fabula - tutti giovanissimi - lo staff creativo prevede una librettista under 30, Lisa Capacccioli, selezionata anch’ella attraverso un concorso europeo, e il giovane compositore Matteo Franceschini. La storia rappresentata da “Milo, Maya e il giro del mondo” si svolge in una metropoli nell’ultimo giorno di scuola e racconta del viaggio di Milo e Maya, compagni di classe, alla scoperta dei diversi odori e sapori che caratterizzano i differenti quartieri della loro città. Assaggiando i piatti tipici di ciascun ristorante etnico, i due ragazzi faranno esperienza di un viaggio nei cinque continenti entrando in contatto con altri popoli attraverso le loro culture.

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