Si è conclusa "Argillà 2014": grande successo con un fatturato oltre i 300mila euro

Un'edizione che ha assunto la dimensione di un vero e proprio festival, che ha saputo emozionare e conquistare il pubblico per la varietà e la qualità delle proposte degli espositori e dei 70 eventi in programma

Foto B.G.

Si è conclusa domenica la quarta edizione di Argillà Italia, il Festival Internazionale della Ceramica per le vie e le piazze del centro storico di Faenza, organizzato dal Comune di Faenza e AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica), registrando un grande apprezzamento da parte del pubblico, degli espositori e degli artisti e ceramisti presenti. 143 i ceramisti che hanno esposto le loro opere nella mostra-mercato, il cuore di Argillà, accanto a 28 espositori tecnici e associazioni, per un totale di oltre 20 nazioni rappresentate, con diverse new entry come Cina, Russia, Svezia e Turchia; il ritorno dell’apertura serale ha riscosso un ampio consenso sia tra i visitatori che tra gli espositori, soddisfatti per l’afflusso e l’interesse del pubblico e per le vendite.

Un’edizione che ha assunto la dimensione di un vero e proprio festival, che ha saputo emozionare e conquistare il pubblico per la varietà e la qualità delle proposte degli espositori e dei 70 eventi in programma, dalle mostre – che hanno offerto uno sguardo attento sulla produzione ceramica contemporanea – agli eventi spettacolari come il Mondial Tornianti e i Forni in Piazza: momenti in cui i visitatori hanno potuto assistere alla magia della ceramica nel suo farsi, dall’argilla che prende forma sul tornio fino alla cottura con la fiamma viva. La stima del fatturato complessivo degli espositori ceramici presenti ad Argillà 2014, in base alle indicazioni fornite dagli espositori stessi, è compresa tra 300mila e 350mila euro

Forte l’emozione dei grandi maestri ceramisti coinvolti, da Alessio Tasca e Lee Babel, protagonisti di Murale (installazione al Foyer del Teatro Masini) al faentino Ivo Sassi, che ha cotto nel forno dell’associazione CABA la sua opera realizzata in esclusiva per Argillà, mostrata al pubblico la domenica mattina, sotto un sole che ne ha messo in evidenza i particolari riflessi ottenuti grazie al tipo di cottura. Il Regno Unito è stato il Paese Ospite d’Onore, con due artisti straordinari – Jonathan Keep con le sue stampanti 3D per l’argilla e David Roberts, maestro internazionale del Naked Raku – che sono rimasti estremamente colpiti dalla qualità delle proposte, dall’entusiasmo del pubblico presente e dall’accoglienza speciale ricevuta in città.

Una delle pagine più belle è stata scritta dal Mondial Tornianti, con una 32esima edizione rinnovata e davvero internazionale che ha conquistato i visitatori: 43 i tornianti che hanno partecipato alle gare, di cui 22 italiani e 21 stranieri, provenienti da Stati Uniti d’America, Spagna, Svezia, Corea del Sud, Austria, Olanda, Polonia, Russia, Slovenia, Cuba e Germania. Una competizione nata nel 1980 il cui rilancio – fortemente voluto dal Comune di Faenza ed Ente Ceramica Faenza – ha saputo riportare in città tornianti storici entusiasti accanto alle nuove generazioni, in un momento che supera la dimensione della gara e diventa condivisione della passione comune per un’arte – quella del lavoro al tornio – antica e spettacolare.

Ottima la risposta del pubblico, che ha apprezzato il binomio artigianato-arte presente nella quarta edizione di Argillà: un aspetto – il rapporto tra arte e artigianato – che fa parte dell’identità ceramica di Faenza nel Novecento e che rappresenta certamente una delle dimensioni su cui lavorare per il futuro, accanto al tema delle relazioni con le altre città della ceramica italiane ed europee. Ad Argillà era rappresentato il meglio della produzione artistica e artigianale nazionale, anche grazie al lavoro prezioso di costruzione di reti tra città della ceramica svolto in Italia da AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica) e in Europa da AEuCC (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Città della Ceramica): anche le relazioni a livello internazionale, infatti, rappresentano uno dei punti su cui sviluppare visioni e progettualità future. Sabato 6 settembre, nella conferenza sulle prospettive di rete e progetti ceramici in Europa, erano presenti decine di città italiane ed europee con grandi tradizioni ceramiche, che fanno parte di un sistema articolato ed eterogeneo in cui Faenza conferma la propria centralità quale punto di riferimento imprescindibile.

Fondamentale il contributo della città, con il ruolo chiave all’interno di Argillà del Museo Internazionale delle Ceramiche, del Museo Carlo Zauli e di Ente Ceramica Faenza, accanto al fortissimo coinvolgimento delle botteghe, degli studi d’artista e di altri soggetti e operatori culturali faentini, che hanno voluto portare il loro personale contributo all’evento. Inaugurata come anteprima di Argillà, anche l’installazione definitiva del progetto Dulcissima Gens Manfreda, opera collettiva di artisti e ceramisti faentini, ha rappresentato in modo simbolico la partecipazione del sistema ceramico faentino al lungo week-end della ceramica.

L’energia e l’entusiasmo di Argillà non sono però esauriti ma rappresentano una motivazione in più per lavorare a progetti futuri sulla ceramica, già a partire dal prossimo fine settimana. Dopo avere ospitato i maestri Alessio Tasca e Lee Babel al Foyer del Teatro Masini, dalla collaborazione fra il Comune di Faenza e il Comune di Nove (Vicenza) nasce la mostra “Faenza x Nove”, a cura di Oscar Dominguez, che si terrà il 13 e 14 settembre a Nove, nell’ambito della Festa della Ceramica e dell’iniziativa Portoni Aperti, con le opere di quattro artisti che operano a Faenza: Ana Hillar, Nero / Alessandro Neretti, Fiorenza Pancino e Abdon Zani.

L’edizione 2014 di Argillà Italia è parte del progetto europeo ARGINET, realizzato con il sostegno del Programma Cultura dell’Unione Europea, che coinvolge 5 città che organizzano simili eventi dedicati alla ceramica: Argentona in Spagna, Aubagne in Francia, Bolesławiec in Polonia e Gmunden in Austria, insieme a Faenza che ricopre il ruolo di project leader (www.arginet.eu).

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