Sos per lo spettacolo: Marescotti, Giacobazzi e altri artisti firmano l'appello al Governo

Il settore dello spettacolo dal vivo in questo momento è fermo per l’80% del settore e la crisi rischia di diventare irreversibile

Qualcosa si è mosso, ma ancora non è abbastanza. Il mondo dello spettacolo dal vivo chiede a gran voce al Governo ulteriori sostegni per recuperare il fatturato perduto e con misure che consentano concretamente e nell’immediato la realizzazione di un maggior numero di live, di spettacoli e di progetti educativo-musicali. E parte proprio dall'Emilia Romagna un importante "Sos per il live".

Fra gli artisti che hanno firmato questo appello ci sono: Riccardo Sinigallia, Ivano Marescotti, Giuseppe Giacobazzi, Alberto Bertoli, Antonella Ponziani, Gianni Maroccolo, Lorenzo Baglioni, Francesco Baccini, Ghigo Renzulli, Fio Zanotti, Cristiano Militello, Cisco, Peppe Voltarelli, Carlo Marrale, Moreno Il Biondo, Dunia Molina, Piotta, Donatello, Ronnie Jones, Peppe Lanzetta, Livio dei Camaleonti, Alberto Fortis e tanti altri.

Gli artisti e gli operatori del settore musicale esprimono il loro ringraziamento per le azioni adottate sin qui dal Governo e dal Mibact ed in particolare per il recente decreto del ministro Franceschini che supporta con 10 milioni di euro i produttori e gli editori musicali, uno dei pilastri dell’economia della musica. Dopo il decreto sull’equo compenso da parte dei device mobile alla discografia, arriva così un altro segnale importante dal Mibact a sostegno del settore, oltre ai diversi bandi e sostegni emessi.

Resta però, nonostante tutto, ancora gravissima la crisi, soprattutto nel settore del live. La filiera italiana degli artisti e operatori delle piccole, medie e micro imprese e delle associazioni culturali, dopo mesi di sacrifici immani, stenta a sopravvivere. Oltre la metà del comparto rischia la congestione entro la fine dell’estate. Questo dopo la chiusura di numerosissimi spazi per gli spettacoli dal vivo in giro per l’Italia, con il gravissimo rischio di perdere ancora altri palchi per la presentazione delle produzioni culturali del nostro Paese.

Infine, oltre a nuovi bandi per una platea maggiore per autori e artisti e al rilascio di tutti i contributi e sostegni da parte di Ministeri, Regioni e Comuni e dei Player dei Diritti a tutti gli eventi previsti, normali e speciali e alla posticipazione di ogni richiesta sul piano delle tassazioni, servono norme nuove sul distanziamento sociale che permettano ai clube agli spazi al chiuso di poter riaprire quanto prima nella stagione autunnale in sicurezza al pubblico pena la perdita di centinaia di palchi in tutta Italia per gli artisti e di conseguenza di tutta la filiera del Made in Italy della musica, del teatro e dello spettacolo dal vivo. Questo, in sostanza, l’appello che lanciano artisti, musicisti, attori e registi per il settore dello spettacolo dal vivo, in questo momento fermo per l’80% del settore.

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