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Solisti Veneti, Dalberto, Hanna Hipp: i gioielli della stagione musicale al Masini

Dieci appuntamenti dalla classica alla contemporanea affidati a grandi ensemble, noti solisti e giovani star, per la nuova stagione concertistica di Faenza targata Emilia Romagna Festival

Martedì 15 ottobre 2019 si alza il sipario sulla nuova stagione concertistica di Emilia Romagna Festival al Teatro Masini di Faenza - ERF&TeatroMasiniMusica. Grandi ensemble, noti solisti e giovani star saranno i protagonisti dei dieci appuntamenti del cartellone della VIII edizione,  sempre a cura di Massimo Mercelli e Donato D’Antonio, che si concluderà il 30 marzo 2020.

Gli spettacoli, di pregio non solo per l’aspetto musicale ma anche per quello visivo e narrativo, non avranno luogo soltanto al Teatro Masini, ma si snoderanno tra il Ridotto del Teatro stesso e il Museo Internazionale delle Ceramiche – per una stagione che metterà in risalto i valori artistici della città stessa.

Il programma

La stagione si apre martedì 15 ottobre (ore 21.00), presso il Teatro Masini, con un concerto dell’orchestra I Solisti Veneti e di Lucio Degani, qui in veste di violino solista e maestro concertatore. Il concerto, dall’evocativo titolo Ouverture, Fantasie, Folletti, Virtuosismi, vedrà in programma Vivaldi, Verdi e Bazzini, quest’ultimo con la caratteristica “Ridda dei folletti”. I Solisti Veneti, storica formazione che proprio quest’anno festeggia la sessantesima stagione dalla propria fondazione, fin dal 1959 ha raggiunto le vette della musica mondiale, destando l’entusiasmo di pubblico e critica con più di 6.000 concerti in 90 paesi, partecipando ai maggiori Festival e incidendo oltre 350 titoli. Grandi esperti della musica rinascimentale, dopo la scomparsa dello storico Maestro Claudio Scimone, guida spirituale ed estetica, I Solisti saranno diretti da Lucio Degani, violinista perfetto, dotato di straordinaria tecnica ed espressività, oltre che del raro dono del carisma.

Il secondo concerto si terrà lunedì 11 novembre (ore 21.00) sempre al Teatro Masini, e vedrà un’esibizione al pianoforte di Michel Dalberto, secondo Le Monde “uno dei più grandi interpreti che la Francia ci ha donato dopo Alfred Cortot”. Michel Dalberto, affermato sulla scena internazionale fin dal 1975, è l’unico pianista vivente ad aver inciso tutta l’opera di Schubert. Dotato di grande eclettismo e viva curiosità, come dimostrano le sue passioni per gastronomia, sci e immersioni subacquee, Dalberto è un interprete apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo. Dopo essersi esibito con le più prestigiose orchestre e direttori quali Sir Colin Davis e Yuri Temirkanov, quest’anno Dalberto porterà all’ERF Schumann, Beethoven e Ravel, tre compositori imprescindibili per il pianoforte.

Sabato 23 novembre il Festival cambierà location, spostandosi al Museo Internazionale delle Ceramiche – fiore all’occhiello della città di Faenza. Città che in questa occasione offrirà allo spettatore un distillato delle proprie Arti: dopo una visita guidata al Museo stesso (ore 17), in scena (ore 18.30) il concerto dal titolo Accademia Musicale in Faenza. Ne sono protagonisti l’Ensemble di archi “Giuseppe Sarti”, formazione nata all’interno dell’omonima Scuola con l’obiettivo di riscoprire il repertorio barocco caratteristico della città, diretto dal musicista faentino Paolo Zinzani, qui in veste anche di violino solista; Marco Farolfi al fortepiano, perfezionatosi con alcuni illustri maestri e particolarmente apprezzato per la propria maestria nello studio del repertorio antico per tastiere, e il giovane e talentuoso Carlo Vistoli, uno specialista mondiale in canto barocco, noto ed apprezzato in ambito internazionale per aver compiuto tournée in Europa, Asia e Australia come controtenore. Il programma vocale-strumentale sarà dedicato in buona parte ai compositori locali del XVIII secolo e, grazie alla presenza di Carlo Vistoli, saranno riproposte alcune pagine operistiche di grande valore, alcune delle quali di rarissimo ascolto o presentate per la prima volta al pubblico. In programma anche, in anteprima, un concerto di Paolo Alberghi.

Venerdì 29 novembre (ore 21.00) il Festival torna al Teatro Masini con un altro grande concerto al pianoforte, questa volta di Ivo Pogorelich. La celebre pianista Martha Argerich, parlando di lui, non ha potuto fare altro che sintetizzare il giudizio nella parola “genio”; mentre il New York Times lo paragona a Horowitz. Capace di far risuonare il pianoforte con la stessa esattezza e varietà di espressioni che avrebbe un’orchestra intera, Pogorelich si distinse fin dagli inizi della carriera per il raro talento. Arrivato a esibirsi in tutto il mondo, dal 1982, dopo aver firmato un contratto con la Deutsche Grammophon, ha inciso le opere dei più grandi compositori di sempre. A Faenza porterà Bach, Beethoven, Chopin e Ravel, in un’ideale evoluzione storica del pianoforte, che faranno della delicatezza e della poesia la cifra del concerto.

Il Concerto di Natale fuori abbonamento quest’anno si terrà il 14 dicembre (ore 21.00) presso il Teatro Masini, dove, alle ore 21.00, la voce di Patrizia Laquidara, accompagnata dalla Sarti Big Band e dall’Ensemble Di Archi “Giuseppe Sarti” diretti da Daniele Santimone, presenterà C’eravamo tanto amati, esibizione multimediale che rievoca danza, storie, canzoni e immagini delle generazioni tra gli anni ’30 e ’60. Nato da un progetto della stessa Laquidara – che firma anche la regia insieme a Mirko Artuso – C’eravamo tanto amati riprende il titolo del bellissimo film di Ettore Scola per rievocare quelle stesse paure, quelle stesse gioie, malinconie e storie che hanno caratterizzato l’Italia di inizio secolo, tra suggestioni hollywoodiane e canzoni ‘grattate’ alla radio quali Come pioveva, Smile, Eclipse, Mariù con arrangiamenti di Alfonso Santimone, in un omaggio emozionante che non manca di ironia.

Lunedì 13 gennaio (ore 21.00), per il primo concerto del 2020, il Festival si sposterà al Ridotto del Teatro Masini con Folclore, concerto del mezzosoprano Hanna Hipp e della pianista Emma Abbate, che vede in programma Poulenc, Ravel, Pizzetti, Berio e de Falla: un florilegio di brani che ha in comune la definizione di canzone popolare, ispirata alla tradizione o dalla tradizione direttamente ripresa. Hanna Hipp, polacca, si è esibita come solista presso i più prestigiosi teatri del mondo, incluso la Royal House, La Scala, il Teatro dell’Opera a Roma e il Teatro Real di Madrid; mentre la pianista napoletana Emma Abbate, dallo “strepitoso talento”, svolge un’intensa attività concertistica soprattutto come pianista da camera, specializzata nella lirica da camera del Novecento. Insieme hanno pubblicato Sera d’inverno: Songs by Ildebrando Pizzetti, cd di liriche di Ildebrando Pizzetti, per la maggior parte in prima registrazione assoluta, che ha avuto grande successo di critica e pubblico ed è già stato trasmesso da BBC e Rai Radio 3.

Sempre al Ridotto, il 29 gennaio (ore 21.00) si esibirà il Quartetto Guadagnini, composto da Fabrizio Zoffoli e Cristina Papini al violino, Matteo Rocchi alla viola e Alessandra Cefaliello al violoncello, insieme a Sandro De Palma al pianoforte. Il programma vedrà brani di Franck, Mozart e Silvia Colasanti, la quale ha più volte dedicato loro dei brani. Il Quartetto Guadagnini, di nascita recente ma di grande nomea, è tra le formazioni cameristiche più promettenti d’Europa. Si è già esibito ovunque nel Vecchio Continente oltre che in Cina, prestandosi a interessanti collaborazioni come quella al Festival dei Due Mondi di Spoleto, quando ha preso parte alla scena di “Tre Risvegli”, nuovo lavoro di teatro musicale di Silvia Colasanti su testo di Patrizia Cavalli, con regia di Mario Martone e con Alba Rohrwacher nel ruolo principale. Sandro De Palma è un altro artista visionario, eclettico e creativo, capace di portare il proprio pianoforte in tournée tra Europa, Cina, Giappone e U.S.A.

Domenica 23 febbraio (ore 21.00), ancora una volta presso il Ridotto del Teatro Masini, il Duo Alterno, composto dal soprano Tiziana Scandaletti e da Riccardo Piacentini al pianoforte, si esibirà con High Theatrics Duo. Un progetto che prende il titolo da una recensione che il Los Angeles Times ha dedicato al Duo Alterno definendolo “the high theatrics duo”. La musica vocale da camera italiana diventa spunto per una drammaturgia che percorre dal primo all'ultimo pezzo tutto il programma. Morricone (con brani dedicati al Duo), ma anche Puccini, e Piacentini con i suoi FOTO-SONGS dal mare, il mare osservato e ascoltato, e la nostalgia, evocata con disincantata ironia, per una vera esperienza immersiva guidata dai due artisti. Il Duo Alterno, lodato dal Washington Post per “la grande voce e il raffinato senso dei tempi teatrali”, da Repubblica definito come incarnazione del Novecento italiano, è considerato uno dei più significativi punti di riferimento nel repertorio vocale-pianistico dal Novecento storico ai contemporanei. Ha tenuto concerti e masterclass sulla musica contemporanea italiana in più di quaranta Paesi e molti compositori viventi, tra cui Ennio Morricone e Giacomo Manzoni, hanno scritto per loro.

Un’altra coppia si presenterà al Ridotto la sera del 13 marzo (ore 21.00), quando avrà luogo una “sfida musicale” tra le due maestà di Mozart e Rossini, che saranno presentati nel concerto Mozart vs Rossini a cura dell’ensemble di fiati Il Cantiere dell’Arte, con Claudio Mansutti come maestro concertatore e Stefano Valanzuolo a curarne presentazione e narrazione. Quasi a voler risarcire l'umanità della perdita di un genio, il destino fa nascere Gioachino Rossini, in un giorno bisestile, a neppure tre mesi di distanza dalla morte di Mozart. Un filo rosso collega allora le due vicende artistiche dei due miti della classica: un gioco di rimandi e allusioni. Compito di Stefano Valanzuolo, uno dei maggiori critici musicali italiani, grande narratore, sarà di svelare questi segreti e rimandi al pubblico, accompagnato dalle interpretazioni de’ Il Cantiere dell’Arte, che farà rivivere Mozart e Rossini attraverso la freschezza dell’arrangiamento per fiati.

La stagione si chiuderà il 30 marzo (ore 21.00) con un concerto fuori abbonamento del Duo Pitros, composto da Luigi Santo alla tromba e Daniela Gentile al pianoforte. Presso il Ridotto del Teatro Masini il duo si esibirà con Il Sogno Romantico, concerto con programma che avrà, tra gli altri, Gershwin – in un emotivo viaggio nel tempo. Il Duo Pitros, in 20 anni di attività, ha all’attivo oltre 500 concerti in Europa, Asia e America. Esibitosi nelle più celebri sale da concerto, il Duo nasce con l’idea di raccogliere paesaggi sonori particolari, che vengono impastati grazie alle molteplici caratteristiche dei due strumenti. Molto amati dal pubblico per la capacità di esprimere le loro emozioni, Daniela Gentile e Luigi Santo sono famosi anche per una nutrita carriera solista: Luigi Santo, trombettista di fama, vanta tournée in Europa, Stati Uniti ed Asia, mentre Daniela Gentile, musicista affermata con studi accademici conseguiti in Italia, Francia e Stati Uniti, è artista molto richiesta per concerti in Italia e all'estero.

Musica a 1 euro

Continua anche quest’anno a coronamento della stagione ERF&TeatroMasiniMusica, il progetto Musica a 1 euro, a cui Emilia Romagna Festival tiene molto e che tanta partecipazione ha avuto nelle passate stagioni. Come di consueto il progetto si rivolge a tutti gli studenti faentini di ogni ordine e grado. La proposta si articola in due momenti: incontri – concerto in cui i protagonisti dei concerti serali incontrano, parlano, spiegano e interagiscono con i ragazzi, incuriosendoli e accompagnandoli all’ascolto della musica con maggiore consapevolezza; l’evento serale a cui tutti gli studenti possono accedere al costo di simbolico di 1 euro. Emilia Romagna Festival crede fortemente che questo risultato contribuisca alla formazione del pubblico di domani, attento, preparato e sempre più numeroso e partecipe.

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