Il teatro ravennate riparte dalle energie cittadine: dalle Albe a Fanny & Alexander

Si chiama "Ravenna viso-in-aria" il prologo della Stagione dei Teatri che tra ottobre e dicembre porterà sul palco tanti artisti e compagnie della città

Dopo le pesanti condizioni che hanno segnato in tutto il mondo l’anno in corso e che inizialmente hanno portato alla sospensione di tutte le attività culturali, il teatro ravennate è ora pronto per ripartire. Ravenna Teatro ha però deciso di dare alla sua tradizionale Stagione dei Teatri un lungo prologo, una sorta di “stato dell’arte” che coinvolgesse tutta la città. 

Si è deciso dunque di aprire la stagione teatrale 2020-21 con un dialogo insieme a tante (quasi una trentina) delle energie teatrali ravennati, in una chiamata che vuole essere un incontro con i sapienti teatranti di Ravenna, una città che continua a produrre e ospitare creazioni nonostante tutto. Si chiama "Ravenna viso-in-aria" questa chiamata alle energie cittadine, un anagramma di visionaria che accompagna dal 2003 Ravenna Teatro e il Teatro delle Albe.

"Per chi amministra la cultura di una città così ricca di realtà creative come Ravenna – dichiara l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – le interconnessioni, le collaborazioni, la messa in rete di tali realtà verso un comune e solidale risultato, specialmente in un momento come quello che stiamo tutti vivendo, sono motivo di orgoglio e grande soddisfazione. Il teatro ravennate ha sempre fatto delle relazioni virtuose il suo leitmotiv, e questo prologo alla nuova stagione 2020/21 ne è la massima espressione. Ma tutto ciò è stato possibile perché il nostro territorio è fatto di realtà associative e culturali che hanno sempre saputo collaborare ed esprimere così progettualità più significative; in particolare, negli ultimi anni sono riuscite a interpretare al meglio lo stimolo dell’amministrazione comunale a unire ancora di più le forze".

"Questa fertilità creativa viene da lontano – spiegano i co-direttori di Ravenna Teatro, Marcella Nonni e Alessandro Argnani – ma è negli ultimi trent’anni che si è moltiplicata a dismisura, e proprio per questo crediamo che in un momento storico e sociale così fragile, aprire La stagione dei teatri (ma anche la stagione per l’infanzia) con un nuovo appuntamento di Ravenna viso-in-aria sia uno dei modi più felici, come Centro di produzione, per dare da una parte un segno di vicinanza ad artisti che sono in una fase di composita difficoltà: l’annullamento di date, laboratori, tournée ha portato a un grave disagio non solo economico ma anche psicologico, perché chi fa teatro ha la necessità irreprimibile di fare il proprio lavoro, di fare teatro, dell’incontro col pubblico. E dall’altra parte abbiamo pensato che forse provare a metterci tutti insieme e mostrare questo fervente mosaico creativo cittadino, fosse anche un modo per sottolineare ai ravennati che il teatro è un luogo vivo, ancora necessario, e che, con grande responsabilità, in totale sicurezza e con la massima tutela per la salute, a teatro si può entrare. Perché Ravenna non può prescindere dall’incontro con il suo teatro, e la dimostrazione ne è anche il numero, altissimo, di chi lo fa, il teatro, in questa città".

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I protagonisti

Questa sorta di festival che si dipanerà tra ottobre e dicembre sarà anch’esso una chiamata, un dialogo con poetiche e linguaggi diversi, un viaggio che incontrerà più percorsi performativi, con grande attenzione al rapporto con le nuove drammaturgie e alla relazione tra diverse generazioni. Si andrà allora da Teatro delle Albe, Danilo Conti/Tanti Cosi Progetti, Drammatico Vegetale, Eugenio Sideri/Lady Godiva Teatro, Teatro del Drago, Gianfranco Tondini e Monica Francia per arrivare alle nuove energie di Matteo Gatta, Anime Specchianti, Lorenzo Carpinelli/Iacopo Gardelli e Nicola Galli, passando per Fanny & Alexander, Orthographe, Sergio Scarlatella, Menoventi, gruppo nanou, Alessandro Braga, Elisabetta Rivalta, Compagnia Caruso-Garante, Spreafico Eckly & Matteo Fargion, ErosAntEros, Camilla Lopez/Matteo Arevalos, Beppe Aurilia Theatre, Federica Maglioni, Francesca Proia, Massimiliano Venturi, Sergio Scarlatella. Si noteranno tra tutti questi artisti grandi diversità, ma è un dato di cui essere orgogliosi. Diversità generazionale, diversità di poetiche, diversità di condizione (professionisti e non): tutti accomunati dalla passione per la scena, tutti con eguale dignità di essere accolti, ascoltati, criticati, amati.

Quello che ci aspetta è quindi un viaggio serrato di autunno e inizio inverno, tra laboratori, azioni performative, spettacoli, incontri su varie storie – come quella del Piccolo Teatro Città di Ravenna che nel 2021 compirà 100 anni – con un Teatro Rasi multiforme, di cui si useranno tutti gli spazi (palco, platea, galleria, foyer, ovviamente sempre nel rispetto delle regole anti-Covid), in una sorta di invasione quasi rituale per chi ha bisogno di teatro, per continuare a ricostruire la tradizione, per riattivare l’incontro tra attori e spettatori della nostra città.

Le collaborazioni

Importanti e preziose lo son sempre state (e oggi ancora di più), le collaborazioni con le tante realtà cittadine sono il motore di Ravenna viso-in-aria, basti ricordare il debutto del gruppo nanou al festival Transmissions, che mette in relazione Ravenna Teatro, Bronson Produzioni e Fèsta della cooperativa E, ma anche i Fanny & Alexander, sempre in relazione con Fèsta, ma poi l’appuntamento al Teatro Socjale di Piangipane, la relazione con il teatro delle marionette all’Almagià, la collaborazione con la Bottega dello sguardo di Renata Molinari a Bagnacavallo, la progettualità per la gestione del teatro Zodiaco che vede insieme Maurizio Lupinelli, Eugenio Sideri Galla&Teo, insomma una ricerca costante per moltiplicare le possibilità di collaborare con gli altri per provare a superare l’onda di questo periodo così fragile come quello che stiamo vivendo. Da segnalare, inoltre, la preziosa relazione con il grafico ravennate (ma da tempo residente a Berlino) Luca Bendandi, che si occuperà di tutti gli aspetti visivi e comunicativi di Ravenna viso-in-aria.

Anche la non-scuola di Marco Martinelli non poteva mancare in questo prologo al La stagione dei teatri 2020/21, ed ecco allora, il 9 e 10 novembre, un seminario aperto a tutte le guide nazionali dei laboratori, con la partecipazione dei critici teatrali Massimo Marino e Francesca Saturnino.

Biglietti online

Ravenna Teatro, nel cercare il più possibile di attuare misure di sicurezza sanitaria, vuole alimentare quest’anno il più possibile la prevendita online. Proprio per questo il prezzo dei biglietti acquistati su internet sarà inferiore (9 euro) rispetto a quello del biglietto acquistato direttamente in biglietteria (14 euro). L’acquisto online è molto più sicuro per garantire la tracciabilità dell’acquirente.
I carnet: Carnet Viso in aria (valido per tutti gli spettacoli al teatro Rasi) 100€, Carnet 8 spettacoli 55€, Carnet 4 spettacoli 30€.

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