Note e parole in gioco con i “Suonattori” della Rimbamband

Un mix travolgente di musica, teatro e comicità che ha reso l’eclettico gruppo ormai celebre in tutta Italia, portandolo in un tour che ha toccato teatri di prestigio lungo tutto lo stivale. Un tourbillon di comicità, in balia di cinque straordinari musicisti: questo è “Rimbamband Show”. In scena sabato 2 marzo sul palco dell’insolito palco cotignolese Raffaello Tullo per voce e percussioni, anche regista dello spettacolo, Renato Ciardo alla batteria, Vittorio Bruno al contrabbasso, Nicolò Pantaleo al sax, bombardino e tromba, Francesco Pagliarulo al pianoforte.

Quello della Rimbamband è un teatro in cui la maschera e la comicità vanno a braccetto con la straordinaria capacità musicale di ogni strumentista. Un viaggio in cui il reale si fa surreale, l’impossibile diventa possibile, il possibile improbabile, in uno spettacolo che, grazie alla musica, viaggia anche al di là di essa, in una dimensione nuova, inesplorata, dove la musica stessa si dilata: si ascolta come fosse un concerto e si guarda come fosse un varietà. Durante il viaggio si incontrano tanti maestri, da Buscaglione a Carosone e Gaber, senza dimenticare Mozart e Rossini ma anche Jerry Lewis, Charlie Chaplin, Jaques Lecoq, in uno show fuori dai canoni convenzionali, oltre le righe, che parte dal talento musicale, supera la definizione di semplice concerto e, al ritmo di pezzi di bravura, riesce a sospendere il tempo in una situazione spensierata in cui ciascuno possa “ritrovare il proprio fanciullo perduto”.

In scena un capobanda che tenta in ogni modo di cantare, suonare e ballare il tip tap ma soprattutto cerca di mantenere un po’ di disciplina sul palco. Assieme a lui, un batterista rumoroso e indisciplinato, che lascia sempre a casa la metà dei tamburi e alla fine non si sa mai con cosa riuscirà a suonare, un contrabbassista sognatore e stralunato e un sassofonista, che dopo tanti anni, è ancora convinto di essere in tour con la banda del suo paese. Neanche “Il Rosso”, il pianista, jazzman virtuoso e beniamino del capo, riesce a riequilibrare le sorti di questa band squinternata. 
“Siamo insieme dal 2006 – dichiara Raffaello Tullo – e da allora mixiamo senza stancarci mai tutti i linguaggi possibili dell’arte e dello spettacolo. Siamo cinque pestiferi e loschi figuri e... siamo stati dappertutto, ormai”.

Ingresso unico 18 euro.
Prevendita biglietti: la sera dello spettacolo dalle ore 20, presso il Teatro Binario.

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