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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Teatro dialettale al Goldoni: nel nuovo anno 4 nuovi spettacoli in cartellone

Il programma si apre a gennaio con la Cumpagnì dla Zercia, poi spazio al Gad di Lugo, al Piccolo Teatro di Ravenna e a La Rumagnola di Bagnacavallo

Torna sul palcoscenico del Teatro Goldoni di Bagnacavallo la tradizionale rassegna di Teatro Dialettale che porterà sul palcoscenico alcune delle più titolate compagnie del settore con spettacoli pieni di buon umore e divertimento. Gli spettacoli, programmati il sabato sera, andranno in scena dal gennaio all’aprile 2022 e i nuovi abbonamenti ai 4 spettacoli della rassegna (al costo di 25 euro) potranno essere acquistati da sabato 18 a mercoledì 22 dicembre dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro.

Il programma

Sabato 15 gennaio, ore 21, la Cumpagnì dla Zercia di Forlì porta in scena "La sumara ad Tugnara", commedia in tre atti di Paolo Maltoni e Giovanni Spagnoli, regia di Claudio Tura. La commedia tratta di una vicenda familiare tutto sommato semplice ma diffusa tra le famiglie patriarcali romagnole di qualche decennio fa. La vicenda è intrisa di una forte umanità, basata su valori e ideali ben radicati quali la famiglia, l’amore per la propria terra, la lealtà, l’onestà, la tolleranza, che escono vincenti nei confronti di aspetti negativi quali l’intolleranza e la cupidigia. Una commedia che cerca di trasmettere la validità di quegli ideali che costituiscono le fondamenta di ogni società civile in modo vivace e divertente, suscitando momenti di autentica ilarità.

Sabato 12 febbraio ore 21 il GAD Città di Lugo presenta "I Voltagabbana", tre atti comici di Guido Lucchini, rregia di Primo Buldrini. Siamo negli anni ’50, quando gli ideali politici erano una forza. Ciò nonostante, pur mantenendo fede al proprio partito, davanti al “Dio denaro”, la famiglia protagonista di questa storia, si veste di vari colori politici!

Sabato 12 marzo ore 21 il Piccolo Teatro Città di Ravenna porta in scena "La vitoria d’Macarò", commedia in tre atti di Ermanno Cola, adattamento e regia di Mauro Casadio. Il carattere scherzoso dei romagnoli è proverbiale e, soprattutto qualche decennio fa, quando i diversivi per godersi il tempo libero erano molto meno numerosi di oggi, questo si manifestava quotidianamente e, spesso, mostrando una fantasia spregiudicata e al tempo stesso una crudeltà ai limiti del paradossale. Ermanno Cola, testimone del tempo, ha dunque trovato l’ispirazione per scrivere il testo di questa commedia: lo scherzo che si materializza attraverso una gara senza premi, ma solamente con la soddisfazione di trovarsi primo nella classifica di “e piò balusa”.

Sabato 9 aprile ore 21 la compagnia La Rumagnola di Bagnacavallo va in scena con "La banca de prit", tre atti brillanti di Stefano Palmucci, regia di Arturo Parmiani. Questa commedia prende spunto da un fatto realmente accaduto cento anni fa e si basa su documenti dell’epoca, sui ricordi tramandati e raccontati dai vecchi ai giovani, ed è costruita con la fantasia e la perizia dell’autore. Da questa miscela è nato un testo teatrale pieno di umanità, molto brillante, con personaggi variegati e veri che accompagnano il pubblico in un racconto di molti anni fa che ci fa capire che tanti problemi di allora sono ancora presenti oggi.

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