Al Teatro Masini il Balletto di Mosca 'La Classique' con lo spettacolo 'Don Chisciotte'

La nuova rassegna di Danza del Teatro Masini di Faenza sarà inaugurata mercoledì 14 gennaio alle 21 dal Balletto di Mosca La Classique con lo spettacolo Don Chisciotte. Il balletto, composto da tre atti, è coreografato da Marius Petipa su musiche di Ludwig Minkus. Brillante esempio di romanzo epico-cavalleresco, Don Chisciotte della Mancia di Miguel De Cervantes è la fonte di ispirazione di questo balletto, celebre per i numerosi adattamenti dell’Ottocento e del Novecento. La versione più conosciuta, diffusa e acclamata del balletto Don Chisciotte è coreografata da Marius Petipa, Maître de Ballet dei Balletti Imperiali dello Zar a San Pietroburgo, sulla musica di Ludwig Minkus, rappresentata per la prima volta nel 1869 dal Balletto del Bolshoj, da cui l’opera era stata commissionata, e poi ripresa in una versione più ricca e imponente dai Balletti Imperiali di San Pietroburgo nel 1871.

Don Chisciotte è uno dei pochi balletti che furono rappresentati in Russia anche durante la Rivoluzione, periodo nel quale numerose altre opere vennero vietate. Tra i celebri danzatori che hanno interpretato i principali ruoli di quest’opera, Lev Ivanov che nella versione del 1871 era Basilio; Anna Pavlova che fu la prima a portare fuori dalla Russia questo balletto dopo il 1924 nel ruolo di Kitri; Rudolf Nureyev che, oltre a interpretarlo molte volte nei vari ruoli, riscrisse una sua versione per l'Opera di Stato di Vienna nel 1966, esibendosi al Teatro alla Scala nel 1980; sia George Balanchine nel ’65 per il New York City Ballet, sia Mikhail Baryshnikov per l’America Ballet Theatre nel ’80, proposero versioni diverse che aggiunsero, stravolsero e valorizzarono il balletto originale.

Don Chisciotte racconta l’amore tra due giovani spagnoli, Kitri e Basilio, ostacolato dal ricco signorotto, Gamache, ma sostenuto da Don Chisciotte, cavaliere in cerca di avventure che lotta per i suoi ideali, sognando la nobile dama Dulcinea per la quale combatterebbe qualsiasi battaglia, affiancato dallo scudiero Sancho Panza. Il lieto fine della vicenda si riflette nella partitura musicale di Minkus, coinvolgente e vorticosa, e nella coreografia di Petipa gioiosa, ricca di momenti di grande leggerezza e spensieratezza, che richiede però altissime capacità tecniche per i veloci volteggi di Basilio, le pantomime di Gamache, la danza leggera e briosa di Cupido, il pas de deux finale con oltre 30 fouettés, le coreografie di folclore spagnolo e le danze gitane.

I solisti del Balletto di Mosca “La Classique” con la presenza scenica che li contraddistingue, il vigore e l’energia, oltre alla precisione tecnica trasmetteranno tutto il temperamento e il carattere necessario per raccontare il trionfo dell’amore del Don Chisciotte, una vera prova di bravura per ogni étoile. Un titolo inconsueto, ma che si propone di essere un interessante diversivo rispetto agli abitudinari Il Lago dei Cigni e Lo Schiaccianoci, Don Chisciotte è una festa di colori, costumi ricchi di dettagli che richiamano l’ambientazione spagnola, mantelli rossi, toreri, ventagli e gonne flamenche.

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