Il Masini festeggia una stagione esaltante: migliaia di spettatori al botteghino

Oltre diecimila presenze per gli spettacoli di Prosa. Tra le opere più apprezzate la commedia "A testa in giù" con Emilio Solfrizzi e "La Classe" di Vincenzo Manna

Archiviata con ottimi risultati la Stagione 2018/19 del Teatro Masini di Faenza che: il pubblico manfredo ha dato ulteriore dimostrazione dello stretto rapporto che sente con il proprio Teatro, confermandone la centralità nella vita culturale della città.

L’obiettivo congiunto dell’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri è sempre stato quello di fare del Masini un “Teatro di comunità”, qualcosa di più profondo di una serie di spettacoli in scena, uno dopo l’altro, nello stesso luogo. La grande adesione, attenzione e curiosità dei tanti e diversi “pubblici” che hanno attivamente partecipato alla Stagione 2018/19 conferma nuovamente il raggiungimento del traguardo prefissato.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Faenza, Massimo Isola, dichiara: “si è chiusa un’altra stagione straordinaria. Una nuova conferma di come la proposta del Teatro Masini sia parte fondante del sistema di comunità faentino. Tra proposte consolidate e trame di innovazione è andata in scena una stagione avvincente, che ha saputo fare numeri importanti evitando scorciatoie. Il palco del Masini si conferma spazio prezioso dove artisti, registi e attori propongono lavori importanti, spesso anteprime, che sanno appassionare Faenza. Tutte le stagioni hanno funzionato, senza distinzioni. Certo continua a stupire la passione con la quale la comunità vive la stagione del teatro ragazzi, la stagione a più alta densità civica, poiché utile alla creazione di nuove sensibilità e perché fornisce alle nuove generazioni importi stimoli culturali e sociali. La più giovane delle stagioni, il Cinema della verità, è già divenuto un appuntamento consolidato, e questa è una delle notizie più liete di questa stagione. Con la consapevolezza di avere intrapreso un percorso importante ci avviamo così a progettare la nuova stagione, nella quale introdurremo anche alcune novità creative.”

La proposta culturale di alta e oggettiva qualità, diversificata per generi e linguaggi, linguaggi popolari e momenti “sfidanti”, unitamente all’accessibilità di costi di biglietti e abbonamenti, sono senz’altro i fattori principali che determinano un successo che, anno dopo anno, continua a non conoscere flessioni.

Per quanto riguarda la Prosa, si mantiene costante l’alto numero di abbonamenti e presenze, oltre 10.300 spettatori in 21 serate di programmazione. Numeri che, considerata la capienza di 500 posti, parlano da soli. Altissimo il gradimento registrato dalla rassegna attraverso i questionari di Customer Care compilati dal pubblico a consuntivo: circa il 90% degli intervistati ha qualificato positivamente gli spettacoli proposti, con particolare riferimento alla commedia A testa in giù con Emilio Solfrizzi di cui il Masini ha ospitato la “prima nazionale” e all’intenso La Classe di Vincenzo Manna, con Claudio Casadio e Brenno Placido, co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri grazie alla quale il Teatro manfredo consolida e rafforza il proprio ruolo di Centro di Produzione nel panorama del Sistema Teatrale nazionale.

In crescita gli abbonamenti registrati dai cartelloni di Teatro Comico (433 contro i 419 della passata Stagione) e Protagonisti (206 contro i 187 della Stagione 2017/18), quest’ultimo inserito nella più ampia rassegna espressamente dedicata alla contemporaneità che ha avuto per protagonisti Federico Buffa, Simone Cristicchi, Enzo Iacchetti, Roberto Anglisani, Teatro Kismet e Davide Enia con L’abisso, altra produzione targata Accademia Perduta, unanimemente riconosciuto come uno degli spettacoli più belli e importanti dell’intera Stagione a livello nazionale.

Dell’ampio “ventaglio artistico” della Stagione hanno poi fatto parte i tradizionali appuntamenti operettistici e quelli dedicati alla Danza, cartellone che quest’anno ha inaugurato la prestigiosa collaborazione del Masini con la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e che ha portato sul palcoscenico proposte “multiculturali” e internazionali, dal balletto neoclassico alla danza contemporanea, fino al circo/danza degli ensemble francesi L’Eolienne e Libertivore.

Voluminosa, come ogni anno, è stata l’offerta per i bambini e le famiglie. Le rassegne Favole (programmate la domenica pomeriggio) e Teatro Scuola hanno portato sul palcoscenico faentino alcune delle eccellenze del teatro per ragazzi italiano, riconosciuto come uno dei migliori a livello europeo, con spettacoli di continue meraviglie e sorprese scenografiche, attoriali, narrative e musicali.

Anche gli spazi del Ridotto sono stati parte integrante della Stagione, ospitando gli Incontri con gli Artisti, sempre molto partecipati e che offrono al pubblico momenti di discussione che aprono a ulteriori scenari di confronto e approfondimento culturale, e, per il quarto anno consecutivo, la rassegna “Il Cinema della Verità”, anch’essa protagonista quest’anno di una “prima nazionale”: quella del lungometraggio Solo cose belle di Kristian Gianfreda, realizzato in collaborazione con Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che proprio al Ridotto era “nato” con la sua iniziale fase di casting.

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