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Trilogia d'Autunno 2018: la musica di Verdi non basta mai

Attesi 1500 spettatori dall'estero per assistere allo spettacolo verdiano. Cristina Mazzavillani Muti: "Più affondi le mani nel suo teatro e più ti accorgi della grandezza"

“Perché ancora una volta Verdi? Ma perché non basta mai”: parola di Cristina Mazzavillani Muti, ancora una volta alla regia per la Trilogia d’Autunno, che conclude la XXIX edizione di Ravenna Festival con un trittico di capolavori. Nabucco, Rigoletto e Otello saranno in scena, sera dopo sera, dal 23 novembre al 2 dicembre, in un’appassionante maratona lirica che indaga il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il Teatro Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera” capace di dare corpo e voce a tre momenti chiave del percorso artistico e umano del compositore bussetano. “Più affondi le mani nel suo teatro e più ti accorgi della grandezza o, meglio, della compiutezza della sua scrittura”.

Al servizio di questa straordinaria avventura nell’universo verdiano le invenzioni del team creativo, nutrite dalle più moderne tecnologie, e tre direttori d’orchestra che si alternano alla guida dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”: Pietro Borgonovo per Nabucco, il giovane iraniano Hossein Pishkar - allievo della III edizione dell'Italian Opera Academy di Riccardo Muti - per Rigoletto, Nicola Paszkowski per Otello.

Dal 2012 la Trilogia ha esteso il Festival oltre i tradizionali confini estivi, offrendo anno dopo anno l’occasione per un omaggio a compositori simbolo, a titoli indimenticabili, alla sensibilità musicale e drammaturgica di un’epoca. Nel 2018 si rinnova il tributo a Verdi che aveva caratterizzato le prime trilogie e che questa volta si comporrà di due nuovi allestimenti - Nabucco e Rigoletto - e del ritorno dell'Otello applaudito per la prima volta nel 2013. Per ospitare tre titoli, sera dopo sera, il Teatro si è trasformato in un’instancabile macchina produttiva, ma anche in un laboratorio dove sperimentare allestimenti e tecnologie scenografiche: accanto a Cristina Muti, il light designer Vincent Longuemare, il visual designer Paolo Micicché, il visual designer e video programmer Davide Broccoli e Alessandro Lai per i costumi; Alessandro Baldessari cura invece il sound design del Nabucco. Si rinnova inoltre il ruolo del palcoscenico dell’Alighieri come trampolino e palestra per giovani interpreti e cantanti al debutto nel ruolo: è il caso, ad esempio, del Nabucco trentenne Serban Vasile o di gran parte del cast di Otello, a partire da Elisa Balbo, Mikheil Sheshaberidze e Luca Micheletti, per la prima volta nei panni - rispettivamente - di Desdemona, Otello e Iago. Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è preparato da Martino Faggiani e Massimo Fiocchi Malaspina, mentre Elisabetta Agostini guida il Coro Voci Bianche Ludus Vocalis.

trilogia-2018-Rigoletto©Zani-Casadio

Patrimonio vivente che ha reso l’italiano la lingua per eccellenza della musica e del teatro, l’opera lirica rimane una delle eccellenze della nostra cultura per il pubblico straniero; un pubblico che ha premiato la Trilogia con la presenza di 1500 spettatori in particolare da Paesi Bassi, Germania, Francia, Inghilterra, Finlandia e Svezia - dove il Festival è stato presentato all’inizio di quest’anno - e che ne conferma la forza come attrattore di incoming turistico fuori stagione. “L’entusiasta e crescente risposta del pubblico europeo e della stampa d’oltralpe alla Trilogia è un riconoscimento importante alla qualità delle nostre produzioni e alla presenza di allestimenti funzionali e innovativi - sottolinea il Sovrintendente del Festival Antonio De Rosa. - Continueremo su questa strada, consapevoli che coniugare cultura e turismo in maniera virtuosa produce grandi vantaggi alla collettività.”

La Trilogia offre inoltre l’occasione di continuare il dialogo con il mondo della scuola, aprendo le porte del Teatro a 1600 studenti delle scuole medie e superiori e a universitari, che assisteranno alle prove generali in programma. Si è inoltre rinnovata anche per quest’anno la collaborazione con l’Istituto Tecnico Morigia - Perdisa, inauguratasi nel 2017 nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro: tre classi terze della sezione grafica dell’Istituto sono state invitate a prendere parte all’esperienza della Trilogia, da una parte con una serie di incontri-lezione con lo staff di Ravenna Festival sui temi della grafica e della comunicazione web applicate alla sfera dello spettacolo dal vivo, dall’altra con la possibilità di assistere alle prove a teatro diventandone testimoni in diretta su Instagram.

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