Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Un'estate ricca di spettacoli con "Rossini Open": da Peppe Servillo a Elisa Tomellini

Un festival all'aperto che porta a Lugo i grandi nomi del teatro e della musica per un totale di 19 spettacoli

Diciannove appuntamenti, quattro location all’aperto e più di cento artisti coinvolti in tre settimane di programmazione, tutti i giorni dal 26 agosto al 12 settembre, escluso il lunedì: questi i numeri di Rossini Open, il nuovo festival di fine estate che accenderà i suoi riflettori a Lugo a cura della Fondazione Teatro Rossini di Lugo. Bach, Stravinsky e Piazzolla i temi portanti. Un notevole sforzo organizzativo che porterà nella città del Pavaglione alcuni grandi nomi del teatro e della musica, da Peppe Servillo a Fabio Armiliato, da Andrea Bacchetti a Matteo Belli e Andrea de Carlo, oltre all’arrivo in città di alcuni importanti talenti del panorama internazionale come la violoncellista Erika Piccotti, la violinista Maristella Patuzzi e le pianiste Elisa Tomellini, Gile Bae e Theodosia Ntokou.

“Si allentano gli effetti della pandemia e gradualmente tutti i teatri del mondo riaprono con concerti e opere dal vivo – spiega Maurizio Roi, ex sindaco e consulente di Rossini Open - ma il Teatro Rossini di Lugo non può ancora riaprire per il protrarsi dei lavori di ristrutturazione e adeguamento antisismico iniziati nel giugno del 2019 e rallentati dall’emergenza sanitaria. Non ci siamo dimenticati però che una città non può rimanere priva del suo teatro per troppo tempo”. 

Ecco dunque che l’Amministrazione comunale e in particolare il Sindaco Davide Ranalli, che della Fondazione Teatro Rossini è Presidente, decide di “riaprire” comunque il Teatro Rossini con una kermesse musicale completamente “open air”, in nuovi e suggestivi luoghi dedicati alla musica e allo spettacolo dal vivo, che offriranno di nuovo l’abitudine al pubblico lughese di tornare a teatro. “Una necessità vitale che non poteva essere disattesa per altro tempo”, aggiunge Roi. 

Nasce così Rossini Open, “Dal teatro... fuori uscendo”, che parafrasa un celebre verso rossiniano (“dalla bocca fuori uscendo” dal Barbiere di Siviglia). Un titolo eloquente, in cui emerge lo spirito dell’iniziativa culturale: il Teatro Rossini riapre, lo fa all’aperto, ma riapre. E lo fa con un autentico “festival”, nel significato originale del termine, cioè una ricca serie di eventi musicali e teatrali circoscritta in un breve periodo temporale, anticipando idealmente ciò che dovrà essere fatto in futuro, quando il Teatro Rossini riaprirà finalmente i suoi battenti: tanta musica operistica, musica da camera, musica sinfonica, teatro e spettacolo di ricerca.

Quattro i luoghi scelti per gli spettacoli, a cominciare dal quattrocentesco Chiostro della Collegiata, dall’acustica particolarmente felice, il Cortile interno della Rocca Estense, il Giardino della settecentesca Villa Malerbi, sede della Scuola di Musica, infine  Piazza Baracca con il suo celebre Monumento a Francesco Baracca dello scultore faentino Domenico Rambelli, che il 29 agosto farà da suggestivo palcoscenico allo spettacolo/omaggio a Fred Buscaglione “A qualcuno piace Fred” con la partecipazione straordinaria del cantante Peppe Servillo e del Quintetto d’Archi del Lerici Music Festival.

Il programma

Ad inaugurare Rossini Open sarà giovedì 26 agosto alle 21 al Chiostro della Collegiata colei che è ormai considerata la migliore violoncellista italiana del momento, nonostante la giovanissima età: la 22enne Erika Piccotti, in duo con la grintosa pianista genovese Elisa Tomellini, virtuosa di razza (sua la pluripremiata incisione degli Studi da Paganini di Liszt nella prima proibitiva versione), divenuta nota al mondo intero per la sua impresa da Guinness dei Primati di un concerto tenuto a 4650 metri sul Monte Rosa l’8 luglio 2017. Le due musiciste apriranno il festival suonando i Tre Pezzi nello Stile Popolare di Schumann, la Sonata op. 19 di Rachmaninov e Le Grand Tango di Astor Piazzolla, composto per Mstislav Rostropovich nel 1982 dal grande compositore argentino di cui si celebra quest’anno il centenario della nascita.

Venerdì 27 agosto sarà la volta di un recital di canto di uno dei più grandi e popolari tenori italiani, il genovese Fabio Armiliato, per l’occasione accompagnato dal pianista Roberto Barrali, in un ricco programma di romanze e arie d’opera dal titolo “Da Verdi a Puccini, da Caruso a Piazzolla”.

Sabato 28 agosto debutto in città per la violinista svizzera Maristella Patuzzi in duo col noto pianista Andrea Bacchetti, impegnati in musiche di Tartini (Sonata “Didone abbandonata”) Mozart (Sonata KV 301). Bartók (Danze Rumene) e Pablo de Sarasate (Zigeurnerweisen e Carmen Fantasy).

La domenica 29 agosto Rossini Open proporrà due appuntamenti musicali (come per le altre due domeniche): un concerto aperitivo con i migliori allievi della Scuola di Musica Malerbi nel Cortile interno della Rocca Estense e, la sera alle 21 in Piazza Baracca davanti al Monumento di Francesco Baracca, l’atteso “A qualcuno piace Fred”, omaggio a Fred Buscaglione con Peppe Servillo, Natalio Mangalavite, Javier Girotto, Lorenzo Cimino ed il Quintetto d’archi del Lerici Music Festival, con gli arrangiamenti di Lorenzo Cimino, il tutto in collaborazione con il Festival Jazz di La Spezia.

Dopo la pausa del lunedì, Rossini Open ricomincia martedì 31 agosto nel Giardino di Villa Malerbi, dove si potrà ascoltare un intenso recital del violinista russo Oleksander Pushkarenko, con musiche di Paganini (6 Capricci e Variazioni), Ysaye (Sonata in sol minore), Charles Auguste de Bériot, Bach e Pushkarenko (cioè da lui stesso composte).

Sempre nel Giardino di Villa Malerbi, mercoledì 1° settembre è la volta dello spettacolo teatrale “Who is Me”. Il poeta delle Ceneri (Pasolini legge Pasolini), un nuovo lavoro con la voce recitante di Lucia Bendia e le musiche ispirate dai film di Pier Paolo Pasolini eseguite dal Quartetto d’archi del Festival di Lerici.

Di nuovo nel Giardino di Villa Malerbi il 2 settembre ecco l’arrivo del Quintetto d’Archi della Filarmonica Toscanini capeggiato da Mihaela Costea, con musiche di Gioachino Rossini e Giovanni Bottesini.

Venerdì 3 settembre alle 21 nel Chiostro della Collegiata, debutto per lo spettacolo “A riveder le stelle”  (Dante inside Bach) con l’attore Matteo Belli in duo col pianista di origine lughese Paolo Dirani: un’intensa e drammatica lettura dantesca commentata con la musica del Kantor nell’anno del settimo Centenario Dantesco, all’interno delle proposte MAECI per le celebrazioni dantesche.

Sabato 4 settembre al Chiostro della Collegiata “La serata del bel canto: arie d’opera da Rossini a Verdi” con tre emergenti interpreti vocali come il soprano Jolanda Massimo, il tenore Dionigi D’Ostuni e il basso russo Roman Liuskin, con Richard Barker al pianoforte, vale a dire uno dei migliori accompagnatori di canto del momento, ex primo pianista al Teatro alla Scala di Milano.

Domenica 5 settembre di nuovo “doppia porzione”: alle 11 nella Rocca Estense il Concerto Aperitivo degli allievi della Scuola di Musica Malerbi e la sera alle 21 nel Chiostro della Collegiata “L’Histoire du soldat” di Igor Stravinsky (nel cinquantenario della morte), cioè il celeberrimo melologo per voce recitante e trio con pianoforte su testo di Charles Ferdinand Ramuz, con la regia le scene e i costumi del “musicattore” Luigi Maio (nei panni del narratore della celebre vicenda di un uomo che vende l’anima al diavolo, nella variante di un soldato che vende il suo violino). Agli spartiti il Trio Stravinsky, formato da Francesco Bagnasco, violino, Ilaria Laruccia, clarinetto e Matteo Provendola, pianoforte. 

Martedì 7 settembre al Chiostro della Collegiata, debutto assoluto a Lugo per la ventiseienne pianista Gile Bae (padre olandese, madre coreana), esplosivo talento musicale che per l’occasione proporrà un capolavoro assoluto e di rara esecuzione quale le difficili Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, oggetto della sua più recente incisione per l’etichetta Fonè, realizzata nella Sala dell’Ermellino a Milano su un gran coda viennese Bösendorfer.

Mercoledì 8 settembre alle 21 nel Giardino di Villa Malerbi, concerto dell’Ensemble Toscanini Next, con musiche trascritte dal grande repertorio verdiano alla canzone d’autore. 

Nello stesso luogo, il giorno dopo, giovedì 9 settembre, ecco il concerto “Se Bach avesse conosciuto il Sax” con l’ensemble “Exclusive Saxophone” formato da Valentina Renesto, Olga Costa, Franca Simonelli, Stefano Angeloni: interpreti nell’occasione di musiche da Bach a Piazzolla.

Venerdì 10 settembre alle 21, debutto in città per la giovanissima pianista greca Theodosia Ntokou, uno spumeggiante talento musicale che sta bruciando le tappe del successo internazionale, che ha entusiasmato l’oggi 80enne Martha Argerich (che si definisce ormai sua amica e mentore), con la quale ha di recente inciso un importante CD per la Warner Classics con musiche di Beethoven a quattro mani. L’originale interprete ellenica proporrà pagine di Chopin (Fantasia Improvviso e Andante Spianato e Grande Polacca Brillante op. 22), Beethoven (Sonata op. 31 n. 3 “La tempesta”) e Franz Liszt (Totentanz per piano solo S 126).

Sabato 11 settembre, sempre nel Chiostro della Collegiata, sarà la volta della “mise en espace” dell’opera “Moro per Amore” del grande compositore barocco Alessandro Stradella (1643-1682), con la direzione di Andrea De Carlo, la regia di Fabiano Pietrosanti e i cantanti e orchestra dello Stradella Young Project (con strumenti originali e prassi barocca) in collaborazione con l’Ensemble Mare Nostrum. Tre soprani, due contralti, tenore e basso, due violini e basso continuo, il libretto per l’opera, in 3 atti, è di Flavio Orsini, duca di Bracciano, che commissionò la musica a Stradella quando il compositore, nato a Bologna ma vissuto a Nepi in provincia di Viterbo e successivamente (e in modo alquanto turbolento, fino ad essere ammazzato dai sicari assoldati da un nobiluomo tradito) a Roma e Venezia, si trovava a Genova. L’opera narra la storia di Floridoro, principe di Cipro, che travestito come Feraspe, un moro, si fa portare come schiavo in catene alla corte di Eurinda, regina di Sicilia. I due paesi sono in guerra e Cipro intende invadere la Sicilia. Il travestimento consente al principe di introdursi nell’isola per corteggiare Eurinda, la cui meravigliosa bellezza ha conquistato il suo cuore. Di qui il titolo Moro per amore, gioco di parole che significa ‘Un moro per amore’ oppure ‘Io moro per amore’, a seconda del contesto.

Ultima giornata di Rossini Open domenica 12 settembre con doppio appuntamento: alle 11 nel Cortile interno della Rocca Estense con il Concerto aperitivo con gli allievi della Scuola di Musica Malerbi. La sera alle 21 nel Giardino di Villa Malerbi, ecco l’arrivo dell’Ensemble dei Fiati della Fondazione Arturo Toscanini: sul loro leggio ci saranno musiche originali per fiati di Mozart, Nino Rota e Charles Gounod. 

Il costo dei biglietti è di 10 euro (posto unico), tranne i concerti del 29 agosto, 5 e 12 settembre alle ore 11, che sono a ingresso gratuito senza prenotazione. A ingresso gratuito è anche il concerto del 29 agosto in Piazza Baracca (“A qualcuno piace Fred”), ma è necessaria la prenotazione online su Vivaticket.

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